martedì 26 marzo 2019

Amare la fantascienza a propria insaputa

Non è facile, per un amante della fantascienza come me, vivere in Italia. Siamo un paese in cui questo genere non ha mai attecchito davvero, almeno per quanto riguarda il favore del pubblico (il che significa, tra le varie, che gran parte della letteratura fantascientifica moderna non arriva mai a essere tradotta nella nostra lingua). O almeno, così sembra: ma sarà proprio vero?

Sì, perché in realtà una parte del genere è molto apprezzata in Italia, e non da una nicchia bensì da ampi strati della popolazione. No, non sono impazzito, né sto parlando in senso ironico: la situazione è proprio questa. Solo, la gran parte di chi ama la fantascienza non se ne rende conto. O forse lo fanno, ma preferiscono negare e manifestare la propria avversione per il genere.

Forse tutte le storie di viaggio interstellare sono di fantascienza, ma non tutte
le storie di fantascienza sono di viaggio interstellare (anzi, sono solo una
frazione del totale!)
Per farti comprendere cosa intendo, prenderò come esempio la mia Monica. Quando l'ho conosciuta, ci ha tenuto a farmi sapere che la fantascienza non le piaceva proprio. Poi però ho scoperto che apprezzava serie TV come Firefly o Dr. Who. Serie TV che, guarda caso, appartengono proprio al genere.

Per quale motivo questa contraddizione? Secondo me, nel suo caso - e in quello di tanti altri - c'è stata una buona dose di inconsapevolezza. Quando uno non avvezzo alla fantascienza pensa al genere, cosa gli viene in mente? Alieni che distruggono la terra, o magari robot che si ribellano agli umani: due topos in effetti appartenenti al genere, ma che sono solo due tra i tanti.

Per giunta, sai una cosa? Le storie che trattano questi argomenti in maniera semplice e superficiale, senza dare altre chiavi di lettura, non piacciono nemmeno a me. Forse andavano bene per gli anni quaranta, ma oggi una storia con, per esempio, gli extraterrestri che attaccano la terra e i militari che alla fine prevalgono, senza dare nulla in più, risulta solo ingenua e banale.

La fantascienza però è molto altro, e ha un sacco di branche, in cui non sempre necessariamente ci sono elementi come alieni, robot, viaggi spaziali e tutta la compagnia bella. Ed è così da decenni, non solo da ora: parliamo di un genere così vario e pieno di sfumature che può affascinare tantissimi anche in Italia. Anzi, che affascina molti: basta pensare a quanto successo hanno da noi i film Marvel, che hanno molti elementi di fantascienza - o addirittura sono di fantascienza, come capita a Guardiani della Galassia o all'ultimo Captain Marvel.

Ma in questi casi - e in tanti altri - sono in pochi a rendersi conto che queste opere appartengono al genere fantascientifico. Così è stato nel caso di Monica e anche in quello di tante altre persone; tuttavia, secondo me c'è anche dell'altro. Perché se mia moglie non è una che si fa condizionare dal giudizio altrui, molti si comportano in maniera molto più conformista, e hanno paura di apparire diversi.

Nel loro caso, perciò, è indifferente che si rendano conto di amare la fantascienza o meno: nell'uno come nell'altro caso, non lo ammetteranno mai. Questo perché il genere è considerato di serie B e da "sfigati": le persone invece con gusti "normali" (che poi questa parola non significa nulla, ma facciamo finta che così non sia) apprezzano solo storie mainstream noiosissime ambientate nella realtà che si danno un tono finto intellettuale.

Ecco che così in Italia ci si vergogna di amare la fantascienza, anche se alla prova dei fatti sono moltissimi quelli che la apprezzano. Mi verrebbe quasi da paragonare questa faccenda col sesso, che tutti fanno ma di cui in pochi hanno il coraggio di parlare. Con la differenza che la vergogna per il sesso può essere comprensibile, essendo una faccenda delicata e personale; ma tenere nascosto che ti piace la fantascienza che intimità viola?

In ogni caso, per fortuna da questo limbo mentale si può uscire: per esempio, Monica l'ha fatto. Non solo perché sta con un fan della fantascienza con me, ma anche perché col tempo ha imparato ad apprezzare una parte del genere. Non solo film e serie TV, ma anche romanzi, come Starship Troopers di Heinlein o il ciclo dei robot di Asimov. Altre cose continuano a non piacerle - normale, dopotutto i gusti sono gusti - ma si è resa conto che la sua era una contraddizione.

Sarebbe bello che anche altri prendessero coscienza di questo, e capissero che "non mi piace la fantascienza" è spesso non solo una generalizzazione, ma persino una menzogna. Non sarebbe un bene solo per i fan del genere come me, che di sicuro potrebbero vivere la propria vita senza essere considerati bizzarri, ma a tutti quanti. Perché una società in cui anche una stupidaggine come amare un genere letterario/cinematografico è motivo di vergogna è una società che di libero non ha proprio nulla.

La domanda: e tu ami la fantascienza in maniera consapevole o a tua insaputa? (Bada bene: se la tua risposta sarà "no, io non la amo", sono sicuro che al novanta percento troverò qualche opera di fantascienza che ti piace!)

10 commenti:

  1. La amo, la adoro, consapevolissimevolmente! :-)

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  2. Io consapevolmente non amo la fantascienza.
    Ma già ti dico io cosa puoi trovarmi.
    Ti spiego: non amo proprio lo sci-fi classico; non amo Star Trek (che pure ho visto, a volte), o Star Wars (che ho visto, dai e dai).
    Non leggerei mai qualcosa di Urania e via dicendo.
    Non amavo nemmeno la svolta sci-fi di He-Man nel 1989/1990, la apprezzo solo ora che l'hanno ben amalgamata col resto della trama più fantasy/barbarica XD

    Ci sono titoli space-opera che comunque apprezzo (o amo: alcuni fumetti di Manabe, per esempio), ma sono quasi sempre delle commistioni di genere.
    Ecco, la fantascienza tout-court non mi attira per nulla, è quello :)

    Moz-

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    1. Non dimenticare che a te piace anche ADRIAN :P .

      A parte gli scherzi, comunque, ci sta che a uno non piacciano determinate branche della fantascienza. Anche a me certo cyberpunk non fa impazzire, per dirne una. Ma c'è una bella differenza tra questo e dire "no, la fantascienza mi fa schifo tutta perché è da sfigati" :) .

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    2. Da sfigati no, mica è Uomini e Donne XD

      Moz-

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    3. Questo lo dici tu, come lo dico io e tanti altri. Ma per la maggior parte delle persone - e stavolta non parlo dei fan della cultura pop, ma proprio di gente in generale - la fantascienza è stupida, mentre Uomini e Donne è il non plus ultra. Purtroppo :D .

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  3. Mi piace la fantascienza, ma tempo fa trovai difficoltà evidenti con Neuromante, in quanto il Cyberpunk mi mise parecchio in difficoltà perché ero ignorante del gergo tecnico in uso nel romanzo.
    Diciamo che sono più un tipo da fantascienza più poetica come quella di Bradbury o quella sempliciotta alla Ready Palyer One, che di quella più tecnologica, però con il tempo è un genere che sto esplorando sempre più spesso.

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    1. Vuoi sapere una cosa? Neuromante non è piaciuto granché nemmeno a me. Ma non si tratta di gergo tecnico: semplicemente, quando punti sulla ricercatezza dello stile molto più che sulla trama, che rimane quasi incomprensibili, tendo a non apprezzarti. Ed è una cosa che non c'entra con la fantascienza: per quanto mi riguarda, sotto questo punto di vista ogni libro di ogni genere è uguale :) .

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  4. Io la scrivo la fantascienza (sotto pseudonimo), oltre a leggerla.
    Cos'altro aggiungere?

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