giovedì 17 ottobre 2019

Facebook vs Pinterest

Per la promozione della mia webzine musicale Heavy Metal Heaven, in questa nuova stagione di blogging ho aperto dei nuovi account. Oltre a Instagram, quasi obbligato visto che è il social network che oggi va per la maggiore, ci ho tenuto ad aprirne uno anche su Pinterest, su cui ho creato un progetto particolare. Non ricopio gli stessi post di Facebook ma, vista che questa piattaforma mette al centro le immagini, scrivo brevi recensioni delle copertine degli album recensiti.

Non è di questo che vorrei parlare oggi, però, quanto dell'esperienza in generale di questo mese e mezzo passato su Pinterest. Un'esperienza che, devo dire, mi sembra già molto positiva, a giudicare da statistiche come interazioni e visualizzazioni. Ancor più positiva, poi, se confrontata con quella di Facebook che porto avanti da anni.

martedì 15 ottobre 2019

8 film/telefilm più belli dei libri

Come raccontavo nell'ultima lista, quella sui film troppo deludenti rispetto ai libri da cui sono tratti, per i miei gusti un libro è (quasi) sempre meglio del film che ne viene tratto. Non so dire per quale motivo sia così: per me è un dato di fatto da sempre, o almeno lo è in linea generale. Sì, perché qualche volta mi è capitato anche di trovarmi davanti alla situazione opposta: che un film fosse migliore rispetto al libro da cui è tratti.

A dire il vero, sono delle rarità, tanto che per realizzare questo post ho dovuto scavare a fondo nella mia memoria. Ma alla fine sono riuscito a trovare ben otto esempi di film e telefilm che riescono a superare il libro corrispettivo. Opere che nella quasi totalità dei casi sono dei capolavori: non a caso, tre di essi sono anche tra i miei film preferiti di tutti i tempi!

giovedì 10 ottobre 2019

Perché "Joker" piace a tutti

Martedì scorso a quest'ora non ero al computer (il che è il motivo per cui il post non è uscito: era programmato ma qualcosa non ha funzionato, quindi l'ho fatto slittare a martedì prossimo). Ero invece al cinema a guardare Joker di Todd Phillips, un film diventato un vero caso in fatto di critica e di botteghino in questo periodo. Anche per questo, penso che dire la mia sul film sia inutile: ci sono talmente tante recensioni online che non aggiungerebbe molto.

In effetti, più che su Joker in sé vorrei concentrarmi su un fatto che mi ha colpito molto, arrivato al cinema. Non solo la sala era piena, molto più di quanto sono abituato (il mio cinema di fiducia è piccolo in una città altrettanto piccola): soprattutto, il pubblico che la affollava era vario. C'erano persone della mia età o più giovani, ma altre molto più anziane: qualcosa che non si vede spesso, specie per un cinecomic. Il che mi ha fatto pensare subito al post di due martedì fa.

giovedì 3 ottobre 2019

L'inconscio in scrittura

Avendo da poco un account Netflix attivo qui a casa, da qualche tempo io e Monica abbiamo cominciato a usarlo dopo pranzo, per guardarci qualche puntata dei tantissimi film, telefilm e anime al suo interno che ci interessano. Quello di questi giorni per esempio è Fullmetal Alchemist: una novità per Monica, ma io avevo già avuto la possibilità di guardarlo nella rimpianta anime night di Mtv a metà degli anni duemila. Proprio per il grande ricordo che mi aveva lasciato, ho insistito io a rivederlo: inaspettatamente, però, questa seconda visione mi sta stupendo molto.

Non solo perché pensavo di non avere alcuna memoria, mentre bastano un paio di minuti a episodio per ricordarmi la trama nella sua interezza. Soprattutto, mi sono reso conto di quanto questo anime mi abbia influenzato, seppur in maniera del tutto inconsapevole: la saga fantasy che sto scrivendo al momento ha infatti diversi punti in comune con Fullmetal Alchemist. Come se, visto quanto mi era piaciuto all'epoca, sia rimasto inciso nella mia mente a livello subliminale.

martedì 1 ottobre 2019

"Dare al pubblico ciò che vuole"

Se ti è mai capitato di studiare marketing anche a un livello base, avrai sicuramente sentito parlare di un concetto come "bisogna dare al pubblico ciò che vuole". È anche ovvio: come materia, il marketing è proprio l'arte di intercettare i desideri delle persone e andar loro incontro. Ma è un principio che funziona anche per le arti propriamente dette? In molti sono pronti a giurare di sì; per quanto mi riguarda, però, la risposta è negativa.

Alcuni sostengono che un'opera per essere valida deve nascere dall'animo dell'artista. Per me non è necessario: credo però che anche nelle espressioni artistiche più "leggere", come per esempio il cinema di massa, ci sia bisogno di focalizzarsi e lavorare bene su un'opera per renderla di qualità. Mentre chi lascia da parte questa cura per concentrarsi solo su dinamiche commerciali molto spesso tende a perdersi.

giovedì 26 settembre 2019

Il brutto e il bello dell'utopia

Se mi segui da un po' di tempo qui su Hand of Doom, sai che mi capita diverse volte di concludere i miei articoli dicendo che la situazione o il mondo che mi piacerebbe è "pura utopia", impossibile da realizzare o quasi. Può sembrare che io lo faccia perché ho un atteggiamento tetro, pessimista nei confronti dell'umanità: in parte è anche così, non posso negarlo.

Una volta però era un pessimismo che colpiva anche me stesso: tendevo a vedere tutto fosco. Ora questo non succede più: come sai, da qualche anno ho sposato una visione più positiva e propositiva nei confronti del mondo. E anche il continuo riferirmi all'utopia rientra in questa visione , per quanto possa non sembrare.

giovedì 19 settembre 2019

Abbasso Stranger Things!

Ho avuto qualche dubbio, prima di scrivere un post su Stranger Things. E no, non è perché potrei scontentare qualche fan di questo telefilm tanto amato (anche se in effetti potrebbe essere proprio così): soprattutto, c'è il fatto che io non l'ho visto. Non del tutto, almeno: ho avuto modo tuttavia di vedere alcune puntate qua e là, senza seguire la trama, e anche se non posso giudicarla come opera in toto, un'idea me la sono fatta. Un'idea negativa.

Non è solo perché la storia dei ragazzini amici intimi che combattono mostri è vecchia di decenni (It è del 1984, e ci sono così tanti riferimenti ai libri di King che spero i creatori di Stranger Things gli paghino i diritti). Quello che mi ha fatto storcere il naso di più prescinde dalla trama e dall'originalità (su cui del resto, come detto, non posso dare che un'opinione parziale e imprecisa): non sopporto il suo continuo ed esasperato puntare sulla nostalgia.

martedì 17 settembre 2019

Per una rete più accogliente

Se non ci sei sbarcato ieri, di sicuro saprai che internet al momento non è un luogo molto amichevole. C'è chi lo paragona al far west, chi va ancora oltre e si spinge a considerarlo addirittura una giungla: in ogni caso, tra persone fastidiose, insulti e flame quasi ovunque, è un mondo poco adatto per chi preferisce stare in pace. Ma qual è il motivo?

In molti pensano che la colpa sia del web in sé, e non è una tesi del tutto sbagliata. Se sai di poter usare l'anonimato e il fatto che non vedi di persona il tuo interlocutore, ti senti molto più al sicuro nel dire qualsiasi cosa e nello sfogare ogni tuo istinto, per quanto basso sia. Ma io non credo che questo sia causato a sua volta da internet: secondo me al contrario questi istinti sono già presenti dall'inizio, mentre la rete è solo un mezzo con cui esprimerli. Sono essi il vero problema.