giovedì 17 gennaio 2019

L'impresa

Sei nel pieno delle vacanze natalizie, sei a casa della famiglia della tua compagna/moglie e c'è una mezz'ora vuota prima di pranzo o di cena: tu come la riempiresti? Immagino che potresti avere diverse risposte a questa domanda; tuttavia, ho dei dubbi che la tua risposta sarebbe mai "scriverei un racconto". Ebbene, è proprio quello che ho fatto io!

Questo è uno dei miei racconti brevi e fulminanti, di quelli che ritengo adatti alla pubblicazione su un blog: del resto, è anche più corto di un post medio - sì, anche uno di quelli del giovedì. L'ho scritto, appunto, a casa di Monica aspettando una cena, ispirato da uno spunto che mi ha dato proprio la famiglia di mia moglie - ma non dico di più. Forse è un po' stupido, ma non mi importa: buona lettura!

martedì 15 gennaio 2019

Come scrivere un romanzo a prova di critiche

Le critiche, e in particolare quelle negative, sono croce e delizia per uno scrittore. Da un lato, molte di esse possono essere utili, e spingerti a migliorare e a maturare: specie se scrivi da poco e devi ancora affilare le tue armi letterarie, sono un vero e propria toccasana. Almeno, lo sono state per me: senza le critiche ricevute anni fa, oggi non saprei scrivere come faccio, e credo non avrei vinto i concorsi che ho vinto.

Dall'altra parte, però, le critiche possono anche essere un fastidio, specie se hai una certa esperienza alle spalle. E possono esserlo soprattutto se arrivano sul tuo romanzo, per cui hai speso energie e tanto tempo tra stesura e revisioni: non è bello sapere che il frutto di tante fatiche non è piaciuto al lettore. Come fare per evitare che questo succeda? C'è un modo?

giovedì 10 gennaio 2019

I miei bizzarri gusti cinematografici

Per quanto mi riguarda, le vacanze di Natale che si sono concluse da poco sono stata l'occasione per togliermi diversi sfizi. Tra tanti libri, qualche disco e alcuni viaggi, ho trovato il tempo anche per andare al cinema, incuriosito da un film in particolare: Macchine Mortali, pellicola di Christian Rivers ispirato all'omonimo romanzo di Philip Reeve.

Al termine della visione sono uscito dal cinema soddisfatto: nonostante alcuni difetti (su tutti, la chiara ispirazione di Star Wars in molte scelte di trama), l'ho trovato un buon film, non un capolavoro ma molto piacevole. Anche per questo, non mi ha stupito venire a conoscenza, una volta giunto a casa, che Macchine Mortali è stato un flop colossale. Sai perché? Perché è un fatto che succede regolarmente, ogni volta che vado al cinema. 

lunedì 7 gennaio 2019

10 anni di Hand of Doom

Ricordo che non era un gran periodo per me. Avevo qualche amicizia virtuale - o almeno quella che consideravo tale: alla fine non lo era, visto che quasi tutti i legami che avevo all'epoca si sono spezzati col tempo - ma nessuna "reale". Me ne stavo tutto solo a studiare nella lontana Padova, senza riuscire a fare amicizia coi miei compagni di corso, e mi sentivo molto solo per questo. Ero introspettivo, molto più di adesso, ma avevo già allora una mente sempre attiva e mai sazia.

Fu per dare corpo ai miei pensieri, oltre che per ospitare i miei primi tentativi letterari - acerbi e orrendi, se riletti ora - che il 7 gennaio 2009 decisi di aprire il mio "Blog di un solitario". Lo feci con un post di presentazione terribile in cui oggi posso vedere tutta la mia inesperienza e la mancanza di un'idea generale su come gestire un blog o renderlo un minimo interessante. Del resto, era il mio primissimo tentativo di fare blogging.

lunedì 31 dicembre 2018

2018

"Un anno molto migliore": così, nel bilancio finale del 2017, pensavo che dovesse essere il 2018 che sarebbe iniziato di lì a poche ore. Da allora sono passati altri trecentosessantacinque giorni, la Terra ha fatto un altro giro intorno al Sole: è perciò di nuovo tempo di vedere se le mie previsioni si sono avverate. Lo hanno fatto? In parte no... ma per molti versi, la risposta è affermativa.

Forse è vero che l'anno scorso mi aspettavo un 2018 un po' migliore: in questi dodici mesi ho avuto tanti alti ma anche qualche basso che mi sarei evitato volentieri. Anche per questo, una volta avrei detto che è stato un anno pessimo: visto che però alla fine dello scorso c'è stato quella grande rivoluzione di mentalità (di cui ho parlato mille volte, quindi non mi pare il caso di ribadire), posso dire che non è così. Al contrario, le luci superano le ombre, e non di poco.

giovedì 20 dicembre 2018

Buone feste a te

Come ho già argomentato abbondantemente nel post di giusto due giorni fa, io e il Natale non andiamo molto d'accordo. Però, per fortuna, come ho accennato lì, da qualche anno a questa parte questa festività vogliono dire un paio di settimane in libertà e in tranquillità dai parenti di Monica, e anche nel 2018 avverrà lo stesso. Un paio di settimane che cominceranno domani: ebbene sì, sono in procinto di partire.

Ecco perché, se all'inizio pensavo di scrivere oggi l'ultimo post "argomentato" e poi fare questi auguri lunedì 24, ho deciso alla fine di anticipare i tempi, e così potermi godere le vacanze senza troppi pensieri. Da oggi quindi Hand of Doom entra in modalità "pausa invernale": questo significa lo stop al classico dualismo martedì-giovedì e la pubblicazione soltanto dei due tradizionali post.

martedì 18 dicembre 2018

8 motivi per cui odio il Natale

In passato, è capitato solo di rado che io accennassi alla questione qui su Hand of Doom: immagino però che se conosci almeno un po' me e il mio carattere, non ti stupirà sapere che non sopporto il Natale. Tra tutte le festività dell'anno, è forse questa che mi piace di meno. E dico così giusto per usare un eufemismo: in questo periodo, in pratica mi trasformo in una specie di Grinch.

Magari, tu non sei della stessa idea: magari a te il Natale piace. Di conseguenza in questo momento, ti starai chiedendo: ma qual è la ragione di questo odio? Ti dirò che una risposta non esiste, o almeno non una unitaria: ci sono diversi motivi dietro a questo mio atavico odio. Su cui, peraltro, non ho potuto fare a meno di costruire una delle mie solite liste ironiche.

giovedì 13 dicembre 2018

Sfera Ebbasta e la censura della musica

Se non vivi in una caverna, avrai di sicuro sentito quel che è successo a Corinaldo nella sera tra venerdì e sabato scorso, che è costato la vita a sei persone. E, con ogni probabilità, avrai anche letto su internet chi, per l'accaduto, ha puntato il dito contro Sfera Ebbasta, il cantante trap che si esibiva quella sera nel locale, invece dei veri responsabili (che oggettivamente sono chi ha sparato lo spray al peperoncino e l'organizzazione del locale - no, non lo dico io, ma chi indaga sull'accaduto).

Lo dirò senza mezzi termini: per me è di una stupidità assoluta dargli anche soltanto un briciolo di colpa: un musicista fa tour per vendere biglietti, quindi ci tiene che vada tutto liscio. Di conseguenza, se succede un fattaccio simile a una sua data lui non è il colpevole: semmai, è una delle vittime. Ma soprattutto, io non sopporto chi ha accusato la natura diseducativa dei testi di Sfera Ebbasta: si tratta di una cosa sbagliata non per uno, ma per ben tre motivi.