martedì 11 agosto 2020

Due facce della stessa ignoranza

Forse ne avrai sentito parlare anche tu, ma più probabilmente no, vista il poco eco che simili notizie hanno da noi: tra le centinaia di polemiche che scoppiano ogni settimana, la scorsa ne è piombata una su George R.R. Martin. Per quale motivo? Sembra che, durante la cerimonia per gli Hugo Awards - leggendari premi della letteratura fantasy e fantascientifica - il grande autore delle Cronache del Ghiaccio e del Fuoco si sia lasciato andare a comportamenti razzisti e transfobi. Il che sarebbe molto grave... se fosse, anche solo in minima parte, vero.

Per esempio, vuoi sapere dove starebbe la transfobia? Nel fatto che Martin ha definito "eunuco d'oro" la statuetta del Premio Oscar. Si tratta di una battuta che può divertire o meno (a me non ha fatto ridere, lo ammetto), ma in quanto a essere offensiva, verso chiunque, mi sembra un'esagerazione colossale. In generale, l'intera faccenda mi sembra un trionfo dell'irrazionalità più pura: lo dimostra con chiarezza l'altra accusa, quella di razzismo, che è del tutto delirante.

martedì 4 agosto 2020

Regali

Lo so, lo so. Due settimane fa, avevo detto che da quel giorno in poi il blog sarebbe tornato alla normalità (almeno, a quella della pausa estiva): un proposito che ho già vanificato martedì scorso, quando un altro post è saltato. Ma, per fortuna, stavolta la colpa non è stata di tensione, scarse energie, problemi d'adattamento e fattori simili come è successo nella prima parte di luglio. Semplicemente, ho avuto molto da fare

Due weekend fa, per esempio - quando avrei dovuto scrivere il post - non ho avuto tempo per lavorare. Tra impegni vari e il fatto che domenica, dopo tanto tempo, finalmente mi sono preso un giorno di vacanza, l'articolo settimanale è venuto a trovarsi in secondo piano, fino all'annullamento. E anche questo ha rischiato di seguire lo stesso destino: nel corso della scorsa settimana, ho ricevuto la visita dei miei suoceri. Non parliamo di questa settimana, che vedrà il rinnovamento di una vera e propria tradizione per me: la raccolta delle more

martedì 21 luglio 2020

Il sereno sta tornando

Anche se qualcuno potrebbe averlo pensato, in questa lunga pausa, te lo posso dire: no, non sono morto. E neppure ho perso la voglia di gestire Hand of Doom, anche se questo è un pensiero comprensibile: dopotutto, il mio ultimo post, almeno qui, risale addirittura a tre settimane fa. Sui social e in altri luoghi del web invece ho mantenuto la mia attività, anche lì però ridotta ai minimi termini: questo perché non ho avuto né il tempo né la serenità di dedicarmi a nulla, in questo periodo.

Ora però che conto di averne di più, vorrei ricominciare con la solita routine - o almeno con un post a settimana, in virtù della "modalità estiva" tipica di questi mesi. E quale miglior inizio se non raccontarti cosa mi ha trattenuto? Di norma non lo farei: come sai se mi segui da un po', non amo raccontare fatti miei privati. Ma questa volta mi sento di farlo: ti racconterò per esempio che sto scrivendo questo post a Fabriano. Città in cui mi sono appena trasferito

martedì 30 giugno 2020

Lo spirito curativo della scrittura

Non è un periodo facile, per me. Per esempio, come ti ho raccontato alcune settimane fa, nelle scorse settimane ho vissuto diversi problemi di salute: problemi che si sono affievoliti in parte, ma contro cui combatto ancora. Tuttavia, non sono l'unica difficoltà che incontro, ma giusto una tra le tante. Per esempio, c'è la mia famiglia: ho fatto accenni a quanto la situazione sia tesa già altre volte, ma nell'ultimo periodo lo è diventato ancora di più (e forse a breve ti racconterò più nel dettaglio cosa sta succedendo).

In generale, mi trovo in un periodo molto impegnativo, e non nel senso più stimolante. Ho dovuto affrontare così tante sfide e così tanti cambiamenti - e i tanti altri che si prospettano soltanto - che anche il mio solito ottimismo ogni tanto ha vacillato. Ma sono comunque riuscito a mantenerlo, a non buttarmi giù: merito anche di alcuni preziosi alleati che mi hanno aiutato a stare bene. E il principale tra questi alleati è la scrittura.

martedì 23 giugno 2020

6 cose che non mi sono mancate durante il lockdown

Ora che il coronavirus sta perdendo forza, con sempre meno casi ogni giorno, si sente sempre più spesso parlare di "ritorno alla normalità". E non sono solo parole: come sai, sempre più attività stanno riaprendo ogni giorno, e sempre più possibilità precluse durante il lockdown stanno tornando a disposizione. Con tutti (o quasi) che per questo tirano un sospiro di sollievo.

Neppure io sono scontento della situazione generale. O meglio, non lo sono più di quanto lo ero prima del virus: non apprezzando molto la "normalità" in generale che c'era prima, devo dire che la chiusura totale in sé non era poi così male. C'erano per esempio certi fastidi di cui non sentivo affatto la mancanza: fastidi che, purtroppo, con la fine del lockdown stanno tornando.

giovedì 18 giugno 2020

Facebook e le statistiche farlocche

Se mi segui già da un po' (o in alternativa, se fai una breve ricerca nel blog), ti renderai subito conto che nella storia di Hand of Doom non ho mai mancato di criticare Facebook. Purtroppo, il social con più utenti al mondo è strapieno di problemi e di assurdità: assurdità su cui potrei scrivere ancora decine e decine di post come questo. Non che io abbia voglia di farlo, ma questa storia devo raccontarla: se non altro, la dice lunga sulla creazione di Mark Zuckerberg.

Succede che, come ho già raccontato nell'ultimo periodo, tra aprile e maggio ho trasferito Heavy Metal Heaven da Blogger a un hosting Wordpress. Tra i (pochi) pregi che questa nuova piattaforma ha, c'è il maggiore dettaglio nelle statistiche sui visitatori, sul loro comportamento e sulla loro provenienza prima di approdare sulla webzine. È proprio studiando queste ultime che mi sono accorto di un fatto: le statistiche che Facebook fornisce a un proprietario di una pagina sono falsate

martedì 16 giugno 2020

Il coronavirus come siero della verità

Non credo che nessuno possa negarlo: il coronavirus è stata una tragedia a livello globale, probabilmente la più importante dai tempi della seconda guerra mondiale. Non sarò certo io a farlo, né a sminuire la portata dei disastri che ha causato. Tuttavia, chi mi conosce, o ha letto con attenzione i post precedenti sa qual è la mia opinione: che nell'epidemia ci siano stati anche dei lati positivi.

Al modo in cui ha messo in evidenza i problemi di un sistema ormai marcio ho dedicato un intero articolo, qualche mese fa. Ma non è l'unico esempio: ci sono stati diversi benefici, dal piccolo (per esempio, molti hanno avuto più tempo per sé) al grande (per un periodo l'ambiente ha giovato del lockdown). E anche tanti effetti interessanti: non ultimo, il modo in cui sotto la pandemia molte persone abbiano perso la propria maschera precedente e si siano rivelate per ciò che sono davvero.  

martedì 9 giugno 2020

Salute precaria

Ti ricordi quando, giusto qualche settimana fa, ti raccontavo di come, finiti i miei impegni per il lancio del nuovo Heavy Metal Heaven, mi sarei dedicato con più energia a Hand of Doom? Mentre scrivevo quelle parole, era proprio quello il mio sincero intento: un intento che ancor oggi spero, in parte, di poter rispettare. Anche se nelle ultime settimane è diventato molto difficile.

Stavolta non mi manca il tempo, come è accaduto diverse volte in passato, e neppure le energie: almeno in potenziale, ne avrei a sufficienza di entrambe. Purtroppo, però, al momento non riesco a sfruttarle. La ragione? Come forse è ovvio, visto che me ne sono già lamentato in precedenza, è il mio stato di salute. Che nelle ultime settimane si è fatto ancor più precario.