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martedì 31 dicembre 2019

2019

Giusto 365 giorni fa, ti raccontavo di come il mio 2018 fosse stato ottimo, e di come mi auspicassi che il 2019 fosse persino migliore. Visto che ora è passato ed è venuto il tempo di un altro bilancio annuale, posso chiedermi: è andata davvero così quest'anno? Avrei tutte le ragioni, credo, per rispondere con un categorico "no"; tuttavia, obiettivamente la risposta più giusta è un più cauto "ni".

Nel bilancio 2018, scrivevo che avrei fatto di tutto per rendere quest'anno grandioso: un obiettivo che per larga parte ho messo in pratica. Quasi tutto ciò che dipendeva solo da me è andato per il verso giusto. Purtroppo però non tutto quel che ti accade è conseguenza della tua diretta volontà:  senza volermi lamentare, è proprio lì che sono sorti i molti problemi che hanno reso l'anno pesante e meno positivo di quanto avrei voluto.

lunedì 31 dicembre 2018

2018

"Un anno molto migliore": così, nel bilancio finale del 2017, pensavo che dovesse essere il 2018 che sarebbe iniziato di lì a poche ore. Da allora sono passati altri trecentosessantacinque giorni, la Terra ha fatto un altro giro intorno al Sole: è perciò di nuovo tempo di vedere se le mie previsioni si sono avverate. Lo hanno fatto? In parte no... ma per molti versi, la risposta è affermativa.

Forse è vero che l'anno scorso mi aspettavo un 2018 un po' migliore: in questi dodici mesi ho avuto tanti alti ma anche qualche basso che mi sarei evitato volentieri. Anche per questo, una volta avrei detto che è stato un anno pessimo: visto che però alla fine dello scorso c'è stato quella grande rivoluzione di mentalità (di cui ho parlato mille volte, quindi non mi pare il caso di ribadire), posso dire che non è così. Al contrario, le luci superano le ombre, e non di poco.

domenica 31 dicembre 2017

2017

"La mia speranza per il 2017 è che possa essere migliore almeno un po', cosa in fondo non improbabile - o almeno auspicabile: se sarà peggiore, potrei non essere nemmeno più qui tra un anno". Così scrivevo - in tono più o meno scherzoso - nel bilancio di fine anno 2016. Essendo passati esattamente 365 giorni da quel momento, è venuto di nuovo il tempo di riepilogare l'anno appena passato. Posso stupire il me stesso di un anno fa rispondendo: sì, sono ancora qui. E questo nonostante sia stato un anno pessimo, mille volte di più rispetto al precedente.

Cosa è successo di così negativo quest'anno? Io direi quasi tutto, in primis per quanto riguarda il versante lavorativo, che quest'anno non ha girato per nulla. Da questo punto di vista, è stato devastante, atroce: ho sofferto di sensi di colpa, di depressione, di senso di inadeguatezza per quasi tutto l'anno - e ovviamente non è stato bello.

sabato 31 dicembre 2016

2016

Un nuovo anno che finisce, un nuovo bilancio qui su Hand of Doom. In realtà stavo pensando quasi di non scrivere nulla stavolta: se alla fine ho fatto altrimenti, è solo perché mi piace mantenere vive le tradizioni. E quella del riepilogo di fine anno lo è fin dal lontano 2009, anno in cui ho aperto Hand of Doom.

Non che non abbia nulla da dire, anzi: il mio 2016 è stato denso e pieno. È solo che ho avuto un anno così strano e confuso che faccio fatica a parlarne in maniera lucida. E visto quello che ho passato, mi è difficile anche scrivere qualcosa di positivo - cosa che, come ho ripetuto più volte, sarebbe preferibile fare, almeno per quanto riguarda il proprio blog. 

giovedì 31 dicembre 2015

2015

Come da tradizione, eccomi in questo trentun dicembre con il mio personale bilancio dei dodici mesi che ci lasceremo alle spalle tra qualche ora. Il mio è stato un 2015 un po' cupo, ma non troppo: diciamo anzi che mi sono tolto qualche importante soddisfazione, e che per certi versi è stato un gran bell'anno. La cosa migliore è che sento di essere cresciuto e maturato molto, come mai prima d'ora: non parlo solo di scrittura o di competenze nel mio lavoro, sento davvero di essere una persona più consapevole e capace rispetto all'inizio dell'anno. Un altro lato estremamente positivo è stato il  rapporto con la mia ragazza Monica: non è un caso che l'ho citato in tre bilanci di fila, è una parte molto importante della mia vita, e due anni e mezzo dopo non è cambiato molto, stiamo sempre benissimo insieme. Dall'altro lato, però, ci sono state anche tantissimi problemi e frustrazioni. Una buona parte sono legati al lavoro in gelateria, che quest'anno è stato ancor più pesante che in precedenza; sempre per quanto riguarda la mia azienda, c'è stata un po' di fatica per pagare il mutuo con cui l'abbiamo aperto, anche se alla fine sembra che ce la faremo senza troppo penare. Altri guai sono venuti dai miei problemi di rapporti con gli altri e più in generale dal mio carattere: non nego che penso di aver bisogno di un buon specialista, visto che vivo con la depressione perennemente addosso. Non parliamo poi delle varie sfortune che hanno costellato l'anno, non ultimo la perdita del mio computer, di cui ho parlato circa un mese fa; tutto questo messo insieme ha reso il mio anno, se non nero, comunque abbastanza grigio.

mercoledì 31 dicembre 2014

2014

E come ogni anno, anche stavolta eccomi qui, col solito post di carattere personale, più per me stesso che per gli altri, a riepilogare questi 365 giorni che ci lasciamo stasera alle spalle. Comincio subito col dire che il mio 2014 è stato un anno così così, di colore grigio tendente al nero. Non nego che ci siano stati anche grandi soddisfazioni, professionali e personali, ed ho vissuto molti bei momenti, che tirano su anche di parecchio la media di quest'anno. E' stato merito principalmente della mia Monica, che ha reso speciale quest'anno passato totalmente insieme, in convivenza, e che è la persona che più vorrei ringraziare quest'anno; una parte del merito va però anche alle persone con cui ho lavorato e quelle che quest'anno hanno cominciato a seguirmi, per la maggior parte su Heavy Metal Heaven ma anche qui (perciò, mille grazie anche a te che stai leggendo). Dall'altra parte, però, è stato un anno estremamente stressante a causa soprattutto del mio nuovo lavoro in gelateria, non tanto per la fatica in sé quanto per essere stato costretto al contatto con un pubblico irritante ed idiota ad un livello che non avrei mai nemmeno potuto immaginare. Questo ha fatto crescere moltissimo la mia naturale misantropia, prosciugando totalmente le mie energie (fisiche e mentali) e la mia tolleranza: fatto sta che ancora oggi, a quasi tre mesi dalla chiusura della gelateria, ancora sento le mie "batterie" estremamente scariche.

Dal punto di vista creativo, in ogni caso, è stato questo un anno ugualmente molto positivo. Se mi avete seguito, avete potuto vedere che ho postato la bellezza di dieci racconti quest'anno qui su Hand of Doom (undici se contiamo anche il frammento "Un giorno di ordinaria gelateria"), ed alcuni di questi sono anche tra quelli che, per quanto poco possa contare il mio giudizio personale, trovo tra i migliori che abbia mai scritto. Ho anche cominciato un progetto pure più importante dei racconti, che procede a meraviglia, ma di cui non saprete nulla fino al suo completamento (che, nei miei piani, dovrebbe arrivare all'incirca nel corso di quest'estate). Dall'altra parte ho scritto tuttavia pochissime poesie rispetto al solito, ma non è stato né un caso né una questione di pigrizia, bensì una scelta conscia: di fatto, non mi ritengo un poeta decente ed all'altezza della situazione, mentre credo che i miei racconti siano nel paragone più riusciti e più apprezzabili, ed ho preferito perciò concentrarmi molto di più su questi ultimi.

Tendenzialmente, il mio 2014 è stato perciò negativo, seppur di poco, il che però da un certo punto di vista mi ha permesso di crescere ancora e di andare avanti. Forse quindi va bene anche così, non tutto il male in fondo potrebbe venire per nuocere, e magari, anche se adesso ancora non lo so, è stato questo un passaggio obbligato per raggiungere quel "vivere bene" che come dicevo nel bilancio del 2013 sarebbe stato lo scopo di quest'anno. Come sempre, chi vivrà vedrà, ma spero proprio che il 2015 sia un ottimo anno, molto meglio di quello passato; nell'attesa di conoscere se così sarà, auguro a tutti voi, miei pochi lettori, un felice anno nuovo!

E il vostro anno? Come è stato?

martedì 31 dicembre 2013

2013

Un altro anno è finito, ed è ora tempo dell'ormai abituale bilancio. Comincio col dire che il mio 2013 è stato tendenzialmente positivo, anche di parecchio: nonostante la prima parte sia stata molto triste per me, ed io abbia vissuto dei brutti abbandoni ed addii, anche da persone molto importanti per me (su tutte, ne ricordo soprattutto due: la mia nonna paterna e la mia amata Luna, che consideravo una persona di famiglia a tutti gli effetti, anche se era solo un cane), ci sono anche stati dei lati positivi anche in essa, come ad esempio la pubblicazione del mio primo articolo su un giornale serio, quale L'Ateo è. La seconda parte, poi, è stata stupenda: ho finalmente trovato una compagna, Monica, con cui veramente posso costruire qualcosa, e che ha dimostrato di essere sincera e di amarmi veramente, e già questa è una delle cose più belle che siano avvenute nella mia vita (se non la più bella in assoluto). Oltre a questo, sono riuscito a maturare, dal punto di vista del carattere, come mai prima d'ora (ed anche se lo scorso anno dicevo lo stesso, stavolta ciò è avvenuto in misura ancora maggiore), e per questo riesco a stare mediamente meglio che negli anni passati: una prova di questo è proprio in questo mio ottimismo, che chi mi conosce sa essere piuttosto inedito. Seconda parte dell'anno molto buona, insomma, che nonostante alcuni problemi ancora persistenti mi fa guardare favorevolmente al futuro.

Dal punto di vista della produzione, ho battuto parecchio la fiacca, durante quest'anno, ma non me ne pento: ho avuto tanto altro per la testa, come potete ben capire, e perciò non ho potuto scrivere molto, pubblicando così solo tre racconti. Dall'altra parte, c'è da dire che il mio stile è molto cambiato, direi anche maturato, rispetto al passato: riesco a scrivere racconti finalmente efficaci (o almeno così è come lo percepisco io, magari sbaglio), e come sempre dovrebbero essere, rispetto invece agli scorsi anni dove il mio stile aveva ancora delle criticità (probabilmente anche ora è perfezionabile, ma non quanto in passato), come provano gli ultimi due racconti, per esempio. In questo periodo, comunque, nel quale sono più sereno e tranquillo, posso scrivere di più (sperando sempre che non si concludano, le condizioni favorevoli): appena finite le feste, difatti, posterò un nuovo racconto, e con un altro parteciperò ad un concorso letterario (per il quale iniziamo da subito ad incrociare le dita). L'ultimissimo periodo è infatti stato prolifico, ed io spero di continuare così anche per il prossimo anno.

Il 2013 è stato insomma un anno tutto sommato positivo, forse non il migliore di sempre, che mi auguravo di avere nello scorso bilancio, ma comunque molto buono. Non posso che chiudere, per questo, augurandomi che il prossimo anno sia ancora migliore: i presupposti ci sono tutti, e spero che davvero così sarà, e che possa avere un 2014 fantastico, in cui riesca a risolvere i problemi che ancora ho, ed in generare a vivere bene. Nell'attesa di scoprirlo, non posso che augurare anche a voi, miei pochi lettori, che così sarà per voi. Buon 2014!

lunedì 31 dicembre 2012

2012

Ennesimo anno, ennesimo bilancio. Quest'ultimo anno, per me, è stato piuttosto positivo, devo dire. Ci sono stati anche quest'anno certo dei problemi, anche parecchio grandi, ma se bisogna proprio fare un bilancio, gli avvenimenti positivi superano quelle negative. Rispetto all'anno scorso, in cui ero decaduto totalmente, quasi una larva umana, sono finalmente riuscito ad un certo punto (verso la metà di Aprile, direi) a farmi forza, e il resto è venuto da se, con la situazione che è migliorata sempre più. Ho fatto tante esperienze e sono sempre stato meglio, sono sempre cresciuto d'umore e sono arrivato, quest'estate, a divertirmi davvero e alla felicità vera, provate ben poche volte prima. Ci sono stati quei grossi problemi di cui sopra, perciò non me lo sono potuto godere appieno: ma se il prossimo anno sarà così e con meno problemi (e io me lo auguro), potrà sicuramente essere il migliore dacché mi ricordi. Tutto ciò è avvenuto grazie ai miei amici, che hanno tirato fuori da me la forza che nemmeno io credevo di avere: e così, con questa rinnovata e dirompente potenza e convinzione in me, sono riuscito finalmente ad essere una persona normalmente felice. Sono anche contento di essere immensamente cresciuto, di aver sviluppato come mai prima la mia cultura e il mio pensiero, e di aver incrementato anche le mie capacità mnemoniche ed intellettive, grazie ad esercizi mentali appositi (ma anche di questo in parte devo ringraziare gli amici, che hanno fatto girare l'effetto Rosenthal).

Per quanto riguarda la mia produzione, rispetto agli altri anni è stata un po' scarsina per quanto riguarda la quantità, ma qualitativamente, almeno credo, molto buona, almeno per come l'ho percepita io (anche se questo non indica che sia effettivamente così). Ho scritto alcuni tra i miei racconti e tra le mie poesie che ritengo più validi, tra i miei preferiti io credo, ed inoltre mi sono concentrato anche su altri tipi di progetti al di fuori di questo blog, pur riguardando sempre la scrittura (nel momento in cui scrivo è ancora un segreto ciò che ho fatto, ma poi vi farò sapere). Comunque sia, insieme alla crescita personale di cui parlavo sopra, credo di essere cresciuto anche come scrittore: se questo sia vero o meno, non lo so, ma io spero davvero che ciò che scrivo sia migliore di quanto fatto in passato e peggiore di quanto farò in futuro!

Concludo con lo stesso augurio dell'anno, scorso, ossia che il prossimo anno sia meglio di quello passato, anche se devo dire che rispetto al 2011 parto da una base totalmente diversa in questa affermazione. Se l'anno scorso è stato pessimo, come dicevo nel bilancio un anno fa, e perciò non mi aspettavo niente di buono, nulla di positivo, ora parto dalla consapevolezza di poter avere sempre di più, grazie a me stessso. Gli anni decadenti sono finiti per sempre, probabilmente stanno per incominciare quelli più epici, e io spero che tra un anno vi starò scrivendo qui più felice che mai di quanto la mia vita sia bella. Auguri per il prossimo anno, quindi, a me ma anche a voi, miei pochi ma amati lettori!

sabato 31 dicembre 2011

2011

Eccoci qui, arrivati ormai al terzo appuntamento con il bilancio che stillo ogni anno, alla vigilia del terzo anniversario della fondazione di questo blog. Come può immaginare chi ha letto più o meno assiduamente il blog in questo 2011, è stato un anno pessimo per me, da ogni punto di vista. Ho perso la migliore amica che abbia mai avuto, nonché una storia che pensavo fosse a vita, sono stato ricoverato oltre due settimane in ospedale, sono passato dall'essere vicino a tutto ciò che bramo di più a non poterne essere più lontano. Certo, ho ritrovato amici che da tempo non vedevo, ma questo non può compensare la mia gigantesca perdita: un uomo sensibile e idealista come me ha sempre bisogno di una persona speciale, e purtroppo gli amici non possono aiutare in questo. Per questo sto ancora male come il primo giorno in cui mi sono lasciato, e quasi nulla servirà, ne ora ne mai, a farmi stare meglio, anche se penso che se succedesse un miracolo, forse potrei tornare felice come ero l'anno scorso (anche se era tutto di plastica, tutto finto, a posteriori posso dire che non c'era niente di vero, quella volta). A parte questo gigantesco fatto, che mi influenza, come immaginabile, tantissimo, quest'anno sono successe tante altre cose: alcune positive (la nuova impresa di Heavy Metal Heaven, la caduta di Berlusconi, l'annuncio mega-galattico del nuovo tour dei Sabbath originali), ma per la maggior parte le altre sono negative o peggio (meglio che io non le racconti, soffro già abbastanza di mio, e non ci tengo a divulgare i mali che devo subire, cosa che faccio già abbastanza con le mie poesie tristi).

Sul fronte più propriamente produttivo (notare l'eleganza di questa allitterazione :D), per colpa di cose che sono successe e di cui non ho avuto alcun controllo, ho prodotto poco, sia sul piano del mio romanzo "La Ricerca nell'Immenso", sia su quello dei racconti, ne ho scritti davvero pochi. Eppure, questo rimane l'anno, dei tre passati, in cui ho prodotto più post, oltre settanta, e questo è spiegabile col semplice fatto che essendo strato un anno particolarmente doloroso, ho prodotto un numero eccezionale di poesie tristi. Non so se questo sia un bene o un male, ai posteri l'ardua sentenza, io personalmente penso che alcune poesie che ho postato non siano all'altezza, per quanto ritenga altre poesie più che sufficienti, diciamo anche buone. L'anno scorso inoltre ho scritto, nel bilancio di allora, che mi sembrava molto buono quello che scrivevo: ad oggi, ho perso totalmente quella bella fiducia così duramente conquistata, per colpa di quello che è successo; o meglio, sono sicuro che quello che ho scritto nel 2010 sia buono, forse invece quello che ho scritto nel 2011 appena passato non era all'altezza. Spero di superare una parte (quella superabile) di problemi e tornare al meglio nel 2012, ma la vedo dura. Vi chiedo in anticipo scusa se non riuscirò a scrivere contenuti di qualità, l'anno prossimo, ma sappiate che sono solo un uomo con le proprie debolezze, e come tale non riesco, in certi momenti, in questo mio hobby, tutto quello che vorrei.

Vorrei ora concludere questo 2011 con l'auspicio che il 2012 sia un anno più felice di questo annus horribilis appena trascorso, per tutti, anche se probabilmente non lo sarà per me, ma sarà l'anno più squallido e schifoso mai visto (o almeno io parto con questa premessa). Quindi, un augurio da parte mia a tutti i miei lettori, che siano occasionali o abituali.

venerdì 31 dicembre 2010

2010

Come ho fatto per il 2009, anche per quest'anno ecco il mio bilancio annuale. Innanzitutto, al contrario del precedente, ho trovato quest'anno come estremamente positivo: nonostante tutto il dolore e la malattia che ho dovuto subire, e continuo comunque ad avere, ho avuto la fortuna quest'anno di trovare una persona fantastica come la mia Manu, con la quale ho coltivato un rapporto d'amore molto bello, e credo seriamente, a questo punto, che sia la persona della mia vita. Ad un lettore esterno potrà sembrare strano, ma per me è un rapporto così importante che riesce a rendere buono e positivo anche un anno terribile come questo, che a parte qualche piccola cosa, oltre a lei, mi ha portato solo fatti negativi, alcuni dei quali è meglio non rievocarli nemmeno (ma molti di questi fatti sono gli stessi che lamentavo l'anno scorso).

Per quanto riguarda la mia produzione, quest'anno so che è stata ben scarsa, ho postato poco più della metà dei post del 2009; e per la prima volta, sono stato un mese, per la precisione lo scorso ottobre, senza postare alcunché. Nonostante ciò, però, trovo che quest'anno ho scritto alcuni tra i miei migliori racconti di sempre, su tutti Supernovae e Prigioniero di se stesso; per non parlare del romanzo che ho cominciato a scrivere, che al contrario degli altri tentativi di romanzo, compreso quello senza titolo dell'anno precedente, carino ma un po' stiracchiato, mi sembra davvero valido e capace di emozionare. Quindi, un anno positivo anche per la qualità di ciò che ho scritto, mentre per quanto riguarda la quantità è stata piccola, ma purtroppo, in virtù dei fatti negativi di cui parlo sopra, non ho potuto fare altrimenti. Inoltre, il mese dell'anno con la maggioranza dei post è stato quest'ultimo, il che mi fa sperare di riuscir a tornare a produrre come prima, e anche di più, nel 2011.

Concludo il bilancio di fine anno sottolineando come nel precedente bilancio annuale io abbia scritto "Mi auguro solo che il nuovo anno (e il nuovo decennio) siano migliori, e che il prossimo anno sia ancora qui, a dire quanto l'anno 2010 sia stato bello e positivo per me (cosa di cui dubito)"... ne dubitavo giusto un anno fa, ma ora posso dire che, come ho già detto, nonostante le negatività di cui ho scritto, peggiori di quelle dell'anno passato, per me tutto sommato è stato un anno bello. Detto questo, auguro un 2011 anche migliore a me stesso, alla mia Manu, e a tutti gli altri lettori del mio blog(anche se ho seri motivi di pensare che le prime 2 persone siano anche tutti i lettori:D). Buon 2011 a tutti!

giovedì 31 dicembre 2009

2009

Vorrei pubblicare le mie riflessioni sull'anno che ci stiamo lasciando alle spalle, come fosse un bilancio. Innanzitutto devo dire che è stato un anno negativo, dal mio punto di vista, anche se di eventi positivi ce ne sono stati, anche molto; ma la sua tendenza è indiscutibilmente negativa. Cosa è successo questo anno di così negativo? Beh, in primis non sono riuscito a fare tutto quello che avrei voluto, anzi, per pigrizia o per incapacità non mi è riuscito di fare tutti gli esami che avrei voluto all'università e non sono nemmeno riuscito a scrivere tutto ciò (romanzi e racconti, principalmente) che mi sarebbe piaciuto. In secondo luogo, sono sempre abbastanza solo, nonostante alcuni eventi abbiano fatto si che per la maggior parte del tempo non lo sia: ma oggettivamente, se prima non avevo nessuno ora ho ben poche persone che posso definire "amici veri", mentre il resto del mondo sembra ostile a me e al mio "essere diverso" dalla massa. Certo, razionalmente per me contano solo gli amici, e il resto non ha importanza, ma il fatto che si insulti spesso me e la mia intelligenza, che si cerchi sempre di farmi del male, mi intristisce e non poco. Questo per quanto riguarda ciò che di male è stato, che anche se sembra poco non lo è affatto. Di buono invece, questo anno ha portato un po' di sollievo alla mia solitudine: se alcune persone che credevo "amiche" mi hanno abbandonato, dimostrandosi dei falsi ai quali non importava nulla di me, ho finalmente trovato delle persone sincere e amichevoli, degli amici veri, insomma, con cui mi trovo benissimo, e che rendono quest'anno non del tutto da buttare via.

Per quanto riguarda la mia produzione, a quest'anno devo tutto, credo. Ho aperto il blog proprio quest'anno, sulla spinta della mia creatività fino ad allora inespressa, e ho cominciato a sperimentare. Artisticamente (ma non solo), credo di essere molto cresciuto e maturato, e dai primi esperimenti non proprio riusciti sono riuscito a trovare uno stile di scrittura che sento mio personale, anche se non credo sia troppo originale (esiste ancora l'originalità? Per me oramai già tutto è stato scritto, o quasi). Insomma, in definitiva il 2009 è stato un anno a tinte chiaroscure, con cose che vorrei dimenticare per sempre e cose che invece sono contento di aver fatto. Mi auguro solo che il nuovo anno (e il nuovo decennio) siano migliori, e che il prossimo anno sia ancora qui, a dire quanto l'anno 2010 sia stato bello e positivo per me (cosa di cui dubito). Detto questo, non resta che dare l'addio al 2009 e agli anni '00 e fare a tutti i miei lettori un augurio per il 2010 e per gli anni '10.