martedì 12 dicembre 2017

Il calcio e i pregiudizi

Mentre scrivo queste parole, non sono davanti al computer in camera mia - il luogo in cui nascono la stragrande maggioranza dei miei post. Sto invece annotando questo testo (penna su carta: non ho uno smartphone, e anche se lo avessi trovo molto scomodo scriverci) da un sedile dello stadio di San Siro. E tra poco comincia Milan-Bologna.

Perché mi trovo qui? Da quando mi ricordo, sono sempre stato un tifoso - ahimè - del Milan. E avendo vinto il biglietto per questa partita, non potevo farmi sfuggire l'occasione di vedere una partita nella Scala del calcio, per la prima volta nella mia vita (purtroppo fin'ora non era mai capitato, soprattutto per la distanza tra Milano e casa mia e per i miei soliti problemi economici). L'avresti mai detto?

giovedì 7 dicembre 2017

Quando manca il tempo

Di solito, a me il tempo libero non manca. Al netto di lavoro e varie attività - come per esempio le recensioni sull'altro sito - ho quasi sempre la possibilità star dietro alle mie numerose passioni. Capita anche - più spesso di quanto mi piacerebbe - che sprechi questo tempo con cose futili, ma di solito riesco comunque a trovare una parte da impiegare in maniera utile e costruttiva.

In questo mese di dicembre, però, non andrà così. Purtroppo, impegni lavorativi importanti - e anche un po' improvvisi e inaspettati - hanno fatto sì che il mio tempo libero sia quasi sparito. E ovviamente, le attività collaterali ne risentono -  è questa la motivazione per cui, tra l'altro, il post di martedì è saltato. 

giovedì 30 novembre 2017

"Furore" e le storture di oggi

1939: in Italia Mussolini è al potere da quasi vent'anni. In Germania invece il suo alleato Hitler si sta preparando: il primo settembre invaderà la Polonia, dando il via alla Seconda Guerra Mondiale. Nel frattempo, in un'America per il momento poco attenta alle vicende europee, è l'anno di Via col Vento, uno dei film più visti nella storia del cinema.

Parliamo insomma di un'altra epoca, in fatto di eventi storici e di cultura: così a occhio può sembrare anche più lontana dei settantotto anni effettivi. Per questo, se dicessi che proprio nel 1939 è uscito un romanzo profetico, che descrive molto bene la realtà di oggi e ne denuncia le storture, sono certo che molti mi prenderebbero in giro. Eppure quel romanzo esiste davvero: è Furore di John Steinbeck.

martedì 28 novembre 2017

La mia scrittura sta nel mezzo

Se segui da un po' la blogosfera italiana e in particolare quella sua branca che si occupa di letteratura, quasi di sicuro ti sarai trovato davanti a qualche post a proposito di una divergenza di visioni. Una differenza che si gioca tutta sul tema di cosa la scrittura deve rappresentare per chi la mette in atto.

Alcuni sostengono che la scrittura rappresenti una via per esorcizzare i propri demoni interiori, nell'ottica in cui un autore è in primis un artista. Altri invece raggiungono una tesi molto meno romantica: scrivere è un'attività che richiede soprattutto olio di gomito, e chi la fa è più un artigiano che altro. Quale tra queste posizioni è la migliore? A mio avviso nessuna - o meglio, entrambe hanno alcune buone ragioni.

giovedì 23 novembre 2017

Svoltare con la vita

Come cambiano veloci le cose, a volte! Giusto nello scorso post, mi lamentavo di come io mi sentissi oppresso dalla società, che sarebbe quasi paragonabile a quella fascista. Un po' era una provocazione, è vero, ma un po' mi sento davvero così spesso nella mia vita. O meglio, mi ci sentivo due settimane fa, quando ho scritto quell'articolo.

Nel frattempo, molto si è smosso per quanto riguarda la mia situazione personale, specialmente negli ultimi due-tre giorni. E non è un caso: c'è un motivo ben preciso per cui ciò sta accadendo. Nelle ultime settimane infatti sto seguendo un corso di life coaching: il suo obiettivo è quello di farmi pensare positivo e vivere meglio le situazioni. E, inaspettatamente, sta funzionando.

martedì 21 novembre 2017

Peggio del fascismo

Se ti sei perso qualcosa, ti faccio un bel riepilogo: nello scorso post, ti avevo raccontato della mia indecisione se pubblicare questo articolo oppure no. Per questo ho chiesto consiglio sull'argomento ai miei lettori in una sorta di votazione: visto che il "sì" ha stravinto, eccolo qui. Come ho già detto lì, è un post provocatorio e molto serio: se preferisci cose più tranquille, smetti di leggere senza farti problemi: ci rivediamo al prossimo post.

Di solito non parlo mai di politica su Hand of Doom. Peraltro è una scelta consapevole: odio le polemiche che si creano in questo campo. Anche stavolta non ho intenzione di fare un'eccezione: mi limiterò solo a dire che a me il fascismo non piace, per usare un eufemismo. È il trionfo dell'ignoranza, del fanatismo, della violenza (verbale e non), della sopraffazione del più forte sul più debole: quanto di più lontano ci possa essere da me. Credo però che rispetto a un regime di tipo fascista possa esserci anche di peggiola realtà che vivo oggi sotto certi punti di vista lo è.

giovedì 16 novembre 2017

Indecisione

Forse te ne sarai accorto: martedì scorso su Hand of Doom non è uscito nessun post. Non è la prima volta che succede, ma stavolta la motivazione per cui è successo è diversa. Di solito, un buco si veniva a formare quando, per mancanza di tempo, impegni, malattie o altri motivi analoghi non riuscivo a scrivere per tempo il post o a rivederlo a sufficienza. Stavolta invece un articolo era pronto per tempo, ma alla fine ho deciso di non pubblicarlo.

Per quale motivo? Per martedì scorso avevo scritto un post provocatorio, dai toni forti. Forse troppo, ho pensato a un certo punto. E così, anche spinto da Monica, che la pensava allo stesso modo e mi ha suggerito di farlo, alla fine ho deciso di lasciarlo da parte e di lasciare un buco martedì. Non senza un po' di amarezza, però.

giovedì 9 novembre 2017

La consapevolezza nel web

Giusto nello scorso post, ho parlato di quelle persone odiose che uno non vorrebbe mai a commentare sul proprio blog. Non è il primo post sulla stessa linea, e non sarà nemmeno l'ultimo: come sai se mi segui da un po', qui su Hand of Doom parlo spesso dei lati negativi di internet. Ma questo non vuol dire che questo mezzo non ne abbia di positivi.

In fondo, come tutte le tecnologie il web in sé non è né buono né cattivo: tutto dipende dall'uso che se ne fa. Molti - che siano utenti oppure gestori di siti - ne fanno un uso pessimo, ma c'è anche chi al contrario naviga in una maniera matura e consapevole.