martedì 28 marzo 2017

Revisione: un metodo personale

Non sono solito dare consigli per scrivere. All'interno della blogosfera ci sono tantissimi scrittori che già fanno lo stesso meglio di quanto io potrei mai fare. E dopotutto se mi mettessi a parlare di questioni come lo "show, don't tell" o il viaggio dell'eroe, non aggiungerei nulla: ci sono decine di articoli che già ne parlano.

Ogni tanto però mi piace condividere le esperienze positive che mi capitano mentre svolgo questo "mestiere". Per esempio, da qualche mese sto sperimentando un metodo di revisione dei miei testi in cui mi trovo molto bene. È un processo che mi consente di rendere le mie storie più soddisfacenti, per me ma forse anche per gli altri: i miei due racconti selezionati per due antologie di recente sono stati rivisti proprio con questo metodo, e in altri casi ho ricevuto commenti molto positivi sullo stile.

venerdì 24 marzo 2017

Mi chiudo all'apertura

Forse ve ne sarete accorti: per una settimana intera, Hand of Doom è rimasto in pausa. Non per mia volontà, beninteso: purtroppo però non ho avuto un solo attimo libero per aggiornarlo. E così anche il post già quasi terminato è rimasto solo una bozza non ancora pronta per la pubblicazione.

I motivi? Ovviamente, la gelateria! Come vi ho raccontato qualche tempo fa, nell'ultimo periodo ho lavorato sodo per aprire il locale. Nell'ultima settimana, poi, i ritmi sono diventati frenetici. Obiettivo: riuscire a partire il prima possibile. E dopo una serie infinita di ritardi, di problemi, di incartamenti burocratici e di sofferenze varie, finalmente oggi sono riuscito ad aprire la gelateria.

martedì 14 marzo 2017

"Gomorra" e la società moderna

Di recente, mi è capitato di leggere Gomorra di Roberto Saviano. Non sono un grande amante dei libri d'inchiesta, preferisco di gran lunga i romanzi o al massimo saggi più sistematici, ma da tempo avevo il desiderio di leggere questo. Se non altro,volevo scoprire in prima persona il motivo per cui è diventato un caso di dimensioni così immani.

Ora l'ho capito in pieno. Raramente ho trovato un libro così angosciante e forte. Nonostante la tendenza a divagare e a fare confusione, Saviano evoca bene immagini che colpiscono allo stomaco e fanno accapponare la pelle. Ma se le storie di camorra fanno effetto, c'è qualcosa che mi ha colpito ancor di più: il fatto che gli schemi descritti dallo scrittore di Casal di Principe non sono solo quelli su cui si fonda la malavita campana, ma si possono ritrovare anche nell'intera società attuale.

venerdì 10 marzo 2017

Il ragno

Fino a qualche minuto fa (mentre comincio sono già le ventuno e dieci), non avevo uno straccio di post da proporre per questo blog. Il motivo è semplice: fino a ieri sono stato fermo per una bella influenza, e ho passato intere giornate sdraiato e al caldo. Di sicuro, l'ultimo mio pensiero era il blog, per cui non scrivo niente da quasi una settimana - e per fortuna che il post di martedì era già completo, quando ho cominciato a stare male.

Nelle mie intenzioni, perciò, stasera ci sarebbe stato un buco, e Hand of Doom sarebbe stato aggiornato di nuovo martedì prossimo. Poi però mi è venuta un'altra idea. In fondo qualcosa da pubblicare ce l'ho: un bel racconto, già rivisto e pronto per essere letto.

martedì 7 marzo 2017

Divertirsi lavorando?

Se mi seguite da un po', lo sapete: non sono il tipo che parla di fatti suoi - o almeno di quelli non connessi strettamente con la scrittura o internet - attraverso il blog. Capita solo ogni tanto, per il resto preferisco tenermi per me le mie gioie, i miei dolori, le mie preoccupazioni e le mie speranze. Del resto, lo sappiamo tutti: il mezzo blog è cambiato, non è più un diario virtuale ma ha assunto un'accezione molto più professionale.

Ci sono però volte in cui sento il bisogno di parlare della mia vita. Di solito è quando accade qualcosa di così brutto che ho bisogno di sfogarmi, anche attraverso queste pagine. Stavolta però è diverso: mi andava di raccontare qualcosa di buono che mi è successa di recente. Qualcosa che ha a che vedere con la mia gelateria.

venerdì 3 marzo 2017

"Kobane Calling" di Zerocalcare

I fumetti in Italia sono una delle tante categorie bistrattate dall'intellettualoide medio. Come cartoni e film d'animazione, la letteratura non mainstream e in generale tutto quello che si allontana da quella che è considerata (a torto) la normalità, vengono considerati spesso opere di scarso valore, magari adatti solo ai bambini. Il che in certi casi è corretto, ma non si può fare di tutta l'erba un fascio.

Esistono anche fumetti molto adulti, per toni o per contenuti, e altri che possono essere apprezzati su più fronti. Alcuni di loro poi sono in grado riflettere quanto e forse più di opere considerate "vera letteratura". Kobane Calling del celebre fumettista romano Zerocalcare è proprio una di quelle.

martedì 28 febbraio 2017

Le incomprensioni del web

Rivoluzione digitale: così è stato definito quel processo storico che ha avuto origine dalle nuove tecnologie come computer, smartphone e il web. In effetti è un termine appropriato: rispetto al passato, è avvenuta una vera e propria rottura. Nella storia, mai prima di oggi gli uomini hanno avuto una possibilità così ampia di comunicare.

Chi in passato avrebbe potuto mai pensare che un giorno si sarebbe potuto contattare chiunque, anche dall'altra parte del globo, in maniera quasi istantanea e con la semplice pressione di un pulsante? E chi avrebbe previsto che quasi ogni informazione sarebbe stata libera e alla portata di mano in casa, senza dover cercare a lungo e senza nemmeno più il peso di andare in una biblioteca? Pensateci: viviamo in un'epoca unica della storia, un momento che forse un uomo del passato potrebbe sembrare un'utopia. Eppure, a noi non sembra affatto tale.

venerdì 24 febbraio 2017

Sognare con la scienza

Lo avrete sentito anche voi: mercoledì scorso, la NASA ha reso noto una scoperta eccezionale. Intorno alla stella denominata TRAPPIST-1, distante circa quaranta anni luce, un team di scienziati ha scoperto ben sette pianeti simili alla Terra. Proprio quest'ultimo è forse il fatto più rilevante: di solito vengono scoperti pianeti più grandi, o al massimo mondi rocciosi giganti. Probabilmente è il motivo per cui anche i telegiornali, di norma poco attenti a notizie simili, a questa hanno dato grande risalto.

In giro in questi giorni sono usciti un mucchio di approfondimenti sull'argomento (se vi interessa per esempio potete leggere questo). Di sicuro scriverne un altro sarebbe servito a poco: io invece voglio concentrarmi su una riflessione più astratta. Riflessione che può sembrare scontata, ma in realtà non lo, visti i soliti personaggi che inondano i social strepitando: "A che serve fare queste scoperte? Soldi buttati!".