venerdì 19 maggio 2017

Death metal svedese

So cosa state pensando in questo momento, specie se siete lettori da qualche tempo: ma per quale motivo scrivere un articolo sul death metal su Hand of Doom? Non ha un sito metal per postare queste cose? Certo che ce l'ho. Ma quello di oggi non un articolo sul death metal, e anche chi non lo conosce può leggerlo senza problemi.

"Death metal svedese" è infatti di un breve racconto spiritoso che ho scritto di getto qualche giorno fa. Giusto il tempo di revisionarlo, e così eccolo qui: potete trovarlo a questo indirizzo, sul solito social network Penne Matte. Si tratta di un raccontino che prende il giro certe abitudini di alcuni scrittori, specie di quelli alle prime armi, e spero vi faccia fare qualche risata. Detto questo, al solito non mi resta che augurarvi: buona lettura!

martedì 16 maggio 2017

Blogosfera: la campagna di internet

Come credo tutti sappiano, negli ultimi anni il mondo del blogging sta perdendo appeal e consensi. La maggior parte degli utenti si è spostata sui social, e in generale sempre meno persone seguono o commentano i blog. E questi ultimi sono visti ormai come una forma di espressione obsoleta, superata dalla tecnologia.

Per questo, ciclicamente escono articoli, su un blog o sull'altro, dai toni catastrofisti. Secondo questa linea di pensiero, il fatto che non sia popolata come un qualsiasi social network dei più famosi condurrà alla fine la blogosfera all'estinzione, ed è solo questione di tempo prima che ciò accada. Ma la situazione è davvero così nera? Secondo me, assolutamente no.

venerdì 12 maggio 2017

Le oscillazioni della scrittura

Quello della scrittura - e dell'arte in generale - è un mondo strano. Succede per esempio che le persone più convinte delle proprie doti letterarie di norma siano i principianti che non hanno mezza nozione tecnica, chiare vittime dell'effetto Dunning-Kruger. Ammettetelo: anche voi eravate certi di essere geni all'inizio, mentre poi crescendo, facendo esperienza e studiando, siete diventati pieni di dubbi.

Eppure, in fondo anche gli scrittori con più esperienza sono certi di avere determinate qualità - altrimenti non avrebbero questo hobby. In questo caso però non è una presa di posizione vuota, senza basi, come nell'altro caso: più che di una convinzione si dovrebbe parlare di consapevolezza di sé. Ma forse anche questa convinzione è sbagliata - o meglio, imperfetta: quello che si percepisce come "il proprio livello" potrebbe non essere qualcosa di così fisso e immobile.

martedì 9 maggio 2017

4 motivi per leggere (e scrivere) fantascienza

Quasi di certo lo sapete già: in Italia, la fantascienza non è un genere letterario molto apprezzato. Al contrario, parliamo forse di uno dei meno amati in assoluto: inevitabile, considerando che unisce in sé l'avversione di una fetta del pubblico nostrano per la narrativa di genere e quella ben più ampia nei confronti delle materie scientifiche.

Sommando esperienze dirette e indirette, mi sono fatto un'idea chiara di come questo genere venga percepito dall'italiano medio (lettore o meno che sia). Si pensa alla fantascienza come a qualcosa di basso livello, con storie di astronavi, invasioni aliene, viaggi nel tempo e simili, tutte azione e senza la minima profondità. E così, il genere viene snobbato quasi del tutto, a parte qualche eccezione che peraltro io trovo ipocrita (del tipo: "che schifo la fantascienza. Ma che bello che è 2001: Odissea Nello Spazio/Arancia Meccanica/Blade Runner/Star Wars/Star Trek/Jurassic Park/Lost/*fate voi*!")

venerdì 5 maggio 2017

Nuovo layout

Era da qualche tempo che ci stavo pensando. Più o meno da quando ho pubblicato "E se questo blog chiudesse?", e in molti nei commenti mi hanno consigliato di farlo. In queste ultime due settimane mi sono ritrovato a pensarci abbastanza spesso, e infine ieri pomeriggio mi sono deciso in via definitiva: ho speso qualche ora del mio tempo, e alla fine ho trovato un nuovo layout che reputo soddisfacente per Hand of Doom.

Si tratta di un evento epocale: erano anni che il blog era nella forma che potevate vedere fino a ieri. Che a sua volta era solo la seconda livrea mai assunta da Hand of Doom - per la cronaca, la prima era anche più scura e lugubre. Sì, è vero, io non sono un grande fan dei cambiamenti, specie per quanto riguarda cose che valuto importanti per me a livello intimo. Ma stavolta mi sono sentito di farlo.

martedì 2 maggio 2017

Un altro post accantonato

Quello che sto passando in queste settimane è un periodo davvero orrendo e confuso. Sono pieno di problemi, che siano economici, lavorativi, sociali, emotivi, di salute. Di conseguenza, essere lucido a sufficienza per gestire Hand of Doom con tranquillità e cognizione di causa, come facevo una volta, sta diventando quasi impossibile.

Non che io non riesca più a scrivere, al contrario. La mia attività narrativa ha vissuto una bella accelerata negli ultimi giorni. E anche per questo blog in realtà non mi manca la voglia di fare: per stasera infatti avevo buttato giù un post che secondo me era onesto - forse il più sincero che abbia mai scritto - e rappresentava al meglio la mia essenza in quanto persone. Solo che ho deciso di accantonarlo

martedì 25 aprile 2017

L'appeal dell'ignoranza

Oggi è il venticinque aprile: per l'Italia è la "festa della liberazione". Un evento che celebra l'anniversario della proclamazione dell'insurrezione generale nel Nord Italia nel 1945, che nel giro di qualche giorno portò alla liberazione delle residue città in mano ai nazifascisti. Si tratta di una commemorazione molto importante per la storia del paese, visto che ricorda la Resistenza, da cui la nostra attuale repubblica è nata.

Sono sicuro che questi concetti sembrino banali ai vostri occhi. Sono le basi della nostra storia, che ogni cittadino italiano conosce. O almeno, dovrebbe: in effetti non sono fatti così scontati come potrebbero sembrare: ci sono molti che li ignorano, o che addirittura pensano che oggi sia una generica "festa della repubblica", facendo confusione con il due giugno. E sembra che nonostante questo, siano anche persone in qualche modo da ammirare.

venerdì 21 aprile 2017

Lo sfondo nero

Non me lo sarei mai aspettato (pensavo anzi che come al solito nessuno commentasse), ma lo scorso post - quello in cui mi chiedevo se non fosse il caso di chiudere Hand of Doom - ha avuto un grande successo. Mi avete subissato di commenti (credo sia il post più commentato della storia di questo blog) e di opinioni, molte delle quali sono state utili, o mi hanno dato da pensare.

Tra le tante, l'idea che ha riscosso più successo è stata: perché non risolvere il problema dei pochi fan cambiando lo sfondo? Man mano che la discussione è proseguita, sono emerse tutta una serie di motivazioni a favore di questa tesi. Motivazioni che mi sembrano valide, che non metto in discussione; anzi, da un certo punto di vista mi trovano d'accordo. Ma io non ho lo stesso intenzione di farlo.