giovedì 23 novembre 2017

Svoltare con la vita

Come cambiano veloci le cose, a volte! Giusto nello scorso post, mi lamentavo di come io mi sentissi oppresso dalla società, che sarebbe quasi paragonabile a quella fascista. Un po' era una provocazione, è vero, ma un po' mi sento davvero così spesso nella mia vita. O meglio, mi ci sentivo due settimane fa, quando ho scritto quell'articolo.

Nel frattempo, molto si è smosso per quanto riguarda la mia situazione personale, specialmente negli ultimi due-tre giorni. E non è un caso: c'è un motivo ben preciso per cui ciò sta accadendo. Nelle ultime settimane infatti sto seguendo un corso di life coaching: il suo obiettivo è quello di farmi pensare positivo e vivere meglio le situazioni. E, inaspettatamente, sta funzionando.

martedì 21 novembre 2017

Peggio del fascismo

Se ti sei perso qualcosa, ti faccio un bel riepilogo: nello scorso post, ti avevo raccontato della mia indecisione se pubblicare questo articolo oppure no. Per questo ho chiesto consiglio sull'argomento ai miei lettori in una sorta di votazione: visto che il "sì" ha stravinto, eccolo qui. Come ho già detto lì, è un post provocatorio e molto serio: se preferisci cose più tranquille, smetti di leggere senza farti problemi: ci rivediamo al prossimo post.

Di solito non parlo mai di politica su Hand of Doom. Peraltro è una scelta consapevole: odio le polemiche che si creano in questo campo. Anche stavolta non ho intenzione di fare un'eccezione: mi limiterò solo a dire che a me il fascismo non piace, per usare un eufemismo. È il trionfo dell'ignoranza, del fanatismo, della violenza (verbale e non), della sopraffazione del più forte sul più debole: quanto di più lontano ci possa essere da me. Credo però che rispetto a un regime di tipo fascista possa esserci anche di peggiola realtà che vivo oggi sotto certi punti di vista lo è.

giovedì 16 novembre 2017

Indecisione

Forse te ne sarai accorto: martedì scorso su Hand of Doom non è uscito nessun post. Non è la prima volta che succede, ma stavolta la motivazione per cui è successo è diversa. Di solito, un buco si veniva a formare quando, per mancanza di tempo, impegni, malattie o altri motivi analoghi non riuscivo a scrivere per tempo il post o a rivederlo a sufficienza. Stavolta invece un articolo era pronto per tempo, ma alla fine ho deciso di non pubblicarlo.

Per quale motivo? Per martedì scorso avevo scritto un post provocatorio, dai toni forti. Forse troppo, ho pensato a un certo punto. E così, anche spinto da Monica, che la pensava allo stesso modo e mi ha suggerito di farlo, alla fine ho deciso di lasciarlo da parte e di lasciare un buco martedì. Non senza un po' di amarezza, però.

giovedì 9 novembre 2017

La consapevolezza nel web

Giusto nello scorso post, ho parlato di quelle persone odiose che uno non vorrebbe mai a commentare sul proprio blog. Non è il primo post sulla stessa linea, e non sarà nemmeno l'ultimo: come sai se mi segui da un po', qui su Hand of Doom parlo spesso dei lati negativi di internet. Ma questo non vuol dire che questo mezzo non ne abbia di positivi.

In fondo, come tutte le tecnologie il web in sé non è né buono né cattivo: tutto dipende dall'uso che se ne fa. Molti - che siano utenti oppure gestori di siti - ne fanno un uso pessimo, ma c'è anche chi al contrario naviga in una maniera matura e consapevole.

martedì 7 novembre 2017

9 commentatori che non vorresti sul tuo blog

Ti ricordi di "10 persone che non vorresti nel tuo locale - parte terza" e della serie di post che lo precedevano? Per quanto riguarda gli ultimi mesi di Hand of Doom, è stato uno di quelli che ha ricevuto più visite e commenti. Ma soprattutto, mi sembra che sia quello che ha raccolto più apprezzamento tra i miei lettori

Visto che al pubblico piace leggere questo genere di articoli, e che soprattutto io mi diverto  a scriverli, ho pensato: perché non fare un post simile sul blogging? In effetti, questa attività ha diversi punti in comune con la gestione di un negozio: non ultimo il dover essere a contatto con un pubblico - in questo caso i commentatori - per sopravvivere. Un contatto necessario, di solito costruttivo e spesso anche piacevole, ma che a volte si può invece rivelare problematico.

giovedì 2 novembre 2017

Il mistero della violenza

"Non ho particolari talenti, sono solo appassionatamente curioso.": così si descriveva Albert Einstein a Carl Seelig (scrittore e suo primo biografo). Seppur io non voglia certo paragonarmi all'intelligenza del grande scienziato tedesco, potrei dire qualcosa di analogo: tra i vari lati del mio carattere, credo che la curiosità, forte e insaziabile, sia uno dei più positivi.

Questa curiosità mi spinge a leggere online degli argomenti più svariati: dalla storia all'origine delle lingue, dall'astronomia alla geografia, e così via. In ognuno di questi campi, sono portato a chiedermi il perché di tutto ciò che leggo, le ragioni che ci sono dietro. Spesso riesco anche, attraverso riflessioni e approfondimenti, a darmi una risposta: così facendo, imparo qualcosa di nuovo. Ci sono però dei frangenti in cui non ci riesco: accade, oltre che davanti ai misteri ancora non rivelati dalla scienza (di cui però parlerò altrove, magari), quando vengo in contatto coi lati più oscuri dell'uomo. Come per esempio la violenza.

martedì 31 ottobre 2017

Facebook: lo specchio dell'ingiustizia

Giusto nel post di due venerdì fa, parlavo tra le varie cose di come quello in cui viviamo sia in sostanza un mondo ingiusto. La disuguaglianza sempre più alta tra ricchi e poveri e la schiavitù del lavoro, sempre più accentuata - gli esempi che citavo in quell'articolo - sono solo due dei motivi all'origine di una situazione così desolante, che peggiora di anno in anno.

E internet? Anche questo strumento rispecchia a pieno il mondo e le sue ingiustizie. Può sembrare un ambiente libero, dove potersi esprimere e fare ciò che si vuole, al contrario della "realtà offline". Ma di recente anche internet ha cominciato a presentare le stesse disuguaglianze: colpa del dominio ormai totale di certi social network. E il caso di Facebook è esemplare.

venerdì 27 ottobre 2017

L'ultimo post del venerdì

Ecco come sono andate le cose: nel mio calendario editoriale, martedì scorso avevo programmato un articolo. Tuttavia, la scorsa settimana ho avuto un po' di problemi, e non sono riuscito a prepararlo per tempo: come forse hai visto, il post quel giorno è saltato. Adesso è tutto pronto: tuttavia è pur sempre il classico post del martedì, approfondito come dovrebbe essere. E, per quanto riguarda il mio modesto parere, mi è venuto meglio di quanto pensassi.

Pensavo di metterlo oggi, ma poi mi sono detto: vale davvero la pena? Il post del venerdì, infatti, è di solito bistrattato rispetto a quello del martedì, con meno visualizzazioni e commenti. Non so dire per quale motivo - anche se presumo sia perché nel weekend in pochi leggano i blog - ma così è. Volevo davvero questo per un post di cui mi importa molto come questo? Ovviamente no.