martedì 25 luglio 2017

Giudicare senza capire

Ne avrete sentito di certo parlare qualche giorno fa: lo scorso venti luglio, Chester Bennington, il cantante dei Linkin Park è stato trovato morto suicida nella sua casa. Una notizia che ha fatto il giro del mondo e ha avuto grandissima risonanza quasi ovunque, vista la fama del gruppo.

Per quanto mi riguarda, a parte per un breve periodo della mia infanzia, non sono mai stato un gran fan della band: a livello musicale quindi la notizia non mi ha sconvolto più di tanto. Mi ha però colpito che Bennington non sia morto per un incidente o per malattia, ma proprio per suicidio. E - in negativo - mi hanno anche colpito certi giudizi sul cantante letti qua e là nel web.

martedì 18 luglio 2017

Staccare dal mondo

Venerdì scorso qui a casa ho subito un blackout. Nulla di grave: è stato un intervento di manutenzione programmato e annunciato alla linea elettrica, anche se doveva avvenire nella mattina di giovedì (complimenti per la puntualità!). E così, dall'una e mezza mezza a circa le sei di pomeriggio non ho avuto la possibilità di connettermi né di sfruttare troppo il computer - la batteria non era nemmeno del tutto carica.

Poteva essere un gran problema: dopotutto molte delle mie attività e delle mie passioni sono legate a questi due apparecchi digitali. Eppure, in quel caso non lo è stato per nulla, anzi: è stato un bel pomeriggio. L'ho riempito quasi tutto con la lettura, per la precisione di The Dome di Stephen King, libro che avevo iniziato qualche giorno prima - e che sto leggendo tutt'ora, viste le oltre mille pagine di durata.

venerdì 14 luglio 2017

Piccolo ritorno

Si dice a volte che qualcuno fa un "grande ritorno" in scena dopo una lunga assenza. Assenza che magari è anche pesata parecchio ai suoi fan, che sono ansiosi di riaccoglierlo. Ecco, nel mio caso non credo proprio che sia lo stesso: ecco perché parlerei invece di un "piccolo ritorno".

Non è perché non penso che a qualcuno possa essere mancato - anzi, dopo il post in cui annunciavo la pausa mi sono accorto di stare a cuore a più gente di quanta potessi immaginare. Semplicemente,  Hand of Doom non ripartirà a pieno regime: ricomincerò ad aggiornarlo, sì, ma in modalità estiva. Vale a dire un solo post leggero a settimana, a partire da martedì prossimo. Mentre per il vero grande ritorno se ne riparlerà a settembre.

martedì 20 giugno 2017

Pausa

Forse ve ne sarete accorti: da qualche tempo, sto vivendo un periodo che definire brutto è un eufemismo. Anche il blog riflette quello che sto vivendo: ho saltato l'appuntamento del venerdì per tre volte di fila, e oggi mi tocca farlo anche con quello del martedì. Lo faccio non perché non ho tempo e nemmeno perché non ho idee per articoli. Quelle anzi non mi mancano.

L'unica cosa di cui al momento difetto è la tranquillità a livello mentale. Sinceramente, non riesco a pensare a qualcosa di interessante riguardo alla scrittura, al blogging o alla cultura in una situazione del genere. O almeno, non con la dovuta serenità. Per questo, ho deciso di mettere Hand of Doom in pausa.

martedì 13 giugno 2017

Scrivere col senso di colpa

Sarà capitato anche a voi: vi siete seduti al computer col fermo intento di scrivere il vostro romanzo, e invece vi siete ritrovati a fare tutt'altro. Prima avete controllato Facebook, poi le email, e alla fine Wikipedia: cercavate informazioni sul codice penale italiano per integrare il romanzo e vi siete ritrovati chissà come a scorrere le genealogie degli imperatori aztechi. Una situazione tipica.

In un mondo pieno di distrazioni come quello attuale, chi frequenta abitualmente internet fa fatica a estraniarsi da tutto e a concentrarsi su qualcosa di impegnativo come la scrittura. Almeno per me è sempre stato così: fino a qualche tempo fa, scrivevo molto lento e perdevo più tempo di quanto avrei voluto a navigare sul web. Poi però, quasi per caso, ho trovato un metodo che mi ha permesso di cominciare ad aumentare di molto i miei ritmi - e sì, è una cosa seria, non una stupidaggine tipo per guadagnare millemila euro in un ora o una bufala. Un sistema basato sul senso di colpa.

martedì 6 giugno 2017

L'Isis è colpa tua

Non è mia abitudine usare la tecnica del clickbaiting - ossia usare un titolo accattivante o provocatorio per attrarre la gente sul sito e ricevere visualizzazioni. E se pensate che tra un attimo ci sia un "ma", sbagliate: nemmeno stavolta è così. Forse il titolo di questo post è effettivamente provocatorio, ma non in maniera vuota: parlo di un fatto reale e oggettivo, verificabile da chiunque.

Si può accusare chi si vuole per l'esistenza del terrorismo - e di tante altre forme di criminalità: l'immigrazione, l'ignoranza, il fanatismo religioso, l'imperialismo americano, e così via. E non è nemmeno sbagliato, in realtà: alcune di queste - anzi, quasi tutte - sono concause che hanno un contributo non indifferente. Ciò non toglie tuttavia che il principale responsabile è la società.

martedì 30 maggio 2017

Viva il romanzo di genere!

Ve ne sarete accorti anche voi: il mondo culturale italiano è pieno di contraddizioni e di assurdità in molti dei suoi campi. Ovviamente, la letteratura non fa eccezione: basta conoscerlo un po' perché vengano alla luce un mucchio di paradossi. Per esempio, perché la narrativa mainstream è considerata a un livello superiore a quella di genere, nonostante quest'ultima abbia prodotto moltissimi dei capolavori della nostra letteratura?

Senza andare a scomodare Dante (checché se ne dica, la Divina Commedia resta un poema fantasy, con accenni horror nell'Inferno), negli ultimi cinque secoli si possono citare decine di esempi. L'Orlando Furioso è un fantasy, I Promessi Sposi sono un romanzo storico, "gli antenati" di Calvino sono anch'essi fantasy, fino ad arrivare al Nome della Rosa, che per quanto i puristi possano lamentarsi resta un mix di giallo e storico.

domenica 28 maggio 2017

29

Anche quest'anno è arrivato il ventotto maggio, il mio compleanno: come sempre, per rispettare la tradizione esco dalla serie abituale di post di Hand of Doom per scrivere un breve aggiornamento. Quest'anno gli anni che compio sono ventinove.

Di solito a questo punto faccio una battuta, del tipo "sto diventando vecchio" o simili, ma quest'anno non ho nessun motivo per scherzare o essere allegro, visti i miei gravissimi problemi e visto che nessuno oggi farà qualcosa per me, nemmeno un piccolo regalo. Insomma, per me non c'è  nulla da festeggiare, e mi da quasi fastidio che questo giorno sia arrivato: vi dirò, non vedo l'ora che sia domani. Ma se volete, potete farmi gli auguri: almeno quelli sono bene accetti. Grazie.