In effetti, più che su Joker in sé vorrei concentrarmi su un fatto che mi ha colpito molto, arrivato al cinema. Non solo la sala era piena, molto più di quanto sono abituato (il mio cinema di fiducia è piccolo in una città altrettanto piccola): soprattutto, il pubblico che la affollava era vario. C'erano persone della mia età o più giovani, ma altre molto più anziane: qualcosa che non si vede spesso, specie per un cinecomic. Il che mi ha fatto pensare subito al post di due martedì fa.
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Comunque se proprio vuoi la mia opinione sul film, mi è piaciuto molto. E immedesimarmi nel Joker non mi ha disturbato come tanti: sarà che anche io ho un lato "villain"! |
Parliamo di un film del tutto diverso dai soliti cinecomic, che si focalizza su un villain invece che su un eroe e ha un taglio autoriale. Insomma, è qualcosa di mai visto, almeno all'interno del mondo dei film di supereroi, così tanto che non credo nessuno se lo aspettasse. E soprattutto, nessuno ne sentiva il bisogno prima dell'uscita dei primi trailer.
Anche per questo, sono convinto che chi ha lavorato a Joker non l'abbia fatto col pensiero "è questo che il pubblico vuole". Lo dimostra se non altro il fatto che sia ambientato negli anni ottanta, ma a parte l'assenza di smartphone e le televisioni a tubo catodico quasi non ci si accorge. Niente canzoni storiche, niente colori sgargianti e capigliature cotonate, insomma niente nostalgia: per la sua durezza non è certo un film che punta a mostrare quanto era bello il passato.
In generale, non è un film ruffiano, che non ammicca al pubblico e non gli dà ciò che ti aspetti: anzi cerca in tutti i modi di turbarti. Eppure, oggi è un film che chiunque va a vedere, anche chi fin'ora non si è mai interessato di supereroi e affini. Magari molti lo fanno anche per moda, non dico di no, ma sono convinto che altrettanti l'abbiano scelto in maniera convinta. E credo di sapere il perché.
Il perché sta proprio nel suo essere studiato nella trama, nelle atmosfere, nell'originalità, invece che nel reparto marketing. Certo, non sempre fare ciò porta al risultato paradossale di diventare un successo di vendite, come accade proprio a Joker: a volte esperimenti del genere fanno flop. Tuttavia, è anche vero che senza lo stesso coraggio non si arriva lontano: da questo punto di vista, non è forse meglio osare col rischio di creare qualcosa di memorabile che cercare di piacere a tutti e non piacere a nessuno?
La domanda: e tu hai visto Joker? Che ne pensi di questo discorso?
Io penso una cosa: se fai un film del genere, di questo tenore, -chessò- su Hulk, Spider-Man, Goblin... non intercetterai MAI lo stesso pubblico, numeroso.
RispondiEliminaPenso anche a Superman, Lanterna Verde, Bizzarro: idem.
Il Joker è già di per sé un'icona transgenerazionale.
Un simbolo che ha avuto sempre ottime interpretazioni e che si presta a rimanere impresso.
Ecco perché funziona. Allo stesso modo, funzionerebbe anche Batman.
Moz-
Beh, anche Spiderman o Superman sono icone transgenerazionali, conosciute anche da chi non ha mai letto un fumetto o visto un film. Ma forse hai ragione che con loro non sarebbe la stessa cosa: dopotutto, Joker è atipico, tra le altre cose, proprio per l'assenza di superpoteri.
EliminaQuel che volevo dire col post però è un po' diverso: ossia, che il grande successo deriva da una visione del personaggio molto diversa da quella che uno si aspetta, da cui la sua vera originalità. Penso che un film col classico Joker di Batman che rapina banche e fa il pazzo per tutto il tempo avrebbe avuto meno appeal rispetto al taglio intimista del film di Todd Phillips. Ma ovviamente questa è una mia idea :) .