Forse qualcuno di voi conoscerà Penne Matte. Si tratta di un social network dedicato in maniera specifica a scrittura e scrittori, in cui ognuno può postare i propri racconti e mettersi in mostra davanti a una nutrita comunità. È insomma un sito interessante, a cui sto pensando di iscrivermi. E ancor più interessante è il concorso #noiumani indetto dal sito, dedicato ai racconti di fantascienza - il che è il motivo principale che mi spingerebbe a registrarmi.
Sono abbastanza convinto di prendere parte a questo concorso letterario, e non solo. Tra luglio e agosto infatti mi sono già messo in moto per scrivere il racconto con cui partecipare. L'ho completato senza nemmeno troppa fatica: ora è finito e già editato, mancano ancora un'altra decina di revisioni e poi sarà pronto per essere spedito. Eppure, nelle ultime settimane mi sono venuti dei dubbi in merito. L'origine? La natura particolare del concorso, o meglio le conseguenze che ne derivano.
martedì 13 settembre 2016
venerdì 9 settembre 2016
"Grexit Apocalypse" di Alessandro Girola
Per quanto riguarda la lettura, l'estate che sta quasi per finire è stata molto strana. Per esempio, sono parecchie settimane che non prendo in mano un libro cartaceo: mi sono concentrato infatti solo sul Kindle, e in particolare su autori italiani poco famosi. La stranezza più grande - ma forse non lo è - è però che i libri che mi sono piaciuti di più sono autoprodotti, battendo quelli usciti sotto casa editrice - alla faccia di chi vuole il mondo del self pieno soltanto di schifezze.
Tra tutti, quello che mi ha colpito di più è stato Grexit Apocalypse, di Alessandro Girola. Se bazzicate un po' il mondo di internet, forse saprete chi è: self-publisher convinto, gestisce anche il blog Plutonia Experiment. Ho avuto modo di leggere già alcune sue opere: si tratta per la maggior parte di novellette o racconti, mentre Grexit Apocalypse è un romanzo vero e proprio, lungo oltre duecento pagine e con un respiro più ampio.
Tra tutti, quello che mi ha colpito di più è stato Grexit Apocalypse, di Alessandro Girola. Se bazzicate un po' il mondo di internet, forse saprete chi è: self-publisher convinto, gestisce anche il blog Plutonia Experiment. Ho avuto modo di leggere già alcune sue opere: si tratta per la maggior parte di novellette o racconti, mentre Grexit Apocalypse è un romanzo vero e proprio, lungo oltre duecento pagine e con un respiro più ampio.
martedì 6 settembre 2016
Le competenze di un genere letterario
Qualche giorno fa, ho finito di leggere un romanzo di fantascienza che mi ha colpito in negativo (come sempre in questi casi non faccio nomi, ma se spulciate il mio profilo Anobii potete capire facilmente qual è). Si tratta di un libro ben scritto e scorrevole a livello stilistico: si vede infatti che l'autore ha studiato, non è alle prime armi e non fa errori da principiante. Anche i personaggi sono piacevoli, nonostante una tendenza al romance un po' troppo accentuata per i miei gusti; ho apprezzato anche il ritmo, non di quelli che ti attacca alla pagina ma comunque discretamente incalzante.
Insomma, fermandomi questi dettagli, sarebbe stato un lavoro di livello medio-alto: volendo quantificare, il suo voto sarebbe stato tra sette e sette e mezzo. Ma c'è qualcosa che ha fatto scendere di molto la mia considerazione del romanzo, che infatti nel complesso raggiunge a malapena il cinque, almeno nei miei gusti. Ossia, la cura pressoché nulla che l'autore ha dedicato alla componente scientifico/tecnologica della storia.
venerdì 2 settembre 2016
Si ricomincia!
Agosto è finito, e settembre è ormai alle porte. La gente torna dalle vacanze e tanti blog riaprono, dopo un periodo di chiusura. E così, anche per Hand of Doom è venuto il momento del risveglio. In realtà non ha mai chiuso, ma per tutto agosto il blog è stato più leggero. È ora di tornare a fare sul serio: da martedì prossimo quindi si ricomincia!
In ogni caso, molti in questi giorni stanno scrivendo dei post in cui illustrano le novità della prossima stagione. Del resto, settembre è l'inizio dell'"anno blogghistico" ormai da alcuni anni: nessuna sorpresa che sia così, quindi. Potrei fare anche io qualcosa del genere, ma per ora preferisco non dire nulla. Una cosa però è certa: ci sono grandi cose che bollono in pentola. In effetti, era parecchio che a questo punto dell'anno non ero così ottimista: se lo sono, è non solo perché vivo un momento inaspettatamente positivo, ma anche perché ho alcune idee per arricchire ancor di più Hand of Doom. Ma a questo punto io mi fermo: scoprirete col tempo quali sorprese ho in serbo per voi - nella speranza che continuerete ancora a seguirmi!
martedì 30 agosto 2016
Altre 10 persone che non vorresti nel tuo locale
Nonostante questo, non ero del tutto sicuro di riuscire a trovare proprio altre dieci categorie, oltre a quelle già trattati - visto anche che ormai, con molta più esperienza rispetto al passato, mi irrito meno facilmente. Così, per preparare questo articolo un giorno mi sono messo a guardare con attenzione i comportamenti delle persone in gelateria. Ebbene, in questo modo ho individuato ben diciassette casi umani che in precedenza mi erano sfuggiti - sembra che scherzo oppure esagero, ma ne ho trovati davvero così tanti, credetemi.
martedì 23 agosto 2016
Quando l'ozio è necessario
Quella finita domenica scorsa è stata una strana settimana. Come ho già detto nello scorso post, ferragosto è stato un delirio, una giornata pesantissima. Purtroppo non è finita lì: anche alcuni giorni successivi sono stati molto pesanti. In altri frangenti però non sono stato poi così impegnato: spesso ho avuto diverse ore libere a disposizione da dedicare a ciò che volevo.
Sarebbe stata un'occasione d'oro per scrivere - del resto, come ho già detto, essendo libero da tante incombenze questo è un periodo in cui riesco a scrivere di più e meglio che nel resto dell'anno. Tuttavia, questa settimana praticamente non ho buttato giù parola. Ho scritto solo questo post e l'unica recensione della modalità estiva di Heavy Metal Heaven, gli unici due testi con un minimo d'urgenza. Per il resto ho preferito invece fare altro: leggere, cazzeggiare online, giocare ai videogiochi, guardare le olimpiadi, fare passeggiate, raccogliere more, mettere a posto le tessere del puzzle che sto facendo. Di scrittura, manco a parlarne.
Sarebbe stata un'occasione d'oro per scrivere - del resto, come ho già detto, essendo libero da tante incombenze questo è un periodo in cui riesco a scrivere di più e meglio che nel resto dell'anno. Tuttavia, questa settimana praticamente non ho buttato giù parola. Ho scritto solo questo post e l'unica recensione della modalità estiva di Heavy Metal Heaven, gli unici due testi con un minimo d'urgenza. Per il resto ho preferito invece fare altro: leggere, cazzeggiare online, giocare ai videogiochi, guardare le olimpiadi, fare passeggiate, raccogliere more, mettere a posto le tessere del puzzle che sto facendo. Di scrittura, manco a parlarne.
mercoledì 17 agosto 2016
Post-ferragosto
Nel momento in cui scrivo questo post è sabato - il tredici agosto, per la precisione. Non c'è nulla di strano: spesso comincio i post del martedì di Hand of Doom proprio di sabato, anche se a volte la loro realizzazione iniziale slitta avanti fino a domenica o, nei casi di peggior ritardo, al lunedì. Questo perché, come ho già accennato più di una volta, mi piace revisionare più volte i miei articoli prima della pubblicazione, per renderli il meglio possibile. È qualcosa di così importante per me che a volte dei post sono saltati per questo.
Proprio per questo motivo, ho deciso stavolta di non impostare un articolo un po' più significativo, ma una semplice riflessione come questa. Non posso prevedere cosa succederà nei prossimi due giorni - per voi che leggete, domenica e lunedì appena passati - ma con ogni probabilità non avrò la possibilità da dedicarmi seriamente al blog.
martedì 9 agosto 2016
Ritrovando il piacere di scrivere
Come l'anno scorso, anche stavolta sto sfruttando la pausa estiva dei miei blog per scrivere. In effetti, la scorsa settimana è stata piuttosto produttiva: ho portato a termine un racconto medio-lungo (parliamo di circa seimila parole) e un altro è già a buon punto. Conto di finire il secondo a giorni e poi cominciare la sua fase di editing: la mia intenzione è di usarlo per partecipare a un concorso. E, una volta finita quest'incombenza, scriverò ancora un paio di racconti, anch'essi da destinare ad altrettanti concorsi.
Per quanto riguarda il primo racconto, però, è qualcosa di più particolare. Si tratta di una storia che mi girava in mente da anni, ma che avevo più volte abbandonato: ogni volta mi rendevo conto, infatti, di non essere abbastanza bravo per renderle giustizia. Solo ora - almeno credo - sono all'altezza di questo compito: per questo ho cestinato tutto quello che avevo scritto fin'ora e sono ripartito da zero, fino a ritrovarmi adesso con una bozza ancora da rivedere, ma che penso abbia un gran potenziale.
Per quanto riguarda il primo racconto, però, è qualcosa di più particolare. Si tratta di una storia che mi girava in mente da anni, ma che avevo più volte abbandonato: ogni volta mi rendevo conto, infatti, di non essere abbastanza bravo per renderle giustizia. Solo ora - almeno credo - sono all'altezza di questo compito: per questo ho cestinato tutto quello che avevo scritto fin'ora e sono ripartito da zero, fino a ritrovarmi adesso con una bozza ancora da rivedere, ma che penso abbia un gran potenziale.
Iscriviti a:
Post (Atom)




