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giovedì 9 maggio 2019

Fuori la politica dal mondo dei libri!

Anche tu di sicuro avrai sentito parlare della polemica che è scoppiata sul Salone del Libro di Torino, che proprio oggi ha aperto i battenti. Ma se ti è sfuggito, te la riassumo in poche parole: il fatto che sia stata invitata una casa editrice di orientamento di estrema destra (poi rimossa) ha fatto sì che molti nomi, anche importanti (per esempio Zerocalcare) decidessero di boicottare l'evento.

Tuttavia, io oggi non voglio entrare nel merito di questa faccenda. Ovviamente ho le mie idee sull'argomento, ma me le tengo: come sempre, voglio lasciare la politica fuori da Hand of Doom. Del resto, più o meno la mia opinione si può riassumere proprio in questo modo: la vera vergogna di tutta la vicenda è stata proprio di volerla a tutti i costi buttare in politica.

martedì 5 febbraio 2019

Dilettantismo all'italiana

Una premessa è doverosa: non ho visto Adrian, la serie tv a cartoni animati di Adriano Celentano che ha fatto così tanto discutere internet nelle ultime settimane. Per questo, non posso - e non voglio nemmeno - entrare nel merito su quali siano i suoi difetti: del resto, è già stato fatto ampiamente da altri, che ne hanno parlato con più cognizione di causa di quella che potrei avere io.

Dai tanti articoli che ho letto, tuttavia, mi sono fatto un'idea ben precisa di com'è questa serie, e del perché la maggioranza l'abbia trovata ridicola. E mi sento di affermare, con anche discreta sicurezza, che in tanti di questi articoli una conclusione sia parzialmente sbagliata: non penso che Adrian sia il frutto del delirio di onnipotenza di un cantante ormai troppo avanti con gli anni. O almeno, non soltanto: per me è solo una delle tante espressioni di una stortura culturale tutta italiana.

giovedì 11 ottobre 2018

Pubblicità stupide

Giusto per rimanere in tema "miti negativi che mi piacciono", affrontato nel post di due giorni fa, vorrei fare un'affermazione impopolare: nonostante molti intellettuali la odino, io non sono contrario alla televisione. Ok, non mi piace proprio tutta, anzi: non sopporto reality show e programmi di gossip (e sì, già con questo elimino un buon settanta percento della programmazione). Ma se ci sono programmi di cultura, telefilm o film, li guardo volentieri anche se in televisione.

Negli ultimi tempi, però, mi sto accorgendo sempre più spesso di un fenomeno fastidioso, che riguarda le pubblicità. Non solo sono brutte: a un certo punto, ho cominciato a trovarle addirittura irritanti nel profondo. E non è solo perché i canali spesso alzano il volume a livelli spaccatimpani quando passano, né per il fatto che sono in quantità eccessiva e spezzano troppo i programmi. No, è proprio la loro essenza a darmi fastidio.

giovedì 27 settembre 2018

Schemi mentali prefissati

Sarà capitato anche a te, se frequenti almeno un minimo i social: hai scritto uno status o un commento, magari anche pacato, e qualche sconosciuto è arrivato a insultarti. Ma la cosa che ti ha stupito non è questa - il fatto che il web sia pieno di cretini non credo sia qualcosa che scopri ora per la prima volta: piuttosto, sei rimasto stupito dal fatto che l'idiota il tuo insultatore ti abbia attribuito pensieri o posizioni che tu non hai mai avuto, né tanto meno espresso - il che spesso è più fastidioso di un semplice insulto volgare.

Un cortocircuito comunicativo del genere può accadere facilmente se parli in special modo di argomenti delicati, come la politica: lì è facile che qualcuno ti attribuisca idee anche lontane da te. Ma non è detto: fatti simili possono capitare anche quando il tuo discorso verte sul mondo del cinema o della letteratura - e in generale, nessun argomento ne è immune. al cento percento Ma per quale ragione succede tutto questo? Non sono uno psicologo, ma conoscendo a fondo le dinamiche dei social ho provato lo stesso a rispondermi.

martedì 5 giugno 2018

Il fanatismo della politica

Di sicuro, se non vivi sulla Luna anche tu avrai sentito parlare della recente crisi istituzionale che l'Italia ha attraversato dal 4 marzo fino a venerdì scorso, quando si è insediato il nuovo governo. E, soprattutto, avrai assistito anche tu agli scontri incredibili che si sono scatenati tra i fan delle varie parti politiche sui social. Scontri persino più accesi e più violenti - almeno a livello verbale - di quanto mai visto fin'ora, il che è tutto dire.

No, non voglio mettermi a parlare di politica - viste le polemiche e i flame che può creare, è un argomento bandito da molti anni da Hand of Doom - né a indicare chi, tra le varie fazioni abbia ragione o torto. Anche perché, per quanto mi riguarda, tutte hanno un barlume di ragione, chi più chi meno. E tutti, nessuno escluso, hanno una percentuale enorme - vicina al novantacinque percento, direi - di torto.

giovedì 1 marzo 2018

Abolite le elezioni!

Come sai anche tu (a meno che non vivi in una caverna), in questo fine settimana si terranno le elezioni politiche per il rinnovo del parlamento italiano. Arriva dopo una delle campagne elettorali peggiori di tutti i tempi - forse la più ridicola in assoluto: sono certo che, qualsiasi partito tu abbia intenzione di votare (se voterai) sarai d'accordo con me. E chiunque vinca, sarà comunque un personaggio che la maggioranza delle persone odia.

Non voglio addentrarmi qui in analisi politiche su questo o quel partito: basta cercare un attimo su internet per trovare migliaia di articoli simili online, scritte da persone molto più competenti di me. E poi, sono anni che ho bandito la politica da Hand of Doom. Ma soprattutto, in fondo sarebbe un pelino ipocrita da parte mia, parlare di quale partito sarebbe meglio eleggere: fosse per me, le elezioni sarebbero da abolire - almeno nella loro formulazione attuale.

martedì 3 ottobre 2017

Ucronia improbabile

Come ho già detto in passato, anche se molti lo ignorano la fantascienza è probabilmente il genere più politico e di protesta di tutti, almeno in certe sue branche. Seppur di solito con le mie storie io esplori i lati più oscuri del comportamento umano, capita anche a me di scrivere qualche racconto più orientato "sul sociale". Come in questo caso.

Ho scritto "Ucronia improbabile" proprio come grido di protesta contro quello che è il mondo oggi e le sue assurdità. Mi è venuto fuori un racconto molto breve - una sola pagina, si legge in un minuto - ma in cui ho cercato di condensare molti significati, agganciandomi proprio al genere ucronico (se non hai idea di cosa sia, ti rimando a Wikpedia). Ci sarò riuscito? Dimmelo tu: puoi leggerlo come al solito su Penne Matte, a questo indirizzo. Buona lettura!

martedì 20 maggio 2014

L'irrazionalità del "grillismo"

C'è una cosa che, man mano che si avvicinano le elezioni europee, mi allarma: l'incoscienza, l'irrazionalità e l'ignoranza sempre più intense e fanatiche che vedo in chi si propone come sostenitore di Beppe Grillo e del Movimento a 5 Stelle. Per me è veramente assurdo ed inconcepibile, infatti, di come dei messaggi terribili, pieni di odio, ma anche semplici concetti non atroci ma soltanto idioti siano recepiti tranquillamente da persone in apparenza anche intelligenti, ed anzi esaltate come qualcosa di assolutamente giusto e razionale, e venga invece "redarguito" (usiamo questa parola, va) chi invece giustamente critica o si indigna davanti alle parole forti del leader e degli esponenti del Movimento.

Tralasciando paragoni scomodi con dittatori e "lupare bianche", ecco un esempio secondo me abbastanza calzante di questo fatto: Grillo continua a dire che se il Movimento a 5 Stelle vincerà le elezioni europee, Renzi dovrà dimettersi e si formerà un governo guidato proprio dal suo partito. Non succederà mai, ma ammettiamo che accada: come pensa di farlo funzionare, questo governo? Ci sono due cose (o almeno quelle legali sono solo due) che può fare:
- potrebbe cercare consensi all'interno del parlamento, per formare una maggioranza: del resto la politica è soprattutto questo, la ricerca di un compromesso. Un alleanza col PD, almeno su alcuni punti, sembra fattibile (meno con Forza Italia, ma non si può mai dire); tuttavia, potrebbe veramente il partito di Grillo, che vive da anni sull'antipolitica, formare una coalizione con qualcuno di questi, che fino a qualche giorno prima è stato avversato tanto, col conseguente danno d'immagine? Teoricamente anche si, visto che sempre in linea di principio il M5S serve solo il paese e non ha altro interesse, ma visti i precedenti mi pare alquanto improbabile. Un'altra strada sarebbe cercare una coalizione che comprenda tutti i partiti minori ed escluda solo PD e FI, ma sarebbe poi impossibile governare (credo proprio che una maggioranza che vada dalla Lega a Sinistra Ecologia e Liberta passando per i partiti di Monti ed Alfano imploderebbe in meno di un secondo); e, a parte questo, non si riuscirebbe comunque a raggiungere la maggioranza, né al Senato (senza PD e FI ci sono 153 parlamentari, dove la maggioranza è 161) né tantomeno alla Camera  (servono 316 voti per avere la maggioranza, e senza i due partiti suddetti ce ne sono appena 269).
- potrebbe non cercare alcuna maggioranza, e presentare un governo in solitaria, il che però significa, prima di poter nascere effettivamente come governo, di dover passare per la fiducia del parlamento. Ovviamente questa non avrà mai luogo: solo i membri del M5S voterebbero la fiducia, con numeri ovviamente di molto insufficienti a garantire al governo una maggioranza, ed il governo morirebbe prima ancora di nascere.
Se non impossibile, insomma, un governo a Cinque Stelle sembra quantomeno improbabile, eppure gran parte dei suoi sostenitori sembra convinto del contrario, ed anzi è disposto a credere che dopo queste elezioni  (che ovviamente non cambieranno una virgola della situazione politica italiana, ma solo di quella europea) la "vecchia politica" verrà definitivamente accantonata. Come è possibile?

E qui torniamo appunto al punto di partenza: è possibile perché non abbiamo altro che un mix letale ignoranza e fanatismo. Non è di questo che abbiamo bisogno per diventare un grande paese: abbiamo necessità al contrario di puntare sulla razionalità e sulla cultura, e soprattutto di smettere di ascoltare tutta questa genere che urla (e non parlo solo di Grillo, che è solo il caso più eclatante, ma di gran parte dei nostrani politici) e cominciare a pensare con la propria testa. Spero quindi che succeda, in un futuro si spera il più presto possibile, che i grillini (che non ritengo stupidi, ben inteso, solo ingenui e mal guidati) possano capire dell'assurdità di quanto sta accadendo e fare marcia indietro. Sveglia! (cit.)

P.S. probabilmente il post necessitava di un maggior approfondimento, ma il tempo è quello che è, quindi scusate se è forse troppo stringato.

martedì 18 giugno 2013

Il vero contributo dell'antipolitica

Uno stato polemico di facebook diventato un breve post, tanto per cambiare: stamattina, c'è stata una manifestazione di grillini davanti a Montecitorio. Interessante, il motivo della loro protesta: la lotta al precariato? No... il reddito minimo garantito? No... l'abbattimento delle spese militari? No... la lotta alla corruzione in politica? Nemmeno. Protestano contro una persona che ha osato macchiarsi di lesa maestà, affermando (anche giustamente) che la sconfitta elettorale era colpa dei toni violenti e dell'immobilismo di Grillo. Quest'ultimo aveva ragione: loro non sono come la vecchia politica, no... sono invece molto peggio (persino Berlusconi è stato molto più tollerante, per esempio con Fini); per fortuna, però, che si stanno soffocando con le proprie mani, e così questo loro esser peggio finirà presto, e senza conseguenze per l'Italia. O meglio, senza conseguenze a parte una: fortificare la "casta", che diventerà ancor più immune ai movimenti di protesta, magari seri, che potranno nascere in futuro. Eccolo, quindi, cosa concretamente ha fatto e sta ancora facendo il Movimento a 5 Stelle: aiutare la vecchia politica, in difficoltà, a tornare sulla cresta dell'onda. Un applauso, quindi, a chi ha contribuito a portare questo paese ancora più in basso di quanto già non fosse.

sabato 20 aprile 2013

Game over

... e non c'è molto altro da dire. Per l'Italia è finita, qualsiasi cosa succeda da domani in poi, questa malattia chiamata "idiozia" è ormai entrata in fase terminale e il risultato non potrà cambiare, sia in caso di accanimento terapeutico che di eutanasia. Complimenti vivissimi a tutti i RITARDATI (perché di questo si tratta) che hanno finito per causare questa situazione.

mercoledì 13 marzo 2013

Girlfriend in a Coma

Giusto un brevissimo post, oggi. Alcune sere fa mi è capitato di vedere su La7 il documentario/film Girlfriend in a Coma, e devo dire che l'ho piuttosto apprezzato. L'analisi in esso contenuta è abbastanza accurata, e seppur parta da premesse di circa un anno fa, senza in particolare aver potuto apprezzare a pieno l'effetto deleterio del Governo Monti, analizza comunque la situazione particolare dell'Italia, con il duplice scopo di evitare che le vicende italiani possano contagiare altri paesi, ed anche con quella di cercare una soluzione comunque ai nostri problemi: tra tutte, apprezzabilissime le critiche al malaffare e alla cultura troppo cattolica. Insomma, un documentario con dei punti su cui non mi trovo d'accordo, ma tutto sommato molto bello, e che riesce a colpire nel segno di molti dei problemi italiani, perciò lo consiglio a tutti quanti.

P.S. comunque scusate se in questo periodo devo scrivere post estremamente brevi, ma sono parecchio impegnato

martedì 26 febbraio 2013

Fucking stupid...

...così è l'Italia, o almeno quella parte che, per l'ennesima volta, ha votato per Berlusconi, rendendo di fatto il paese ingovernabile. Passi per Grillo, che forse potrebbe rivelarsi pure peggio, ma almeno ancora non ha fatto ancora nulla, ma come si può votare ancora questo patetico omuncolo, che non ha fatto mai nemmeno una singola cosa per il nostro paese? L'unica spiegazione è che una parte degli italiani è dannatamente troppo stupida per rendersi conto di quello che fa. Gente così, per me, non essendo capace di vedere la benché minima conseguenza di ciò che fa, dovrebbe essere privata del diritto al voto: ha già fin troppo dimostrato, ormai, di non esserne degna, e di usarla per il male dell'Italia.

Almeno per me personalmente, però, un lato positivo c'è: da ora in poi, esprimendo questi pensieri elitari non sarò più tacciato di essere snob o intollerante (o, se succederà, subito chi l'avrà fatto sarà etichettato come ridicolo)... ma è una magra consolazione, rispetto alla tristissima situazione che abbiamo qui in Italia. Scusate lo sfogo.

venerdì 2 novembre 2012

Disgustosa ipocrisia, atto secondo

Questo breve post lo scrivo sulla falariga del primo sull'argomento "pro-life". E' di qualche giorno fa la notizia dello sciopero della fame dei malati di SLA, che va avanti ormai da un po', per quanto abbia avuto scarsisissima, se non nulla, copertura mediatica. Che il governo non conceda i fondi necessari ai malati di quel terribile morbo è certo qualcosa di scandaloso, grandemente lesivo della loro dignità; eppure, per quanto ciò non sia minimamente attenuante, almeno il governo ha una propria coerenza, nel suo deleterio piano di tagli. Che dire invece dei pro-life, ancora una volta assolutamente silenti?

Che un credente possa anche passar sopra ad un comportamento di un uomo di chiesa, come era il cardinal Martini, può anche starci, anche se io lo trovo da persone senza spina dorsale e sottomesse; ma che qui i cosiddetti amanti della vita non dicano niente, fa comprendere benissimo quanto essi siano ipocriti e non credano minimamente in ciò che affermano. Quanto costava infatti fare una protesta, almeno via internet? Eppure non ve ne è traccia alcuna, nemmeno il più misero gruppo di facebook con due iscritti, nulla di nulla. Quindi, se vuoi morire, non puoi, devi rimanere attaccato ad una macchina, e se vuoi vivere non puoi farlo in maniera almeno dignitosa? E' questo il vero messaggio dei pro-life? Allora abbiano almeno il coraggio di cambiare il proprio nome in "anti-life", perché questo è quello che sono, odiatori della vita di nietzschiana memoria, che si fanno paladini della vita solo quando bisogna seguire il potente di turno e mai quando c'è invece da contrastarlo, troppo succubi e pecoreschi per poter pensare con la propria testa. Da me, per questa gente, solo il massimo disprezzo.

Ho usato toni troppo forti? Probabilmente si, ma questo è una cosa che mi indigna tanto che non ci si può esprimere per poterlo commentare. Questo fatto è uno dei più grossi indici del processo di decadimento della nostra civiltà, e non si può accettarlo in silenzio o con moderazione, bisogna combatterlo e far tornare a trionfare la vera civiltà occidentale contro chi la sta corrompendo e piegando ai propri subdoli scopi.

venerdì 31 agosto 2012

La disgustosa ipocrisia dei pro-life

Parto da una normale notizia di cronaca: il cardinal Carlo Maria Martini  è appena morto per colpa della sindrome di Parkinson. Si potrebbe discutere ore ed ore della scarsa qualità del giornalismo italiano e all'importanza che da alle singole persone (per dire, a Ronnie James Dio, un dio in tutti i sensi, nemmeno mezzo secondo è stato dato, mentre a questo cardinale è stato dedicato un lungo servizio sul telegiornale qualche ora fa, quando neanche era morto), ma non voglio discutere di questo, nell'articolo. L'argomento che voglio trattare è un altro.

Ho letto online che il cardinale ha rifiutato ogni cura e ogni accanimento terapeutico. Molti già penseranno che sta per arrivare un attacco alla chiesa o al prelato in se, ma non è così (anche perché non vedo perché attaccarlo): secondo me ha fatto la cosa giusta. Martini, in contrapposizione con la sua istituzione, era per la libera scelta sul fine vita, perciò non vedo nulla di ipocrita nell'aver espletato un diritto che ogni stato democratico dovrebbe consentire. L'ipocrisia invece è nella chiesa (ma parlo solo degli uomini che la compongono stavolta, non della religione in se), nei politici che la supportano servilmente e più in generale di chiunque, sul fine vita, si dichiari pro-life. Questi ultimi infatti non hanno detto nulla di nulla sulla vicenda, non hanno contrastato in alcun modo la decisione del cardinale, e ciò denota la loro enorme ipocrisia. Che, per caso la vita di una Eluana o di uno Welby è più importante? Non credo, al contrario, anche se per me ogni vita ha lo stesso valore, per un credente in teoria dovrebbe essere più importante un membro d'elite della chiesa di cui si fa parte, che un sconosciuto famoso solo per una malattia o un incidente. Eppure, nessuno ha detto niente, si segnala l'assenza di qualsiasi voce contraria alla scelta del cardinale. Da un certo punto di vista è meglio così, Martini ha avuto la possibilità morire in pace e senza angosce; ma dall'altro, è deprimente vedere questa situazione, con gente anche potente che, per esempio con il caso Eluana ha strepitato e si è stracciata le vesti, con dichiarazioni disgustose, atrocità ed oscenità varie, mentre nel caso di specie assoluto rispetto e silenzio religioso. Come si può anche solo ascoltare le tesi di persone così, se le stesse persone che le sostengono non ci credono fino in fondo, o ci credono solo quando tali idee gli sono state inculcate e le seguono in maniera pecoresca? Non si può, semplicemente. Il poeta Ezra Pound diceva "Se un uomo non è disponibile a correre qualche rischio per le proprie idee, o le sue idee non valgono nulla o è lui che non vale nulla"; ed io seppur da posizioni che non potrebbero essere più lontane dalle sue, concordo con questa presa di posizione. Pound era un fascista, aveva idee a mio modo di vedere assolutamente sbagliate, ma il suo portarle avanti coerentemente è comunque in qualche modo ammirevole; al contrario, questi "pro-life" non hanno alcun tipo di coerenza in idee e comportamenti, esprimono codardamente le proprie idee solo se qualcuno di importante li appoggia e mai in contrasto ad essi, il che, a mio modo di vedere, squalifica sia le loro idee che loro stessi.

Un'altra implicazione, ancor peggiore, di questa vicenda è di ribadire la situazione assurda Italiana, in cui chi è potente può fare ogni cosa, mentre chi non ha il potere è limitato nei suoi diritti, e molti di questi ultimi, persino, appoggiano incoscientemente questa situazione. Quanto mancherà alla prima adozione di un potente omosessuale? Secondo me pochissimo, e pur da "favorevole" all'eutanasia (e all'adozione per gli omosessuali), trovo disgustoso il fatto che possano accedervi solo i "privilegiati"; ed è ancor più vomitevole che costoro siano gli stessi che negano alla stragrande maggioranza di "non-privilegiati" di usufruire di tali diritti inalienabili di ogni persona (perché in effetti questo sono, e le virgolette sulla parola "favorevole" sono per dire che i diritti esistono e basta: per esempio non si può essere favorevole al diritto a mangiare, è un diritto giusto oggettivamente). L'Italia necessita di un grosso cambiamento nella cultura (neanche in quella laica, questa battaglia è proprio per cambiare la mentalità delle persone),  altrimenti così è impossibile andare avanti, e si potrà tornare solo indietro (non esagero, il fatto che capi politici e clero abbiano tanti privilegi non è democratico, è puro ancient regime).

venerdì 29 giugno 2012

Un errore madornale dei laici

Non ho mai sopportato i fanatici religiosi, e men che meno quelli che, in posizione politiche, si fanno guidare dal proprio fanatismo per imporre le stesse scelte a tutti. Ormai avete capito quanto mi stia a cuore che i politici rispettino la libertà di scelta altrui, la mia reazione nel caso Eluana Englaro è solo un esempio. Tuttavia, stavolta il mio post non è contro di essi, bensì contro alcune persone che la pensano come me su di loro.

Entrando nello specifico, questa mattina ho letto che uno dei nostri politici più integralisti, l'onorevole Paola Binetti (già nota come membro dell'Opus Dei e per tante sue uscite deleterie) si era prodotta nell'ennesimo delirio: si era detta contraria alla cura del dolore per i bimbi malati di cancro perché così avrebbero portato "la croce di cristo" anche loro. Questa frase mi ha disgustato veramente, però non mi ha sorpreso: anche se mai con questa cattiveria, la Binetti non era nuova a dichiarazioni malsane. Indignato più del solito, ho deciso di scrivere un post su questo blog contro di lei, ma come faccio sempre prima di farlo mi son voluto documentare bene, per evitare non solo figuracce ma la benché minima inesattezza. Ho cercato su tutti i siti di informazione validi nella rete, e quasi tutti non riportavano alcuna dichiarazione; solo uno, Mente Critica, parlava del caso. E' stato grazie a loro (a questo articolo per la precisione) che sono venuto a scoprire, ancora più indignato di prima, qual'era la verità: non vi era stata alcuna dichiarazione della Binetti, semplicemente un sito aveva dato la notizia e gli altri, senza informarsi bene sulla veridicità dell'accaduto (come faccio io) l'hanno riportata. In poco tempo la notizia si è diffusa in rete, fino a che è arrivata a me, e il resto l'ho già detto. A favore del fatto che la dichiarazione sia inventata c'è innanzitutto la smentita della Binetti stessa, che di per se alla fine non è una gran dimostrazione d'innocenza, ma la cosa che più fa propendere perché la notizia sia una bufala è che non c'è la benché minima prova di quella frase in alcun sito, le uniche fonti dei siti che riportano la notizia sono altri siti che la riportano, in un albero di link che risale fino al primo sito, il quale di per se non ha alcuna fonte. Perciò, molto probabilmente la notizia è falsa, non ne ho la certezza matematica ma tutti gli indizi mi portano a pensare ciò.

La mia opinione su questa vicenda è che l'invenzione di una notizia per screditare una persona è una cosa assolutamente da non fare. Io sono il primo a voler cacciare la Binetti e quelli come lei dal parlamento (e ad augurarmi che nel futuro ci saranno sempre meno fanatici religiosi fino alla loro totale scomparsa, anche se è un altro discorso), ma per dimostrare che una persona non è adatta per ricoprire un luogo pubblico in virtù del suo fanatismo è sbagliatissimo diffamarla, specie nel caso di una persona come la protagonista di questa storia che comunque è già riuscita a dimostrare ampiamente la propria inadeguatezza da sola. Atti del genere non si fanno, perché non solo è moralmente sbagliato, bensì addirittura è dannosa, e non solo per l'inventore del falso, ma anche della maggioranza di quelli che combattono la battaglia per la laicità ma con correttezza, e questo perché nonostante il detto, tantissime persone tendono a fare di tutta l'erba un fascio, e a pensare che tutti noi atei/agnostici/laici siamo dei mistificatori. Mi spiace, ma da persona che si batte per la laicità dello stato non posso che condannare il fatto e sperare che gli autori della bufala capiscano il danno che causato e non lo ripetano più in futuro. Solo così, con onestà intellettuale e correttezza morale, noi riusciremo a vincere la lotta per avere uno stato laico, mentre se iniziassimo con disonestà e scorrettezze, non potremmo far altro che perdere, seppur la nostra causa sia più razionale e valida di quella dei nostri avversari.

venerdì 1 giugno 2012

Un post abortito

La mia prima intenzione era di scrivere un lungo post sulla parata di domani e sulla figura del nostro Presidente della Repubblica... ma poi ho preferito, alla fine, rinunciare, ma solo in quanto il vilipendio al Capo dello Stato è un reato, e io sono sempre stato rispettoso della legge. Perciò non dirò nulla, se non che la mia opinione è che i soldi della parata si potevano facilmente devolvere ai terremotati e mi fa arrabbiare che non sia stato fatto, ma concludo qui.

P.S. volevo anche dirvi che ho concluso finalmente un nuovo racconto... a breve, dopo averlo corretto, ve lo presenterò, finalmente.

domenica 20 maggio 2012

La cinque fasi mentali di oggi

  • Terrore. Ieri sera sono tornato a casa dalla solita uscita con gli amici del sabato sera verso le tre e mezza di notte. La pillola che mi serve per dormire fa effetto dopo circa una mezz'ora, perciò ho dovuto aspettare prima di coricarmi, leggendo un altro po' del libro di questi giorni (Delitto e Castigo di Dostoevskij). Passata la mezz'ora, sarei potuto andare a dormire, ma ho visto che la TV era in standby e non spenta. Mi è venuta un'idea: non sono un tifoso sfegatato, ma spesso mi interesso del calcio, ed essendo stato fuori tutta la sera non sapevo come era finita la finale di Champions League. Così un momento l'ho accesa, per guardare sul televideo. Constatata la vittoria del Chelsea, ho spento di nuovo la tv, ma proprio in quel momento ha iniziato tutto a tremare, per una trentina e più di secondi. Non sono riuscito a muovermi nemmeno, la paura mi ha paralizzato e sono rimasto seduto sul divano immobile. La scossa è stata molto lieve, ma io ho la fobia dei terremoti da quando ho subito quello intensissimo del 1997, che mi ha traumatizzato (avevo nove anni, allora, ed è stato spaventosissimo, così vicini all'epicentro). Dopo un po' di terrore pure, però, mi sono calmato, e sono andato a letto quasi tranquillo.
  • Tristezza. Stamattina mi sono svegliato e ho appreso come l'evento sismico non fosse di qui vicino e e di bassa intensità, ma addirittura provenisse dall'alta Emilia: se qui si è sentito come una scossetta, così lontano, deve essere stato un terremoto potentissimo! Poi ho appreso che c'erano morti e danni. Che tristezza, povera gente! Come ogni volta che succede qualcosa di grande e di brutto, mi sono dispiaciuto e mi sono sentito toccato.
  • Esistenzialismo. Con il passare delle ore, le mie riflessioni si sono fatte più profonde. In ventiquattro ore c'è stato il feroce attentato di Brindisi (di cui ho parlato nel precedente post di ieri) e poi questo terremoto, una tragedia dietro l'altra. Come sapete sono ateo, ma anche una persona tollerante verso le altre religioni (quando non sforano nel fanatismo o nel controllo delle menti); stavolta invece mi son chiesto: come può qualcuno credere ancora nella bontà di un qualunque dio? Questa divinità deve essere proprio sadica, se fa capitare due atrocità simili, per giunta nel giro di nemmeno un giorno. Come può qualcuno pregare ancora questo dio, e non capire che non esiste, che siamo un puntino infinitesimo nell'universo e che a nessuno, a parte noi, importa di questo pianeta?
  • Sollievo. Man mano che mi aggiornavo sulle notizie, la tristezza rimaneva, ma si mescolava con un certo sollievo. Solo sette morti e cinquanta feriti, un bilancio piccolo, poteva essere molto peggio, potevano essercene trecento come a L'Aquila o anche più. Non che questi morti e feriti non siano importanti, ogni vita spezzata è comunque una perdita immane, ma meglio così pochi che tanti di più: è da questo che viene il sollievo. Poi comunque bisogna farsene una ragione: la Terra è inanimata, non è intenzionalmente malvagia come l'attentatore di Brindisi, quindi non si può dar la colpa a nessuno se essa ogni tanto trema, alla fine, è la natura.
  • Rabbia. Ho letto della battuta del segretario leghista, di pessimo gusto, ma sapete cosa? Mi ci son fatto una risata. Non tanto per la battuta in se, che è orrenda e disgustosa, quanto perché la stupidità enorme di questa persona è involontariamente divertente. Però poi ho letto un'altra cosa: a quanto pare, un paio di settimane fa il governo di Mario Monti, senza che peraltro nessun media l'abbia riportato, ha abolito per decrete i risarcimenti alle vittime di calamità naturali, il che in poche parole vuol dire "se hai perso la casa nel terremoto, affari tuoi, chi se ne importa". Mi sono veramente infuriato: le tasse che hanno super-aumentato a che servono allora? Lo stato non dovrebbe essere l'unione di cittadini in cui si aiutano i più deboli? No, secondo questi governanti le persone sono immondizia, servono solo per pagare le tasse e non hanno diritti, in nome del pareggio di bilancio non tagliano gli sprechi e i costi esorbitanti della politica ma se la prendono coi poveracci. E poi con che autorità lo fanno? Nessuno li ha votati, solo il mondo politico li ha voluti, chi rappresentano? Nessuno. Era difficilissimo far di peggio del governo Berlusconi, un'impresa quasi impossibile: eppure questo Monti ci è riuscito, poiché almeno il primo le nefandezze che compieva erano per i soli interessi personali suoi, una cosa inaccettabile ma comprensibile (sempre per il concetto di "comprensione" che ho esposto ieri). Questo Monti invece non ha fatto altro che impoverire la maggior parte dei cittadini solo per compiacere l'economia mondiale: questo è assolutamente imperdonabile e, per me, non c'è alcun modo di capirlo. Tempo fa, mi sono schierato dalle pagine di questo stesso blog contro il governo precedente. Allo stesso modo, con questo post mi schiero contro quello attuale. Per concludere, se le altre sensazioni si sono affievolite col passare delle ore, questa rabbia contro il governo temo non mi abbandonerà presto.

lunedì 5 dicembre 2011

La secessione immotivata

E' con il massimo disprezzo che scrivo queste poche parole, ma sono rimasto quasi disgustato di quello che ho sentito in questi giorni al telegiornale. C'è una grande crisi, questo lo sappiamo tutti: ma un popolo, in queste circostanze, dovrebbe rimanere unito e combattere contro i tanti mali che (almeno qui da noi, in Italia) l'affliggono. Quello che alcune organizzazioni (in testa la Lega Nord) stanno facendo, blaterando insensatezze quali la secessione consensuale "sul modello della Cecoslovacchia" e altre fandonie del genere, è perciò assolutamente stupido e controproducente. Anche se divisi da dialetti e da abitudini, noi Italiani siamo comunque un popolo, che ci piaccia o meno, e come popolo dobbiamo comportarci; chi invece parla di dividerci, deve aprire gli occhi e vedere qual'è la realtà, perché la realtà è ben diversa dai vaneggiamenti idioti della Lega.

sabato 12 novembre 2011

Era ora!

Questo governo, che ci ha regalato perle quali "Eluana poteva avere ancora figli" e tante altre stupidaggini, discriminazioni nei confronti di stranieri, gay, non-cristiani e portatori di handicap, comportamenti moralmente ed eticamente sbagliati e cattivo gusto a più non posso, oggi, 12/11/11 è oramai finito (anche se non c'è ancora l'ufficialità, ma presto ci sarà). Sono contento, e con me milioni di italiani; e non poteva esserci notizia più bella, dopo quella della reunion dei Black Sabbath di ieri, per me. Era ora!

lunedì 17 ottobre 2011

Sulle violenze di questi giorni

In questi giorni si sente spesso parlare delle violenze che l'altroieri hanno sconquassato Roma, violenze come in nessun altra parte in Europa, seppur anche lì gli "indignati" hanno manifestato. Vorrei dire la mia: son dalla parte degli indignati ma contro la distruzione dei negozi. Riesco benissimo a capire che ci possa essere rabbia, anche tanta, verso la corruzione e la decadenza dei costumi dei nostri politici e verso l'economia, anche io sono esasperato, e credo che moltissimi siano come me. Tuttavia, dar fuoco alle macchine, o sfondare le vetrine dei negozi non è certo una forma di protesta accettabile, come anche la violenza, che è in ogni caso inaccettabile. Nemmeno la violenza verbale dei politici, che pure è tanta, può giustificare la violenza vera, semmai si risponde ad essa con la stessa violenza verbale, contestando anche con rabbia ma senza distruggere. Per questo, non posso che schierarmi dalla parte di quelli che vogliono quei violenti in carcere, ma anche da quella di chi vuole, in maniera non violenta, contestare il potere di questi anni decadenti.