martedì 3 dicembre 2019

Sociopatic Network

Forse qualcuno se ne sarà già accorto: da qualche tempo, sto limitando un po' la mia presenza in rete, e in special modo sui social. Potrei dire che è colpa del poco tempo a mia disposizione: non sarebbe del tutto una menzogna, ma in realtà di tempo libero ne ho sempre a sufficienza. Quella che scarseggia, negli ultimi tempi, è invece la volontà di navigare: preferisco usare il mio tempo per usi che se non costruttivi siano almeno rilassanti. Cosa che la rete non è più, da qualche tempo.

Per esempio, succede che io abbia ora quasi abbandonato Twitter, soprattutto rispetto a qualche mese fa, in cui invece lo frequentavo in maniera assidua. Il motivo? Il fatto di essere incappato, nell'ultimo periodo, in alcune situazioni spiacevoli. Situazioni dovute, in particolare, a una certa tipologia di utenti, che purtroppo sembra sempre più diffusa online. Utenti che con la loro sola presenza avvelenano l'intero ambiente.

Ecco uno degli utenti di cui parlo qui (no, scherzo: questo
gorilla sembra avere comunque lo sguardo più sveglio
di quanto siano molti di loro!)
Probabilmente anche tu sarai venuto a contatto con alcuni di loro: si riconoscono per la loro manifesta incapacità di interagire in maniera positiva con gli altri, in particolare con chi la pensa in maniera diversa. Più che altro, le uniche cose che sanno fare è litigare e rompere i coglioni dare fastidio.

Qualcuno potrebbe dire che sono solo troll, ma secondo me definirli così è quasi far loro un complimento. Credo infatti che un vero troll, per essere tale, debba avere almeno un minimo di consapevolezza: quale che siano i suoi scopi, di base è una persona che ha intenzione di irritare il prossimo in maniera conscia. Un obiettivo che invece gli utenti di cui parlo non sembrano possedere.

La loro condotta sembra essere improntata alla più completa incoscienza: non insultano per il gusto di farlo, lo fanno quasi fosse un'interazione come un'altra. Sembrano inconsapevoli del fatto che su un social network non si è mai da soli, che anche gli altri nickname nascondono persone, e soprattutto che possono esistere diversi punti di vista. Magari opinioni non condivisibili o persino aberranti, ma verso cui non bisogna per forza reagire con il riflesso pavloviano che questi individui dimostrano. E no, non sto esagerando.

Sarò forse duro, ma non mi importa: secondo me, questo genere di utenti ha davvero qualcosa di animalesco nel proprio comportamento. Il loro rispondere a istinto, senza pensare e senza cercare nemmeno di capire ciò che il prossimo scrive, non è degno di un essere razionale. Sono più degni di un animale selvatico, o al massimo di un individuo sociopatico, oltre che schiavo della propria pancia.

Ma saranno davvero sociopatici, questi utenti? Anche se lo sembrano così tanto, io non credo: sono soltanto persone che hanno perso il senso dell'empatia, specie in relazione al web: non si rendono conto di quello che fanno, e del fatto che le loro azioni possano avere delle conseguenze. Magari usano la rete solo per sé stessi, per sfogare le loro frustrazioni personali: ciò però non me li fa considerare vittime, anzi.

Anche io, per dire, ho una vita piena di di problemi, e ci sono volte che vorrei soltanto urlare insulti a chiunque incontro, ma non mi sfogo ai danni degli altri. E non ci vuole un grande spessore morale, o una grande intelligenza, per capire questo semplice concetto: se fare qualcosa del genere non è passare dalla parte del torto, non so cos'altro possa esserlo. Un torto grave, peraltro: fin'ora ho cercato di prenderla un po' sull'ironia, ma questo genere di utente è un bel problema.

Lo è perché dalla loro inconsapevolezza è difficile difendersi: se un troll puoi sconfiggerlo con facilità mettendo in mostra l'assurdità delle sue argomentazioni e ridendo di lui, con questi individui non è altrettanto semplice. Mentre un troll, con la sua coscienza delle sue azioni, capisce quando incappa in una figuraccia o in un comportamento troppo sbagliato, lo stesso non vale per quest'altra categoria. Che quindi continuano a mettere in atto i loro comportamenti fastidiosi senza mai rendersi conto di ciò che fanno.

Ancor peggio poi fanno se, come mi è capitato di recente, non si parla di un solo individuo ma di tanti che, come i dinosauri di Jurassic Park, si muovono in branchi. A me è successo di recente, proprio su Twitter: mi ci sono fatto una risata, e poi visto che la cosa continuava, mi sono annoiato e me ne sono andato senza farmi troppi problemi. Ma io ho le spalle larghe, e dopo decenni di esperienza col web so chi si merita la mia sensibilità e chi invece mi può solo scivolare addosso. Ma cosa succederebbe se a subire questo fosse qualcuno di più sensibile?

La risposta la puoi leggere sui giornali: il cyberbullismo è uno dei grandi morbi del mondo di oggi, e ci sono addirittura persone che si sono suicidate dopo averlo subito. Forse è solo una mia opinione, ma sono convinto che anche chi ha manifestato la propria sofferenza in maniera così estrema molti casi non è vittima di una cattiveria ponderata e davvero violenta, quanto di un comportamento tanto lesivo quanto indifferente. Il che non è certo una giustificazione: anzi, forse la situazione è persino peggiore di quanto lo sarebbe stata nel primo caso.

Come uscire da questa situazione? Può sembrare la solita domanda impossibile: molte persone sono ormai così assuefatte a questa essenza dei social da non rendersi più conto di quanto sia lesiva e brutta. Ma forse una soluzione esiste, ed è anche semplice: basta fare come faccio io. Ora che su Twitter capito solo di rado, come dicevo prima ho più tempo per usi più costruttivi; per il resto, continuo a usare il mio profilo Facebook, chiuso solo agli amici, e questo blog, due belle isole di pace nel mare burrascoso di internet.

No, di sicuro questo non risolve il problema degli utenti incoscienti di internet, anzi potrebbe sembrare quasi una resa nei loro confronti. Ma lo è davvero? A parte che non sono queste le vere sconfitte della vita, ma... se tutti noi, utenti assennati, facessimo così, lasceremo queste persone da sole a insultarsi tra loro (non dico necessariamente di andarsene: anche le funzioni blocca o silenzia possono essere utili). E se un albero che cade può anche non fare rumore se non c'è nessuno a sentirlo, magari anche le loro nefandezze potrebbero non essere più nefaste per noi persone civili!

La domanda: hai incontrato anche tu qualche utente incosciente di questo tipo? Sei d'accordo sulla loro pericolosità?

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