venerdì 7 ottobre 2016

Quando la connessione fa schifo

Chi tra voi lettori mi è anche amico su Facebook, forse avrà letto qualche mio sfogo nei confronti del mio gestore telefonico e di internet. Purtroppo, la connessione qui a casa è un disastro, specie la sera. Questo fa sì che questioni semplici (come postare un articolo su un blog o condividere un link), che normalmente non occupano più di cinque minuti, mi necessitano lunghi tempi, a volte persino ore. Il che mi infastidisce a morte, a volte ai limiti con l'isteria.

Forse questo può suonarvi incomprensibile. Probabilmente avete anche ragione: spesso anche io mi sento stupido, a volte persino ridicolo. Purtroppo però io sono fatto così: se decido che voglio fare qualcosa, devo farlo a tutti i costi. E se qualcuno me lo impedisce, o mi mette i bastoni tra le ruote, la mia reazione è rabbiosa, al limite con la violenza.

martedì 4 ottobre 2016

Promozione: le interazioni con gli addetti ai lavori

Altra settimana, altro guest post. Sì, è un periodo strano: ultimamente sto quasi scrivendo più per gli altri che per me stesso. Siccome però mi piace farlo, e soprattutto mi piace che gli altri abbiano voglia di pubblicare i miei interventi - è un attestato di stima, dopotutto - non vedo perché non dovrei. In fondo non dovrebbe essere un gran problema leggere qualcosa di simile a un mio post del martedì solo perché è su un altro blog, no?

Così, questa settimana sono ospitato (di nuovo) da Maria Teresa Steri del blog Anima di Carta con un articolo che si intitola Promozione: le interazioni con gli addetti ai lavori. Come dice il titolo stesso, si tratta di un piccolo compendio di cosa fare e cosa non fare quando si vuole promuovere la propria opera - libro, album musicale o altro - attraverso siti specializzati, che per esempio offrono recensioni, segnalazioni, interviste o altri servizi simili.

venerdì 30 settembre 2016

I Metallica e l'odio viscerale

Forse lo avete letto o sentito dire anche se non frequentate l'ambiente metal: i Metallica stanno per pubblicare il loro nuovo album, Hardwired... to Self-Destruct, il primo a ben otto anni dall'ultimo Death Magnetic (se si eccettua il discusso Lulu, registrato in collaborazione con Lou Reed). Un'occasione così speciale da avere avuto una copertura molto ampia e non limitata solo al mondo metal.

Così, in queste settimane si è discusso tanto di loro in internet, specie in occasione dell'uscita di nuove canzoni o di ulteriori informazioni sull'album. Niente di strano, in fondo: si tratta di una delle band rock/metal più famose in assoluto al mondo, conosciute da chiunque, è normale che se ne parli. Ciò che mi lascia perplesso, però, è il modo in cui questo viene fatto: sono pochi infatti che riescono a discutere in maniera serena, tutti gli altri non fanno che dare il peggio di sé.

martedì 27 settembre 2016

Chiuso per malattia

Questi sono i fatti: è da venerdì scorso che sono sotto cortisone per un'irritazione alla gola che mi porto dietro da mesi, ma che negli ultimi tempi si è aggravata. Non so se i farmaci che prendo stiano funzionando o meno - forse sì; ciò che è certo è che il loro effetto collaterale è di abbassare le difese immunitarie dell'organismo.

Mettendoci anche gli sbalzi di temperatura di questo cambio di stagione, il risultato è che i giorni successivi sono stati veramente da schifo. Li ho passati influenzato, tra raffreddore, tosse, emicrania e dolori in generale.  E così, ho passato più tempo del solito a letto, e anche quando mi sono messo al computer non sono riuscito a combinare granché, stordito com'ero (anzi, come sono tutt'ora).

venerdì 23 settembre 2016

Ventidue settembre

Come probabilmente avrete saputo, ieri, ventidue settembre, era il Fertility Day, controversa iniziativa del Ministero della Sanità. Di solito qui su Hand of Doom non parlo di questioni come questa, ma per stavolta farò un'eccezione: trovo l'iniziativa sbagliata non solo a livello comunicativo - che comunque è stato disastroso - ma anche alla radice, nei concetti. Per farla breve, penso che fare un figlio per sostenere il welfare, per far crescere l'Italia, per non perdere il treno giusto o per gli altri motivi indicati dagli organizzatori sia atroce. Specie in un mondo drammaticamente sovrappopolato come il nostro.

Tuttavia, vista la natura controversa della questione, probabilmente non avrei mai scritto un post sull'argomento, se non fosse che Monica mi ha fatto una richiesta: scrivere una storia ambientata in un futuro distopico in cui i concetti espressi nei testi di supporto all'iniziativa sono estremizzati. L'idea mi è piaciuta subito: nel giro di un paio di giorni ho scritto un racconto di tremilaseicento parole, che poi è stato editato e preparato in tempo di record.

martedì 20 settembre 2016

Mai insultare il prossimo (cliente)

Vi ricordate il post di martedì scorso sulle perplessità da concorso e quello del martedì ancora prima sulle competenze di un genere letterario? Forse non ve ne siete accorti - o forse sì - ma tra tutti i post degli ultimi mesi di Hand of Doom sono stati quelli che mi hanno richiesto più tempo, tra scrittura e revisioni successive.

A questo punto, vi potrete anche chiedere il perché, visto che come lunghezza e profondità sono simili - o addirittura inferiori - a tanti altri post del martedì. Eppure, ho fatto molta fatica a scriverli, e nella fase di revisioni ho modificato e riscritto più volte intere frasi. In particolare, a mettermi in difficoltà sono stati alcuni passaggi delicati: li ho riscritti più e più volte, cercando di chiarire al meglio ciò che penso senza scatenare alcuna controversia o polemica.

venerdì 16 settembre 2016

L'errore di ignorare i commenti

Per i fini di questo post, vi chiederei di fare un esperimento mentale (o anche scritto, se preferite): tra tutti i blog che seguite, provate a individuare quelli che commentate più volentieri. Non serve che siano cinque, dieci o un altro numero stabilito: scegliete semplicemente quelli che preferite. Avete fatto? Allora, ora provate a rispondere alla domanda: cosa accomuna questi blog?

Non so se la vostra risposta combacerà con la mia, ma io penso proprio di sì. Tra le varie caratteristiche che accomuna tutti i blog con cui vi piace interagire, una delle più importanti è che il proprietario è una persona con cui vi trovate bene a parlare e con cui probabilmente avete un rapporto di stima, se non reale almeno virtuale. Una persona, aggiungerei, gentile ed educata, che non si permette mai di ignorare i vostri commenti (se non per cause di forza maggiore). È un fatto che può sembrare banale, ma che in realtà non lo è - non per tutti, almeno. 

martedì 13 settembre 2016

I dubbi di un concorso particolare

Forse qualcuno di voi conoscerà Penne Matte. Si tratta di un social network dedicato in maniera specifica a scrittura e scrittori, in cui ognuno può postare i propri racconti e mettersi in mostra davanti a una nutrita comunità. È insomma un sito interessante, a cui sto pensando di iscrivermi. E ancor più interessante è il concorso #noiumani indetto dal sito, dedicato ai racconti di fantascienza - il che è il motivo principale che mi spingerebbe a registrarmi.

Sono abbastanza convinto di prendere parte a questo concorso letterario, e non solo. Tra luglio e agosto infatti mi sono già messo in moto per scrivere il racconto con cui partecipare. L'ho completato senza nemmeno troppa fatica: ora è finito e già editato, mancano ancora un'altra decina di revisioni e poi sarà pronto per essere spedito. Eppure, nelle ultime settimane mi sono venuti dei dubbi in merito. L'origine? La natura particolare del concorso, o meglio le conseguenze che ne derivano.