sabato 20 aprile 2013
Game over
... e non c'è molto altro da dire. Per l'Italia è finita, qualsiasi cosa succeda da domani in poi, questa malattia chiamata "idiozia" è ormai entrata in fase terminale e il risultato non potrà cambiare, sia in caso di accanimento terapeutico che di eutanasia. Complimenti vivissimi a tutti i RITARDATI (perché di questo si tratta) che hanno finito per causare questa situazione.
venerdì 19 aprile 2013
Riflettendo sul mio stile di scrittura
Sto vedendo, in questo periodo, molti commenti a ciò che scrivo (non qui, ma altrove), e ciò mi ha permesso di capire un po' di cose sul mio stile. Innanzitutto, devo cominciare dicendo che mi sono trovato in una situazione pressoché kafkiana: infatti, io puntavo tutto sui racconti, le poesie erano solo un passatempo senza la benché minima pretesa... ed invece pare che, alle altre persone, le mie poesie piacciano moltissimo, mentre i racconti molto meno. Strano!
Passando a questi ultimi, le critiche che mi vengono mosse sono principalmente di forma. In particolare, quelli di fantascienza sarebbero una lunga sequela di fatti, senza azione ne null'altro, e ciò li penalizzerebbe abbastanza, anche se a me piacciono comunque così. E' probabile che in generale, però, così sia davvero, e questo mi ha portato a riflettere un po' su come renderli più interessanti. La mia conclusione è stata che, molto probabilmente, i miei racconti dovrebbero essere più lunghi e con più sottotrame, in poche parole dovrebbero trasformarsi quasi in romanzi; proprio questo mi ha fatto pensare che forse il mio stile è più adatto per le lunghe distanze. Non so se sia così o meno: tutto ciò che so è che, per i prossimi racconti, renderò la narrazione più lunga e meno descrittiva, cosicché possano risultare più interessanti, il che significa che mi concentrerò di più sui racconti meno di fantascienza e più onirici, o almeno su racconti fantascientifici più "raccontati" che in passato.
Comunque sia, è proprio per questo pensiero che in questo periodo mi sto concentrando come non mai sul romanzo: se è proprio sulla lunga distanza che rendo meglio, perché non provare con esso? Ecco perché sto correndo, ristrutturando quello che già ho e scrivendo ancora il tutto: perché voglio verificare proprio se, invece che un racconto, un romanzo sarebbe più interessante per i lettori. E' per questo che impiego meno tempo su tutto il resto, anche sui post d'opinione, che non ho molto tempo per sviluppare, ma non temete: presto spero di tornare a postare di più qui su Hand of Doom, anche perché il periodo nero sembra stia finendo, e potrò essere più concentrato sul mio lavoro. Questo è quanto.
Passando a questi ultimi, le critiche che mi vengono mosse sono principalmente di forma. In particolare, quelli di fantascienza sarebbero una lunga sequela di fatti, senza azione ne null'altro, e ciò li penalizzerebbe abbastanza, anche se a me piacciono comunque così. E' probabile che in generale, però, così sia davvero, e questo mi ha portato a riflettere un po' su come renderli più interessanti. La mia conclusione è stata che, molto probabilmente, i miei racconti dovrebbero essere più lunghi e con più sottotrame, in poche parole dovrebbero trasformarsi quasi in romanzi; proprio questo mi ha fatto pensare che forse il mio stile è più adatto per le lunghe distanze. Non so se sia così o meno: tutto ciò che so è che, per i prossimi racconti, renderò la narrazione più lunga e meno descrittiva, cosicché possano risultare più interessanti, il che significa che mi concentrerò di più sui racconti meno di fantascienza e più onirici, o almeno su racconti fantascientifici più "raccontati" che in passato.
Comunque sia, è proprio per questo pensiero che in questo periodo mi sto concentrando come non mai sul romanzo: se è proprio sulla lunga distanza che rendo meglio, perché non provare con esso? Ecco perché sto correndo, ristrutturando quello che già ho e scrivendo ancora il tutto: perché voglio verificare proprio se, invece che un racconto, un romanzo sarebbe più interessante per i lettori. E' per questo che impiego meno tempo su tutto il resto, anche sui post d'opinione, che non ho molto tempo per sviluppare, ma non temete: presto spero di tornare a postare di più qui su Hand of Doom, anche perché il periodo nero sembra stia finendo, e potrò essere più concentrato sul mio lavoro. Questo è quanto.
sabato 6 aprile 2013
Ad perpetuam memoriam
Gli occhi tuoi meravigliosi
Non brillano
più, oramai
Di quella
luce d’amor e di vita
Di cui una
volta eran così colmi
Ed il tuo
corpo, così atletico
Che sì tanto
amava correre
Riposa ora,
immobile e cheto
In un mare
di tranquillità
Ormai dolore
più non provi,
Quello è
soltanto per noi vivi
Cui tanto
amor hai saputo dare,
Che non si
poté non ricambiar
E noi ti
amavamo così tanto
Che or la
sofferenza ci divora
Sapendo di
non poter colmare
Il vuoto
della tua mancanza.
Eppur nel
nostro cor straziato
Un angolo di
beltà resta tuttora:
E’ quello in
cui noi serbiamo
Il ricordo
della tua meraviglia;
E quello
nulla potrà cancellarlo
Sicché tu,
nelle nostre anime
Potrai
continuar ancor a correre
Per sempre,
per sempre felice.
Ciao Luna
venerdì 29 marzo 2013
La prima pubblicazione!
Visto che ora lo sanno tutti quelli a cui potevo fare una sorpresa, posso finalmente annunciarlo (rivelando anche a cosa si rivela questo post): finalmente sono riuscito ad avere qualcosa di pubblicato su carta! Un mio articolo di attualità è infatti apparso sull'ultimo numero del bimestrale "L'Ateo", giornale a carattere culturale e filosofico pubblicato dall'organizzazione UAAR (di cui faccio parte ormai da anni), ed ho inoltre l'occasione di collaborare ancora col giornale. Il fatto di essere pubblicato mi ha reso veramente felicissimo, come mi è difficile anche solo esprimere, ed oltre a ciò è per me personalmente un grandissimo passo in avanti nella direzione giusta; e, oltre a questo, è un grandissimo potenziamento per la mia autostima (e ne avevo un gran bisogno). Dopo questo risultato, comunque, ringrazio tutti quelli che, in questi anni, mi hanno spinto a scrivere, in parte è anche merito loro: grazie infinite di tutto! Detto questo, credo di aver detto tutto: se comunque siete curiosi di saperne di più... comprate il giornale!
lunedì 25 marzo 2013
Impegno sul romanzo
Ho rimesso mano al mio romanzo, questa volta in maniera estremamente seria, vorrei finirlo magari non per la fine di quest'anno ma quasi, e sto lavorando un sacco, per adesso sui capitoli già scritti: stavolta le modifiche saranno moltissime, perché sto rendendo il tutto, dal quasi-divertissment che era qualcosa di serio e finalmente degno di essere letto. Stavolta credo di farcela davvero, e sono motivatissimo, per questo mi sto impegnando al massimo: è questo uno dei motivi della mia assenza di questi giorni, ma non vi preoccupate, spero di ricominciare presto a scrivere anche qualche breve racconto.
venerdì 15 marzo 2013
Riflessioni oscure
Visto che non ho nessun altro contenuto di scrittura da postare, essendo io come già detto molto occupato, oggi arriva una poesia che ho scritto qualche tempo fa come esperimento per me stesso. E' un sonetto sul modello classico, e parla (stranamente) di tristezza. Niente di che, spero solo che non vi faccia schifo.
Riflessioni oscure
Che senso ha vivere questa vita
Se felicità avere non si può?
Ogni via all’amor è svanita
Ed aver amor io mai avrò?
Tali domande consumo pensando,
E non una risposta mi sovviene;
Ma continuo a pensarci in tondo
Percorrendo un ocean di péne.
E concludo: viver, ma per ché ormai?
Nulla vi è per me, nel mondo fuori
Solo un’esistenza desolata
E sicur per nulla desiderata:
Sì vivrò questa vita di dolori
Senza amor alcuno avere mai
Riflessioni oscure
Che senso ha vivere questa vita
Se felicità avere non si può?
Ogni via all’amor è svanita
Ed aver amor io mai avrò?
Tali domande consumo pensando,
E non una risposta mi sovviene;
Ma continuo a pensarci in tondo
Percorrendo un ocean di péne.
E concludo: viver, ma per ché ormai?
Nulla vi è per me, nel mondo fuori
Solo un’esistenza desolata
E sicur per nulla desiderata:
Sì vivrò questa vita di dolori
Senza amor alcuno avere mai
mercoledì 13 marzo 2013
Girlfriend in a Coma
Giusto un brevissimo post, oggi. Alcune sere fa mi è capitato di vedere su La7 il documentario/film Girlfriend in a Coma, e devo dire che l'ho piuttosto apprezzato. L'analisi in esso contenuta è abbastanza accurata, e seppur parta da premesse di circa un anno fa, senza in particolare aver potuto apprezzare a pieno l'effetto deleterio del Governo Monti, analizza comunque la situazione particolare dell'Italia, con il duplice scopo di evitare che le vicende italiani possano contagiare altri paesi, ed anche con quella di cercare una soluzione comunque ai nostri problemi: tra tutte, apprezzabilissime le critiche al malaffare e alla cultura troppo cattolica. Insomma, un documentario con dei punti su cui non mi trovo d'accordo, ma tutto sommato molto bello, e che riesce a colpire nel segno di molti dei problemi italiani, perciò lo consiglio a tutti quanti.
P.S. comunque scusate se in questo periodo devo scrivere post estremamente brevi, ma sono parecchio impegnato
P.S. comunque scusate se in questo periodo devo scrivere post estremamente brevi, ma sono parecchio impegnato
sabato 2 marzo 2013
Grossi impegni
In questo periodo non so quanto riuscirò a scrivere ancora contenuti più articolati di post brevi... ho infatti deciso di ritornare, dopo un periodo di abbandono totale, a scrivere di nuovo il romanzo, questa volta in maniera seria, per poterlo finire entro la fine dell'anno, o almeno così spero. Oltre a questo ho altri progetti, cose altrettanto importanti, perciò non avrò poi così tanto tempo: tuttavia, appena sarà possibile, proverò lo stesso a scrivere ancora racconti o poesie, e spero di farcela.
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