P.S. ho ricominciato a scrivere, dopo gli ennesimi problemi, spero ora di riuscire a pubblicare qualcosa entro la fine del mese.
martedì 18 maggio 2010
Anche gli Dei possono morire
E' successo ormai da due giorni, ma solo oggi mi è venuto in mente di dedicare un pensiero alla scomparsa di Ronnie James Dio, un personaggio enorme nella storia dell'heavy metal e della musica tutta. Quando l'ho saputo è stato uno shock fortissimo, e mi è dispiaciuto tantissimo che abbiamo perso una persona del genere, che così tanto ha dato al mondo, artisticamente parlando. Riposa in pace, Ronnie.
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mercoledì 21 aprile 2010
Il fuoco nella testa
Ancora una lunga assenza, ancora problemi, principalmente di salute. Ho ricominciato a scrivere, comunque, nonostante le mie condizioni di salute siano ancora pessime, quindi a giorni posterò un nuovo racconto. Chiedo ai miei pochissimi lettori di scusare la lunga assenza, e giuro che per quanto mi sarà possibile non succederà ancora (o, se succederà, sarà per cause di forza maggiore). In attesa del nuovo racconto, ecco una nuova poesia, che pur non essendo granché può essere utile per capire ciò che sento ormai ogni giorno, ultimamente.
Il fuoco nella testa
Mi sento come se,
Come una nera fiamma
Che mi brucia dentro
La testa con gran dolore
Le medicine nulla possono
E qualsiasi cosa faccia
Sembra solo che riesca
A far peggio, aumentando
Il terribile tormento
E alla fine sento devastati
Con gran scoramento
Tutti i miei pensieri
E la mia anima stessa
mercoledì 31 marzo 2010
All is lost...
... nel vero senso della locuzione inglese, purtroppo. Ieri sera non ho potuto far altro che formattare l'hard disk del mio computer, perdendo così tutto, i racconti (tranne quelli pubblicati), le poesie (tranne quelle pubblicate), i capitoli del romanzo nonché tonnellate di altre cose, e nemmeno una copia in backup ho potuto tenere. Sono senza parole...
lunedì 29 marzo 2010
Malattia
Eccomi con un nuovo post, dopo che avevo promesso di aggiornare il blog più spesso. Purtroppo, oltre ad aver perso i file con il racconto quasi finito (e con il sesto capitolo del romanzo!) sono stato male per quasi tutte le due settimane, e per questo non sono riuscito, come mi ero preposto, a scrivere. Per questo non mi sono fatto sentire per tutto questo tempo.
Ad ogni modo, ecco qui una poesia nuovissima, che descrive questa malattia da cui sto lentamente guarendo, ma che per quasi due settimane mi ha reso davvero incapace di alcunché
Malattia
Il sonno manca
E passi le ore
A fissare il soffitto
In preda ai dolori
E il tuo corpo è debolissimo
E ti senti quasi legato
Mentre i pensieri volano
Trasformandosi in mostri
E senti come un'ascia
Conficcata nella fronte
Con due coltelli
Infilati nelle tempie
Allora preferiresti morire
Invece che continuare
A soffrire.
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domenica 14 marzo 2010
Rieccomi
Metto una piccola comunicazione dopo un mese in cui non ho scritto assolutamente nulla. Scusate l'assenza, ma in questo mese ho avuto molto poco tempo per produrre materiale per il mio blog, perciò non l'ho aggiornato. Nonostante sia ancora molto impegnato, almeno come prima, cercherò nei prossimi giorni di scrivere di più per il blog.
martedì 9 febbraio 2010
Giusto un anno fa...
Giusto un anno fa moriva Eluana Englaro. Non ho voglia di commentare i deplorevoli interventi di politici e clericali in questo giorno, non mi interessa proprio; volevo solo scrivere un paio di righe per ricordare quell'evento che, giusto un anno fa, ha tenuto tutta Italia, e me in particolare, in tensione. A un anno di distanza ancora ricordo le forte emozioni che in quel giorno ho avuto. Non ho nient'altro da dire, praticamente, alla fine è solo un ricordo di una cosa molto particolare.
Per quanto riguarda la mia assenza degli ultimi giorni, sono stato malato e molto occupato, ma nei prossimi giorni tornerò con un nuovo racconto e altre cose ancora.
lunedì 1 febbraio 2010
La mia ora più scura
In attesa di concludere il nuovo capitolo del romanzo e di postare il nuovo racconto (quasi finito), posto una vecchia poesia scritta molto tempo fa, in un periodo di grande scoramento. Ovviamente ora non mi ci rispecchio più (ultimamente non riesco a essere triste nemmeno volendolo), ed anzi, sono così felice che ho quasi la testa tra le nuvole, ed è questo il motivo per cui la mia "produttività" è molto ma molto bassa. Spero comunque sia di gradimento.
Dolore a non finire
Questa è sempre stata
La mia vita.
Ma desidererei molto
Tornare ad essa
In questo momento;
Almeno c’era anche gioia
Almeno la sofferenza
Era sopportabile
Invece mi trovo qui, ora
Senza più emozioni
Se non tristezza
Nella mia ora più scura.
venerdì 22 gennaio 2010
Rivoglio indietro la mia natura!
In attesa di postare qualcosa di nuovo, posto qui una poesia scritta parecchio tempo fa, e che per questo è anche abbastanza "triste" (ora sto attraversando infatti un periodo che seppur tra mille difficoltà è molto molto felice, e di poesie tristi proprio non me ne vengono). Questa comunque non è la solita poesia triste, ma piuttosto una poesia "naturalistica", per così dire. Non sarà tra le migliori ma spero comunque sia di gradimento.
Rivoglio indietro la mia natura!
Verdi colline, enormi foreste
Alte montagne ricoperte di neve
Cieli stellati e prati infiniti
Ecco ciò che mi piace.
Ma ho il bisogno di stare in città
Grigia e piena di fumo
Senza posto dove sentirmi
Veramente in armonia col mondo
E non posso far altro che sospirare
Per lo spettacolo che sto perdendo
Qui, dove madre natura è stata uccisa.
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