venerdì 2 novembre 2012

Disgustosa ipocrisia, atto secondo

Questo breve post lo scrivo sulla falariga del primo sull'argomento "pro-life". E' di qualche giorno fa la notizia dello sciopero della fame dei malati di SLA, che va avanti ormai da un po', per quanto abbia avuto scarsisissima, se non nulla, copertura mediatica. Che il governo non conceda i fondi necessari ai malati di quel terribile morbo è certo qualcosa di scandaloso, grandemente lesivo della loro dignità; eppure, per quanto ciò non sia minimamente attenuante, almeno il governo ha una propria coerenza, nel suo deleterio piano di tagli. Che dire invece dei pro-life, ancora una volta assolutamente silenti?

Che un credente possa anche passar sopra ad un comportamento di un uomo di chiesa, come era il cardinal Martini, può anche starci, anche se io lo trovo da persone senza spina dorsale e sottomesse; ma che qui i cosiddetti amanti della vita non dicano niente, fa comprendere benissimo quanto essi siano ipocriti e non credano minimamente in ciò che affermano. Quanto costava infatti fare una protesta, almeno via internet? Eppure non ve ne è traccia alcuna, nemmeno il più misero gruppo di facebook con due iscritti, nulla di nulla. Quindi, se vuoi morire, non puoi, devi rimanere attaccato ad una macchina, e se vuoi vivere non puoi farlo in maniera almeno dignitosa? E' questo il vero messaggio dei pro-life? Allora abbiano almeno il coraggio di cambiare il proprio nome in "anti-life", perché questo è quello che sono, odiatori della vita di nietzschiana memoria, che si fanno paladini della vita solo quando bisogna seguire il potente di turno e mai quando c'è invece da contrastarlo, troppo succubi e pecoreschi per poter pensare con la propria testa. Da me, per questa gente, solo il massimo disprezzo.

Ho usato toni troppo forti? Probabilmente si, ma questo è una cosa che mi indigna tanto che non ci si può esprimere per poterlo commentare. Questo fatto è uno dei più grossi indici del processo di decadimento della nostra civiltà, e non si può accettarlo in silenzio o con moderazione, bisogna combatterlo e far tornare a trionfare la vera civiltà occidentale contro chi la sta corrompendo e piegando ai propri subdoli scopi.

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