domenica 20 maggio 2012

La cinque fasi mentali di oggi

  • Terrore. Ieri sera sono tornato a casa dalla solita uscita con gli amici del sabato sera verso le tre e mezza di notte. La pillola che mi serve per dormire fa effetto dopo circa una mezz'ora, perciò ho dovuto aspettare prima di coricarmi, leggendo un altro po' del libro di questi giorni (Delitto e Castigo di Dostoevskij). Passata la mezz'ora, sarei potuto andare a dormire, ma ho visto che la TV era in standby e non spenta. Mi è venuta un'idea: non sono un tifoso sfegatato, ma spesso mi interesso del calcio, ed essendo stato fuori tutta la sera non sapevo come era finita la finale di Champions League. Così un momento l'ho accesa, per guardare sul televideo. Constatata la vittoria del Chelsea, ho spento di nuovo la tv, ma proprio in quel momento ha iniziato tutto a tremare, per una trentina e più di secondi. Non sono riuscito a muovermi nemmeno, la paura mi ha paralizzato e sono rimasto seduto sul divano immobile. La scossa è stata molto lieve, ma io ho la fobia dei terremoti da quando ho subito quello intensissimo del 1997, che mi ha traumatizzato (avevo nove anni, allora, ed è stato spaventosissimo, così vicini all'epicentro). Dopo un po' di terrore pure, però, mi sono calmato, e sono andato a letto quasi tranquillo.
  • Tristezza. Stamattina mi sono svegliato e ho appreso come l'evento sismico non fosse di qui vicino e e di bassa intensità, ma addirittura provenisse dall'alta Emilia: se qui si è sentito come una scossetta, così lontano, deve essere stato un terremoto potentissimo! Poi ho appreso che c'erano morti e danni. Che tristezza, povera gente! Come ogni volta che succede qualcosa di grande e di brutto, mi sono dispiaciuto e mi sono sentito toccato.
  • Esistenzialismo. Con il passare delle ore, le mie riflessioni si sono fatte più profonde. In ventiquattro ore c'è stato il feroce attentato di Brindisi (di cui ho parlato nel precedente post di ieri) e poi questo terremoto, una tragedia dietro l'altra. Come sapete sono ateo, ma anche una persona tollerante verso le altre religioni (quando non sforano nel fanatismo o nel controllo delle menti); stavolta invece mi son chiesto: come può qualcuno credere ancora nella bontà di un qualunque dio? Questa divinità deve essere proprio sadica, se fa capitare due atrocità simili, per giunta nel giro di nemmeno un giorno. Come può qualcuno pregare ancora questo dio, e non capire che non esiste, che siamo un puntino infinitesimo nell'universo e che a nessuno, a parte noi, importa di questo pianeta?
  • Sollievo. Man mano che mi aggiornavo sulle notizie, la tristezza rimaneva, ma si mescolava con un certo sollievo. Solo sette morti e cinquanta feriti, un bilancio piccolo, poteva essere molto peggio, potevano essercene trecento come a L'Aquila o anche più. Non che questi morti e feriti non siano importanti, ogni vita spezzata è comunque una perdita immane, ma meglio così pochi che tanti di più: è da questo che viene il sollievo. Poi comunque bisogna farsene una ragione: la Terra è inanimata, non è intenzionalmente malvagia come l'attentatore di Brindisi, quindi non si può dar la colpa a nessuno se essa ogni tanto trema, alla fine, è la natura.
  • Rabbia. Ho letto della battuta del segretario leghista, di pessimo gusto, ma sapete cosa? Mi ci son fatto una risata. Non tanto per la battuta in se, che è orrenda e disgustosa, quanto perché la stupidità enorme di questa persona è involontariamente divertente. Però poi ho letto un'altra cosa: a quanto pare, un paio di settimane fa il governo di Mario Monti, senza che peraltro nessun media l'abbia riportato, ha abolito per decrete i risarcimenti alle vittime di calamità naturali, il che in poche parole vuol dire "se hai perso la casa nel terremoto, affari tuoi, chi se ne importa". Mi sono veramente infuriato: le tasse che hanno super-aumentato a che servono allora? Lo stato non dovrebbe essere l'unione di cittadini in cui si aiutano i più deboli? No, secondo questi governanti le persone sono immondizia, servono solo per pagare le tasse e non hanno diritti, in nome del pareggio di bilancio non tagliano gli sprechi e i costi esorbitanti della politica ma se la prendono coi poveracci. E poi con che autorità lo fanno? Nessuno li ha votati, solo il mondo politico li ha voluti, chi rappresentano? Nessuno. Era difficilissimo far di peggio del governo Berlusconi, un'impresa quasi impossibile: eppure questo Monti ci è riuscito, poiché almeno il primo le nefandezze che compieva erano per i soli interessi personali suoi, una cosa inaccettabile ma comprensibile (sempre per il concetto di "comprensione" che ho esposto ieri). Questo Monti invece non ha fatto altro che impoverire la maggior parte dei cittadini solo per compiacere l'economia mondiale: questo è assolutamente imperdonabile e, per me, non c'è alcun modo di capirlo. Tempo fa, mi sono schierato dalle pagine di questo stesso blog contro il governo precedente. Allo stesso modo, con questo post mi schiero contro quello attuale. Per concludere, se le altre sensazioni si sono affievolite col passare delle ore, questa rabbia contro il governo temo non mi abbandonerà presto.

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