venerdì 18 settembre 2015

"E così vuoi lavorare nell'editoria" di Alessandra Selmi

Se dico che quest'estate ho letto solo bei libri, non sono molto lontano della realtà: per mia fortuna, a parte un libro auto-prodotto davvero orrendo che ho abbandonato subito, è stato un periodo molto piacevole dal punto di vista letterario. Se però devo indicare, tra tutti questi libri, quale mi è piaciuto di più, anche se con qualche dubbio la risposta è: "E così vuoi lavorare nell'editoria", di Alessandra Selmi. Uscito lo scorso anno, l'ho comprato poco dopo la pubblicazione, per poi metterlo però da parte, viste le varie distrazioni che ho avuto in quel periodo convulso. Non l'avessi mai fatto! Quando l'ho ripreso, circa un anno dopo, mi sono ritrovato tra le mani non solo un libro ben scritto e molto scorrevole (il che è ovvio per la sua stessa natura), ma anche divertentissimo.

Sottotitolato "i dolori di una giovane editor", il libro parla proprio dell'esperienza della Selmi come editor per una casa editrice, tra aneddoti spassosi su aspiranti scrittori e disavventure con autori un po' troppo estrosi. Sin dalle prime pagine si nota che l'autrice ha un senso comico davvero molto sviluppato: le battute colgono tutte nel segno, sono taglienti ma mai eccessivamente perfide o offensive, il che se non altro rende la storia troppo pesante o negativa. Oltre a divertire, però, il libro fornisce anche informazioni utili sulla vita da editor, sia per chi vuole intraprendere questa particolare carriera, ma anche per chi come me è un aspirante autore. In particolare, l'autrice indica come uno scrittore dovrebbe porsi nei confronti di una casa editrice, sia per farsi scegliere che per mantenere buoni rapporti col proprio editor. E così, tra un aneddoto sconcertante (ma spassoso), una battuta divertente e un consiglio spassionato, il libro vola via che è una meraviglia: come già detto, contribuisce il fatto che lo stile sia molto scorrevole e senza momenti morti. Di sicuro, non ci si può aspettare niente di diverso da una editor!

Insomma, "E così vuoi lavorare nell'editoria" è stata la lettura più divertente di questa estate 2015, oltre a rientrare sicuramente tra le più piacevoli dell'intero anno. Per questo, se volete diventare editor, scrittori o aspiranti tali, o se semplicemente conoscete questo mondo e volete farvi qualche risata, il romanzo di Alessandra Selmi vi è caldamente consigliato!

10 commenti:

  1. Caro solitario, bella questa recensione. Anch'io ho segnalato il libro della Selmi. La trovi qui:
    https://dadovestoscrivendo.wordpress.com/2014/08/15/i-dolori-di-una-giovane-editor/
    Te lo indico per affinità. So quanto sia fastidioso lasciare spazio a un commento che riporta a un altro blog senza che ci sia frequentazione. Non c'è bisogno che lo pubblichi, era solo per arricchire la tua recensione. Inter nos. :)

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    1. Ciao e benvenuto! Non ti preoccupare, va bene così, grazie della segnalazione. Spero solo che l'autrice non trovi questa recensione e la commenti, come ha fatto con te: visto come si descrive, ho paura che del mio articolo trovi solo errori :P .

      P.S. non sono più solitario, infatti è per questo che ho cambiato titolo al blog :D (tipo cinque anni fa :D )

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  2. Ma come? Non c'è moderazione con il primo commento che si fa? :(

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    1. No, niente moderazione; sembra che io abbia la capacità di cacciare via i troll, quindi preferisco lasciare libertà a tutti quelli che vogliono commentare ^_^ .

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  3. Ah, non avevo capito che ti eri trovato una editor, ti facevo ancora solitario...

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    1. Non ho trovato una editor, infatti: ho semplicemente la mia ragazza, un po' di amici e anche qualche lettore di questo blog (spero :P ). E' per questo che non sono più solitario :) .

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  4. Sì, ne ho sentito parlare molto bene da più fronti. A sto punto tocca proprio leggerlo :D

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    1. La cosa non mi stupisce: come ho già detto è stata una lettura veramente divertente. In ogni caso, grazie per il commento :) .

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  5. apprendo particolari di questo libro, che ho sentito nominare in diverse situazioni... penso che me lo procurerò al più presto

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    1. Ciao e benvenuta! Eh si, ne hanno parlato in tanti del libro, è diventato famoso, peraltro assolutamente a ragione: come ho già detto, per me è stata la lettura più divertente dell'estate. In ogni caso, grazie del commento :) .

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