martedì 8 settembre 2015

Come non fare marketing: un esempio

La mia esperienza con Heavy Metal Heaven è ormai abbastanza lunga: l'ho aperto nell'aprile del 2011, sono quindi ormai quattro anni e mezzo che ci lavoro, senza quasi pause. In tutto questo tempo ho conosciuto situazioni di ogni genere, che mi hanno portato a comprendere molte cose. Tra le tante, ho capito che nel mondo della musica, come del resto in tutti gli altri ambiti, ci sono moltissime persone maleducate e inette nel proprio lavoro, in un numero forse persino superiore a quelle generose e intelligenti (che pure non mancano, per fortuna).

Tra le tante cose che mi chiedo sul conto di questo tipo di persone, quella che torna più spesso (senza trovar risposta) è: come si fa a fare il musicista/agente/PR di casa discografica se di marketing non si capisce niente? Per inciso, io non sono certo un massimo esperto di marketing, specialmente online: tuttavia, una certa infarinatura i corsi che ho dovuto seguire prima di aprire la gelateria me l'hanno data. Posso quindi non sapere come si imposta una complessa strategia di mercato: gli errori più basilari e grossolani perciò riesco a riconoscerli abbastanza bene. Per esperienza, posso quindi dire che moltissimi di quelli che mi contattano fanno degli sbagli macroscopici e da principianti, e proprio non capisco come possano fare quel genere di lavoro.

Senza stare a metter giù un elenco, che sarebbe noioso sia per me che per voi, faccio semplicemente l'esempio di una dei comportamenti che trovo meno sopportabili in assoluto: parlo del volere tutte le recensioni del proprio prodotto subito, magari arrabbiandosi anche se non si ottiene questo risultato (visti per esempio i quattro mesi che ci metto io in media per realizzarne una). Per esperienza, questo succede piuttosto spesso: dal gruppo che nemmeno ti risponde alle mail perché la recensione è arrivata "troppo tardi", nonostante fosse stata già avvisata dei tempi prima di accettare la recensione, al PR che non si accontenta del tuo lavoro e ti chiede di scrivere di più, e più in fretta, sono stati tantissimi i casi del genere che mi sono accaduti negli anni. Visto quanta serietà metto nel mio lavoro, è questa una cosa che mi irrita molto (ho già spiegato il perché nel dettaglio mesi fa), il che è già pericoloso: è vero che io sono professionale e giudico ogni album solo per la sua musica, ma conosco anche gente che non si fa scrupoli a stroncare un album che non trova brutto veramente, solo per antipatia personale.

A parte questo, però, il rischio maggiore riguarda proprio il marketing diretto: il pubblico a cui si rivolge il prodotto che il gruppo o la casa discografica vogliono vendere, anche se si tende a non pensarci, è composto da singole persone, coi loro problemi e i loro difetti. Può essere per esempio che alcuni di loro vogliano comprare il disco ma nell'ultimo mese abbiano avuto molte spese, e debbano perciò aspettare la paga che arriverà la settimana dopo; quando però questa paga gli arriverà, tra un pensiero e l'altro già si saranno scordati del suddetto disco. Oppure, più semplicemente i compratori potrebbero essere sviati dalle mille distrazioni portate da internet: in ogni caso è utile ricordare di tanto in tanto che un album è uscito, che esiste. Peccato però che postare semplicemente la pubblicità è controproducente, gli spammer non sono mai piaciuti a nessuno: a mio avviso, è meglio persino la recensione negativa di cui  parlavo sopra, visto che la pubblicità negativa è comunque pubblicità, e può far addirittura vendere qualche album in più. E' per questo che volere recensioni "tutte e subito" dimostra solo cecità, se non incompetenza.

Per fare queste semplici considerazioni non serve una laurea o un dottorato in scienze della comunicazione: basta semplicemente avere le basi più elementari del marketing e un po' di logica, tutto qui. E' per questo che, per quanto io ci rifletta su, non riesco proprio a capacitarmi, e continua a girarmi in testa la domanda: se non capisci niente di marketing, come puoi fare un lavoro in cui esserne esperti è fondamentale?

P.S. ho intitolato questo spazio "marketing", ma come ho già detto non mi ritengo un esperto. Le considerazioni che troverete sotto questo nuovo bannerino, perciò, saranno piccoli e assolutamente non professionali!

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