venerdì 24 luglio 2015

La magia di New Horizons

Visto che negli ultimi anni, il blog si è spostato su coordinate diverse da quelle dei primi anni, è parecchio tempo che non parlo di scienza su Hand of Doom. Questa passione tuttavia è sempre ben presente per me, e viene anche più fuori quando nel mondo scientifico accade qualcosa di rilevante. Per esempio è successo la scorsa settimana con la sonda New Horizons (ma anche con la conferma di Kepler 452-b, ieri), che il martedì della scorsa settimana ha sorvolato il pianeta nano Plutone, dopo un viaggio che durava da oltre nove anni.

Crediti: NASA
Il risultato sono le immagini come quella spettacolare che potete vedere qui di fianco (e che vi consiglio di guardare alla risoluzione maggiore, non in questa piccola anteprima). A mio avviso questa foto è qualcosa di sublime: non solo porta luce su un segreto che rimaneva tale fino a pochi giorni fa, ma è soprattutto la testimonianza di un'altra vittoria dell'ingegno umano, capace di raggiungere con assoluta precisione un puntino infinitesimo nell'infinità dello spazio a un altro puntino infinitesimo da lui costruito. E' proprio in questi momenti che non capisco quelli che stigmatizzano la scienza perché toglie tutta la magia: di fatto, la scienza al contrario sa essere magia pura, spesso e volentieri.

E, se pensate che in un sito che ora si è spostato su blogging e scrittura questo post sia fuori luogo, vi sbagliate: quello di cui parlo è lo stesso senso di meraviglia generato da questa foto che io cerco sempre di dare in ogni mio racconto (sperando anche di riuscirci). Anzi, mi allargherei a dire che chiunque, qualunque sia il genere che scrive, dovrebbe avere tra i suoi obiettivi primari quello di creare emozioni di questa intensità: se non altro il fatto che è uno dei pochi modi (l'unico?) di appassionare il lettore è un motivo molto pragmatico perché così sia. Certo, è anche possibile che uno scrittore o un blogger non si stupisca davanti agli spettacoli che la scienza, ma anche l'arte, la storia, la natura ci offrono: sarà molto difficile, però, riuscire a coinvolgere i lettori e i follower, se non riesce a tirare fuori quell'emozione che li tenga bloccati alla sua opera.

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