venerdì 13 maggio 2016

Alla ricerca della calma

Come sapete, una settimana fa ho subito un'operazione chirurgica. È stato un intervento non molto esteso e con scarsi rischi, tanto che non ho avuto bisogno nemmeno dell'anestesia totale. Tuttavia, anche così è un'operazione per cui si possono soffrire dolori atroci: mi è successo la prima volta lo scorso anno, quando ho fatto la stessa operazione (sono stato infatti colpito da una "recidiva" in seguito). In questo caso è stato diverso: subito dopo l'intervento ho avuto meno dolore, e la notte ho dormito, al contrario dell'altra volta. In seguito ha cominciato a farmi male la zona operata, e ne soffro tutt'ora: per recuperare del tutto, probabilmente avrò bisogno di un mese. Mi consola però il fatto che stavolta sia andata meglio.

Non sono un medico, quindi non so dire qual è il motivo di ciò. So però che stavolta, rispetto all'altra, mi hanno dato un qualche anti-dolorifico, simile alla morfina (se non proprio la vera morfina, ma non mi sono informato). Forse è proprio per questo che ho sofferto poco; tuttavia, c'è stato anche un altro effetto che il farmaco ha avuto su di me. Dopo l'intervento, sono stato sdraiato per lunghe ore su un letto scomodo, in una stanza caldissima e senza la possibilità di muovermi; eppure, di umore mi sentivo tranquillo, senza ansie, felice come raramente mi capita.

In questo stato d'animo, ho chiacchierato con Monica e con mia madre di tante cose, mentre loro mi assistevano. Con la seconda in particolare abbiamo parlato di argomenti un po' controversi, ma la discussione è stata più che serena. Il che, in realtà, non è comune: con lei di solito ho un rapporto conflittuale, e basta poco per litigare. In condizioni normali, affrontare quegli argomenti ci avrebbe portato se non altro allo scontro. Grazie ai sedativi, invece, non c'è stato nulla di spiacevole, è filato tutto liscio.

Ripensandoci nelle ore e poi nei giorni precedenti, ho realizzato quanto fosse stato positivo e piacevole parlare in quel modo, senza stare male, senza ansie, senza tensione. Mi sono chiesto allora: perché non potrebbe essere sempre così? Perché non si può andare sempre d'accordo, anche nell'affrontare argomenti delicati e potenzialmente offensivi? La colpa dei continui litigi, in fondo, è di entrambe le persone che vi partecipano. Nel caso di specie, se io e mia madre litighiamo, lei è tanto colpevole quanto lo sono io. E forse, se io non fossi così permaloso, non avverrebbero liti. 

Capendo tutto questo, ho preso una decisione: voglio provare a essere più calmo, in futuro. Anche mia madre ha un caratteraccio, ma non posso cambiarlo; posso però lavorare su di me, ed è quello che ho intenzione di fare. Cercherò di non prendermela più con nessuno e di vivere in pace, specie con le persone a cui voglio bene - tra cui mia madre, ovviamente è compresa. Ci riuscirò? Non lo so, ma fin'ora qualche risultato si è già visto.

Non che io ora mi metta ad amare il prossimo, smentendo il post precedente (peraltro scritto per gran parte prima dell'operazione). Questa mia ricerca di calma non è legata agli altri, se non al mio ristretto circolo di affetti di cui parlavo fa. Lo faccio soprattutto per me stesso: stare in pace, come quando ero sotto anestetici, è una sensazione fantastica, e più riuscirò a ricrearla, meglio sarà per me. Certo, sarebbe meglio se ci fosse qualcosa tipo la morfina, ma senza i suoi tanti effetti collaterali. Purtroppo invece posso contare solo sulla forza di volontà, ma come già detto i risultati già sono visibili. 

Quindi, nonostante i dolori che persistono, posso dire che quest'operazione è stata un'esperienza positiva, da alcuni punti di vista. Spero di non farla mai più, e di non dover nemmeno aver più bisogno di antidolorifici - anche se per quello che è il mio fisico, ne dubito altamente. Ma almeno in questo caso posso dire,  scomodando una frase fatta, che non tutto il male è venuto per nuocere!  

La domanda: dimmi la verità, in questo post faccio la figura del drogato? (ma si, è una domanda scherzosa, quindi rispondi pure nello stesso modo!)

2 commenti:

  1. E chi non vorrebbe un po' di pace interiore?
    Però io con la morfina ho fatto una pessima esperienza. Anche a me l'hanno data dopo un intervento ma mi ha causato una brutta reazione. Dopo ore che non ti descrivo, alla fine ho chiesto di togliermela, preferivo il dolore!
    Tornando a te, di sicuro è meglio raggiungere la calma da soli, con la forza di volontà, soprattutto perché così mantieni il controllo di te stesso, che le droghe invece ti tolgono...

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    1. Sono d'accordo con te. Infatti questa non voleva essere una "ode alla morfina" (anche se ci avevo pensato, come titolo del post :D ), ma semplicemente una riflessione su me stesso, su come potrei migliorare come persona. Tutto qui :) .

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