venerdì 8 aprile 2016

Un blogging rilassante

Da qualche anno, seguo alcuni blog centrati sull'argomento "blogging" con un taglio tecnico. Leggerne i post è spesso un arricchimento personale: ci si trovano non solo consigli per far crescere le visite, ma anche per scrivere in maniera più scorrevole, il che ovviamente ha benefici anche sulla mia attività letteraria. In passato, mi è capitato di applicare alcune delle dritte di quegli articoli, sia di quelli scrittura che quelli più tecnici, legati alla struttura del web - spesso con buoni risultati.

Eppure, i miei sono stati solo interventi sporadici. Non mi sono mai messo a utilizzare sistematicamente i tool che molti consigliano per analizzare il traffico, come non ho mai fatto ricerche online per decidere gli argomenti migliori dei miei post. Ho fatto un po' di SEO (che per chi non lo sapesse, sta per Search Engine Optimization, ottimizzazione per i motori di ricerca), ma in maniera molto blanda, e da un punto di vista tutt'altro che esperto. E l'ho fatto soprattutto per le webzine musicali, qui su Hand of Doom quasi mai. Per il resto però non ho mai attuato i comportamenti che gli esperti del settore usano per potenziare i propri blog.

Per quale motivo? In primis, perché mi mancano le competenze. So usare un computer, so muovermi in rete, so usare un po' gli strumenti e ho anche un'infarinatura di marketing, ma sono tutt'altro che un esperto. Anche se, come già detto, seguo alcuni blog tecnici da anni, non ho mai approfondito seriamente l'argomento. È, in fondo, un campo che non mi appassiona molto: sono altri i miei interessi. Eppure, penso anche che non sarebbe troppo difficile studiare questi argomenti: se solo volessi, potrei mettermi sotto e colmare questa lacuna senza troppe difficoltà.

Io quando scrivo per Hand of Doom -  beh, più o meno!
Perché non lo faccio? Per il motivo principale per cui non applico anche alcune delle conoscenze tecniche che ho: ossia, perché in fondo per me il blogging è soprattutto relax. Se per alcuni è un vero e proprio lavoro, per me è semplicemente un modo per rilassarmi. In effetti, uso Hand of Doom proprio per questo: per evadere per un po' dalla realtà, per sfogare le frustrazioni, per parlare delle mie idee. Lavorarci con più serietà, con più impegno, magari postando tutti i giorni e cercando di continuo occasioni per promuovermi snaturerebbe un po' questa sua funzione. Non che io non mi impegni già per renderlo migliore; farlo però in maniera sistematica semplicemente lo renderebbe un dovere, al contrario del piacere che è attualmente.

D'altra parte, in questo modo Hand of Doom raggiunge meno pubblico di quanto potrebbe. Ma in fondo, non mi importa. Questo piccolo angolo di web a me serve in primis per me stesso, poi vengono gli altri. Mi fanno piacere le letture e i commenti, sono una parte fondamentale della mia attività; al primo posto metto però i miei bisogni, e il mio piacere di scrivere. Chi, con le sue capacità di muoversi in rete, riesce a raggiungere centinaia di persone e a farne poi un lavoro è grande, e un po' lo invidio, anche. Non è però l'approccio che fa per me, e non credo che questo blog diverrà mai altro che una mia espressione di libertà, volta alla ricerca della felicità e della tranquillità.

La domanda: secondo te, fare blogging è un impegno per cui impegnarsi al massimo, oppure può essere anche fonte di relax?

4 commenti:

  1. Per me non è "anche" fonte di relax, è "solo" quello. Ciò non toglie che richieda comunque un certo impegno, perché a me piace un blogging curato, serio, che dimostri passione per gli argomenti trattati e avere un blog significa prevalentemente non sentirsi in obbligo nei confronti del pubblico ma avere l'obbligo di trattarlo con un certo riguardo. :)

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    1. Anche per me è così. L'impegno ce lo metto, per rendere questo blog il più curato possibile, ma senza sacrificare il suo aspetto di svago. Non avrò successo come chi si impegna al massimo con tutte le tecniche di web marketing, SEO e simili, ma in compenso mi rilasso molto di più :D .

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  2. ...anche io ho letto tanti post, recenti, sul blogging, ma decisamente non ho minimamente pensato di farne uno mio...
    questo perché, nonostante io abbia aperto il mio quasi dieci anni fa, lo considero uno svago molto ben riuscito più che altro o di altro...
    ed alcuni lo considerano e lo usano nel modo meno consono che possa concepire, tipo come un elenco di lezioncine, o una vetrina per esporre reclame

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    1. Già, neanche a me piacciono molto quelli che mirano solo ai soldi facendo presentazioni e pubblicità. C'è però anche chi guadagna con contenuti piacevoli, lavorando molto a fondo; io ammiro molto chi ci riesce. Tuttavia, anche io, come te, non vedo il mio blog come altro che un semplice svago, e anche se non ci guadagno è comunque un piacere a cui non rinuncerei :) .

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