martedì 20 gennaio 2015

"My Little Moray Eel" di Lucia Patrizi

Ultimamente, ho preso l'abitudine di leggere romanzi di autori italiani poco conosciuti se non ad un ristretto cerchio di appassionati: in parte lo faccio perché, sulla scia di Heavy Metal Heaven, mi piace valorizzare scrittori poco noti ma meritevoli (per quanto Hand of Doom abbia per ora un pubblico molto più ristretto rispetto alla mia webzine musicale, e questa valorizzazione non sia poi un granché), in parte perché penso che non posso pretendere di essere letto e basta, devo dall'altra parte leggere anche io, anche perché  chissà che il letto non si possa trasformare in questo modo, in futuro, lui stesso in un mio lettore. In ogni caso, qualche tempo fa mi è capitato di leggere "My Little Moray Eel", un breve romanzo di Lucia Patrizi, autrice del blog "Il Giorno degli Zombi" e che proprio su quest'ultimo è partito come blog-novel; avendomi questo libro parecchio colpito, ho deciso di dedicargli una delle mie piccole e modeste recensioni.

La trama, molto in breve (come sempre, spoiler da qui): la protagonista Sara è una ragazza che sin da giovane scopre di avere la straordinaria capacità di comunicare telepaticamente con le creature marine e di poter sentire ciò che loro sentono. E' proprio grazie a questo potere che un giorno, ancora bambina, trova un piccolo esemplare di murena gigante spiaggiato e lo ributta in mare: da quel momento, Sara e "Lui" si legano in maniera inscindibile, in un rapporto d'affetto molto profondo, praticamente amore (anche grazie al fatto che al contrario della maggior parte della fauna marina, la murena dimostra un intelletto quasi umano). Nel frattempo, durante un'esplorazione nella Fossa delle Marianne viene fatta una scoperta sensazionale: nelle profondità del mare esistono degli esseri senzienti, "Quelli degli Abissi", i quali però cominciano sin da subito a mostrarsi ostili agli umani (e viceversa); poco dopo la scoperta, nasce una vera e propria guerra mondiale tra le due specie. Nonostante Sara voglia soltanto stare con Lui, le sue capacità vengono scoperte, ed il governo italiano capisce che possono essere usate come un'arma: la giovane sarà quindi imprigionata e costretta a subire le angherie del capo del progetto, il professor Florenzi, ma alla fine riuscirà a scappare, seppur a costo di ferite fisiche e mentali le cui cicatrici rimarranno fino alla vecchiaia, età a cui la stessa Sara si trova ad inizio romanzo, il quale è giocato per gran parte su flashback. (fine della sezione spoiler)

La trama è insomma piuttosto originale e particolare, col suo essere a metà tra "urban fantasy", fantascienza e genere apocalittico, la sua inedita ambientazione ed il suo sviluppare una storia d'amore strana ma credibile e per niente stucchevole, come ormai in troppi romanzi rosa tutti uguali che escono di recente; del resto l'autrice riesce a rendere a tutto ciò giustizia al meglio. Il suo stile di scrittura, anche se migliorabile, è infatti molto buono, e ciò le consente per esempio di dedicare ampi paragrafi alle emozioni della protagonista ma senza annoiare o far sentire un senso di "troppo raccontato". Eccellente è anche la già citata ambientazione marina: l'autrice in tal senso riesce a renderla non solo realistica, ma spiega anche bene (con delle note a pié pagina, quando serve) le cose che ad un profano come me potrebbero non essere chiare, come per esempio la terminologia tecnica dell'attrezzatura per l'immersione. D'altra parte, a stonare può essere una dispersività del romanzo in qualche momento, dovuto probabilmente proprio al suo essere partito come blog novel, con per esempio ogni tanto qualche salto temporale non immediato da capire, anche se in fondo è questo un difetto veniale. Un'altro problema potenziale è il fatto che nonostante sia un romanzo teoricamente "horror", in realtà My Little Moray Eel non mi ha fatto affatto paura; poco male, comunque, visto che non parto mai prevenuto nella lettura di qualsiasi cosa, quindi per me è un difetto inesistente, nei fatti.

My Little Moray Eel è insomma un ottimo libro di genere fantastico, non un capolavoro ma molto apprezzabile, più di tanti altri romanzi di giovani autori che ho letto. E' proprio per questo che vi invito a leggerlo e a dare alla scrittrice una possibilità: se vi piace il fantasy o la fantascienza apocalittica, ve lo godrete!

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