martedì 21 ottobre 2014

"E' (anche) colpa mia"

Ultimamente, si sentono molte voci su quale potrebbe essere il "grande problema" dell'Italia": la maggior parte della gente punta il dito contro la politica in generale, altri se la prendono con gli immigrati, altri ancora con l'Euro, e così via; insieme ai problemi, vengono anche elencate le soluzioni, che di volta in volta sono "mandiamo tutti i politici a casa", "via gli immigrati dall'Italia", "l'Italia fuori dall'Euro", e via dicendo. Ma è proprio vero che siano proprio queste le criticità del nostro paese, e che una volta risolte andremo alla grande? A mio avviso no, il grande, reale, punto debole dell'Italia è un altro; ma cominciamo dall'inizio, analizzando velocemente i tre esempi suddetti.

Il fatto che gli immigrati siano un problema è banale da smontare: gli stranieri che vengono dai paesi poveri fanno spesso lavori che un italiano non farebbe mai, vista la durezza estrema e i turni di lavoro massacranti che accettano di fare, percependo tra l'altro una paga non all'altezza degli sforzi; questo non è certo "rubare il lavoro agli italiani", come prendere qualcosa che qualcun'altro gettato volontariamente nella spazzatura non è considerabile furto. Lungi da un problema, gli immigrati sono invece una ricchezza: coi suddetti lavori, contribuiscono all'esistenza di moltissime imprese nel nostro paese e quindi a far girar l'economia, fatto di cui tutti, bene o male, beneficiamo. Ridicolo è anche additarli come criminali: è vero, ci sono immigrati che delinquono, ma sono una minoranza; ancor più minoritari sono quelli che non sono spinti dalla povertà ma vengono in Italia proprio con l'intenzione di farlo (anche se in questo caso la troppo morbida legge italiana e l'incertezza della pena sono co-responsabili). Il problema degli stranieri in Italia, insomma, nei fatti non è un problema.

Capitolo Euro: la maggior parte della gente pensa che la moneta unica europea sia la causa dell'impoverimento generale delle famiglie, ma in realtà questa è una delle più colossali bufale degli ultimi anni. Non serve che io la smonti: ci hanno già pensato i ragazzi dell'eccellente blog di debunking "Bufale un Tanto al Chilo" con questo ottimo articolo, a cui non credo di poter aggiungere altro. 

Terzo ed ultimo esempio, i politici. Sul fatto che per la maggior parte siano corrotti, inefficienti, che non facciano nulla di concreto per la gente comune ma siano capaci solo di favorire i "poteri forti" siamo (credo) tutti d'accordo, ma a me viene a questo punto da chiedere: perché la gente allora continua a votarli? Veramente, come ci vogliono far credere, non c'è alternativa? In realtà non c'è un motivo fisico per cui non si possa costruire un'alternativa qualsiasi alla classe politica odierna, l'unico problema è che poi essa non prenderebbe molti voti: esempio di questo può essere il Movimento 5 Stelle, che per quanto sia nella mia opinione un partito ridicolo, a cui non lesino mai critiche, è comunque alternativo, e dopo l'exploit del 2013 (non eccezionale, peraltro, visto l'impressionante astensionismo) ha visto ridimensionarsi il proprio bacino di voto. Perché quindi un alternativa non può avere successo? Per il motivo, evidentemente, che per molte persone il sistema va bene corrotto com'è. Del resto, la classe politica è sempre espressione del popolo che governa: la concezione di molti secondo cui in Italia saremmo un popolo di santi governato da dei briganti è di un'ingenuità assoluta, abbiamo invece una classe politica con alcuni onesti ma una maggioranza di ignoranti e/o disonesti, che governa uno stato assolutamente analogo, con alcune persone oneste ma una maggioranza di gente ignorante e/o disonesta, ed è questo il punto cruciale.
 
Cacciare gli immigrati, uscire dall'Euro o azzerare la classe politica insomma non servirebbero a nulla, per uscire dalla brutta situazione in cui è l'Italia, poiché c'è un unico modo in cui il nostro paese potrà tirarsene fuori: ossia, che si ammetta finalmente che il problema dell'Italia è il suo popolo, troppo ignorante, troppo disonesto, troppo poco solidale e soprattutto troppo scaricabarile. A questo problema c'è un'unica soluzione: che le persone prendano coscienza di tutto ciò, e che realizzino finalmente che, sì, in fondo in fondo la situazione dell'Italia "è (anche) colpa mia", e che cambino modo di vivere. Se mai succedesse, credo che non solo usciremo dalla crisi, ma potremmo diventare uno dei paesi più ricchi al mondo, grazie alla valorizzazione delle ricchezze naturali, culturali, storiche ed artistiche che abbiamo in una quantità tanto enorme che qualsiasi altra nazione nel mondo può solo sognare. Utopia pura, come è ormai in molti (troppi?) dei miei ultimi post? Può darsi, ma sta di fatto che se questo problema non sarà mai risolto, non saremo mai un paese normale, e nessun cambiamento in meglio sarà possible. Azzerate la classe politica, perciò, se volete, ma sappiate che i politici successivi saranno altrettanto corrotti: almeno secondo me, solo un grosso cambiamento culturale ed intellettuale può salvare l'Italia. Scusate, comunque, i toni da comizio.

1 commento:

  1. Con tutti sti casini, secondo me, ormai tutti si sono dimenticati quale sia il vero problema. Qualsiasi esso sia.

    RispondiElimina