Con i miei vari progetti più o meno in pausa, in questi ultimi giorni ho avuto molto più tempo. Tempo, per esempio, per lavorare ad altro: la mia scrittura procede, malanni permettendo, a gonfie vele, e anche la raccolta di more, di cui ti ho raccontato un paio di post fa, continua imperterrita. Ma per fortuna, non ci sono solo lavoro e impegni: sto trovando anche il tempo per svagarmi.
Per esempio, in questi giorni ho potuto terminare la visione di Future Man, serie che avevo in sospeso da tempo, dopo aver visto la prima stagione. Così, tra lo scorso mese e questi ultimi giorni, ho potuto recuperare anche la seconda e la terza, conclusiva stagione. Che, seppur non al livello della prima, hanno confermato questo telefilm americano come un prodotto comico molto efficace. E ben realizzato, per giunta.
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giovedì 10 settembre 2020
giovedì 2 aprile 2020
"The Witcher" e l'efficacia della banalità ben fatta
Le buone idee battono sempre l'originalità: questo era l'argomento di un mio post di alcuni mesi fa. Lo considero un po' uno dei miei post cardine, peraltro: è una posizione che sostengo da tanto tempo, e che nel corso di questi anni ha dimostrato la sua validità molte volte, all'interno della mia esperienza. L'ultima delle quali molto di recente, quando ho recuperato The Witcher.
Serie TV di Netflix tratta dai libri dello scrittore polacco Andrzej Sapkowski (che hanno ispirato anche una famosa saga di videogiochi), è diventata un piccolo fenomeno lo scorso anno. Anche per questo, avevo già da tempo l'intenzione di guardarla: purtroppo però non ho avuto modo di vederla fino alla scorsa settimana, quando mi sono ritrovato davanti un telefilm fantasy molto scontato. Ma nonostante questo, molto buono.
Serie TV di Netflix tratta dai libri dello scrittore polacco Andrzej Sapkowski (che hanno ispirato anche una famosa saga di videogiochi), è diventata un piccolo fenomeno lo scorso anno. Anche per questo, avevo già da tempo l'intenzione di guardarla: purtroppo però non ho avuto modo di vederla fino alla scorsa settimana, quando mi sono ritrovato davanti un telefilm fantasy molto scontato. Ma nonostante questo, molto buono.
giovedì 19 settembre 2019
Abbasso Stranger Things!
Ho avuto qualche dubbio, prima di scrivere un post su Stranger Things. E no, non è perché potrei scontentare qualche fan di questo telefilm tanto amato (anche se in effetti potrebbe essere proprio così): soprattutto, c'è il fatto che io non l'ho visto. Non del tutto, almeno: ho avuto modo tuttavia di vedere alcune puntate qua e là, senza seguire la trama, e anche se non posso giudicarla come opera in toto, un'idea me la sono fatta. Un'idea negativa.
Non è solo perché la storia dei ragazzini amici intimi che combattono mostri è vecchia di decenni (It è del 1984, e ci sono così tanti riferimenti ai libri di King che spero i creatori di Stranger Things gli paghino i diritti). Quello che mi ha fatto storcere il naso di più prescinde dalla trama e dall'originalità (su cui del resto, come detto, non posso dare che un'opinione parziale e imprecisa): non sopporto il suo continuo ed esasperato puntare sulla nostalgia.
Non è solo perché la storia dei ragazzini amici intimi che combattono mostri è vecchia di decenni (It è del 1984, e ci sono così tanti riferimenti ai libri di King che spero i creatori di Stranger Things gli paghino i diritti). Quello che mi ha fatto storcere il naso di più prescinde dalla trama e dall'originalità (su cui del resto, come detto, non posso dare che un'opinione parziale e imprecisa): non sopporto il suo continuo ed esasperato puntare sulla nostalgia.
martedì 10 settembre 2019
8 film/telefilm troppo deludenti rispetto ai libri
Non so se anche a te succede lo stesso, ma per quanto mi riguarda "il libro era meglio" è un ritornello fisso dopo la visione di un film o un telefilm tratto da un romanzo. E in quasi tutti i casi, non è una battuta ironica o scherzosa: in generale spesso un prodotto del genere, per quanto ben fatto, mi piace meno del libro da cui è tratto. Sarà che preferisco l'immaginazione della lettura rispetto all'immagine su schermo, o il fatto che amo di più la letteratura rispetto al cinema come forma d'arte: sta di fatto che per me è quasi sempre così.
Nonostante questo, però, posso apprezzare film e telefilm tratti da libri che mi sono piaciuti, o addirittura che ho amato. E non serve che siano fedeli al cento percento rispetto romanzo: basta che siano realizzati a dovere, da una mano abile abbastanza per dar loro un senso e un certo livello. Sarà perché un film o una serie, al contrario di un libro, può portare a perdite economiche milionarie, ma trovo che spesso ciò succede. Spesso ma non sempre, purtroppo.
Nonostante questo, però, posso apprezzare film e telefilm tratti da libri che mi sono piaciuti, o addirittura che ho amato. E non serve che siano fedeli al cento percento rispetto romanzo: basta che siano realizzati a dovere, da una mano abile abbastanza per dar loro un senso e un certo livello. Sarà perché un film o una serie, al contrario di un libro, può portare a perdite economiche milionarie, ma trovo che spesso ciò succede. Spesso ma non sempre, purtroppo.
martedì 20 agosto 2019
"The Boys": anche i supereroi possono essere realistici
Come ho già raccontato in altri post in passato, sono un appassionato di supereroi, almeno nella loro incarnazione filmica e telefilmica (per ora non posso dire lo stesso per i fumetti, ma non nego che se avrò la possibilità in futuro mi piacerebbe scoprirli). È stato proprio questo a spingermi, nelle scorse settimane, ad approfittare del mio abbonamento Amazon per guardare The Boys, serie originale dell'azienda di Jeff Bezos proprio di genere supereroistico.
Scoperta grazie alle tante pubblicità online, all'inizio mi dava qualche dubbio, visto che spesso film e telefilm pubblicizzati in maniera battente lasciano un po' a desiderare. Ma non è questo il caso: The Boys è un'ottima serie, molto originale rispetto a quanto si è visto nel genere fin'ora (non per nulla il fumetto da cui è tratto non è né DC né Marvel). Il suo maggior merito? Essere la serie di supereroi più realistica mai vista!
Scoperta grazie alle tante pubblicità online, all'inizio mi dava qualche dubbio, visto che spesso film e telefilm pubblicizzati in maniera battente lasciano un po' a desiderare. Ma non è questo il caso: The Boys è un'ottima serie, molto originale rispetto a quanto si è visto nel genere fin'ora (non per nulla il fumetto da cui è tratto non è né DC né Marvel). Il suo maggior merito? Essere la serie di supereroi più realistica mai vista!
martedì 21 maggio 2019
Perché Game of Thrones è la serie TV più sopravvalutata di tutti i tempi
Tuttavia, nei suddetti articoli ho solo lanciato i concetti generali alla base del mio scarso apprezzamento: ho detto che Game of Thrones non è all'altezza dei libri da cui è tratta, e che era difficile fare di peggio. Ma visto che a me piace approfondire, mi sono detto: perché non dedicare un post intero solo a quest'argomento? E quale migliore occasione di oggi, a due giorni dall'ultima puntata della serie TV?
martedì 9 aprile 2019
8 serie TV che proprio non sopporto
Circa un mese fa, se ricordi mi sono divertito a parlare di quelle che sono le mie dieci serie TV preferite di tutti i tempi. Tuttavia, già mentre scrivevo quel post ho pensato che l'argomento si potesse espandere, e in particolare ribaltare: e se invece parlassi di quelle serie TV che mi hanno lasciato l'amaro in bocca, o che addirittura mi danno fastidio? E così, eccoci qua.
Devi sapere che io sono uno abbastanza di manica larga: tendo ad apprezzare anche le serie TV più "nella media", perciò stavolta non sono riuscito ad arrivare a dieci ma mi sono dovuto fermare a otto. Ma sono otto telefilm che, per un motivo o per l'alto mi hanno davvero irritato, annoiato o addirittura che non sono riuscito a sopportare tanto a lungo da vedere.
Devi sapere che io sono uno abbastanza di manica larga: tendo ad apprezzare anche le serie TV più "nella media", perciò stavolta non sono riuscito ad arrivare a dieci ma mi sono dovuto fermare a otto. Ma sono otto telefilm che, per un motivo o per l'alto mi hanno davvero irritato, annoiato o addirittura che non sono riuscito a sopportare tanto a lungo da vedere.
martedì 5 marzo 2019
Le mie 10 serie TV preferite
Se c'è una cosa che mi piace fare è approfondire, in tutti i sensi in cui uno può intendere il termine. Può sembrare quasi una bizzarria nel mondo dominato dai social network, in cui frivolezza e superficialità sono il must, ma a me non importa. Se c'è un'occasione per poterlo fare, non mi tiro mai indietro. Ed è proprio questo il caso.
Un paio di settimane fa, sul suo Il Manoscritto del Cavaliere, Cristina M. Cavaliere ha pubblicato la classifica delle sue serie TV preferite, e poi ha chiesto al suo pubblico di realizzare la propria. Anche io ho partecipato nei commenti, postando una semplice lista di dieci titoli. Tuttavia, in seguito ho pensato che potessi fare di meglio, e spiegare il perché sono i miei preferiti, magari sulla scia del post di Cristina. E così, eccoci qui.
Un paio di settimane fa, sul suo Il Manoscritto del Cavaliere, Cristina M. Cavaliere ha pubblicato la classifica delle sue serie TV preferite, e poi ha chiesto al suo pubblico di realizzare la propria. Anche io ho partecipato nei commenti, postando una semplice lista di dieci titoli. Tuttavia, in seguito ho pensato che potessi fare di meglio, e spiegare il perché sono i miei preferiti, magari sulla scia del post di Cristina. E così, eccoci qui.
giovedì 8 novembre 2018
"I Medici" e la storia (sbagliata) del Rinascimento
Forse non ne ho mai parlato molto su queste pagine, ma la storia è una dei campi del sapere che apprezzo di più. Non l'ho mai studiarla in maniera "professionale", ma al liceo mi piaceva già molto: da lì ho preso ad appassionarmi, a leggere articoli e pagine Facebook che ne parlano, o a guardare documentari sull'argomento. È proprio per questo che, l'anno scorso, ho cominciato a guardare I Medici, la serie televisiva sull'omonima famiglia fiorentina protagonista del Rinascimento. E che quest'anno sto proseguendo nella visione con la seconda stagione.
Non è malaccio come telefilm: la trama spesso ha i tempi giusti e a volte presenta bei risvolti, o scene che colpiscono. Ma oltre ai pregi ci sono anche diversi punti deboli: per esempio, penso ad alcune forzature nella trama o alle inutili scene di sesso che ammorbano ogni serie simile dal Trono di Spade in poi. Ma sono sciocchezze in confronto a quello che per me è il difetto principale de I Medici: la sua scarsa plausibilità storica.
Non è malaccio come telefilm: la trama spesso ha i tempi giusti e a volte presenta bei risvolti, o scene che colpiscono. Ma oltre ai pregi ci sono anche diversi punti deboli: per esempio, penso ad alcune forzature nella trama o alle inutili scene di sesso che ammorbano ogni serie simile dal Trono di Spade in poi. Ma sono sciocchezze in confronto a quello che per me è il difetto principale de I Medici: la sua scarsa plausibilità storica.
venerdì 20 ottobre 2017
"3%" e il peggiore dei mondi
L'ho già detto diverse volte in Hand of Doom: la fantascienza è uno dei generi più "politici" e di protesta che esistano. Peraltro, alcune delle sue opere migliori, che siano libri, fumetti, film o serie TV, sono tali proprio per la loro capacità di parlare del presente e di denunciarne le storture pur essendo ambientate nel futuro. È proprio questo uno dei punti di forza maggiori della serie TV brasiliana 3%, uscita su Netflix lo scorso anno.
Visto che ne ho sentito parlare solo bene, qualche settimana fa ho deciso di recuperarla. Mi aspettavo un buon prodotto, ma sono rimasto lo stesso sorpreso in positivo dalla sua qualità. Nonostante sia una serie con un budget ridotto - e si vede - tutto funziona bene, con in particolare una trama con dei bei colpi di scena e personaggi ben costruiti. Ma a colpirmi sono stati, appunto, anche i suoi risvolti politici e filosofici: perché, chiaramente, 3% è una serie di gran attualità.
Visto che ne ho sentito parlare solo bene, qualche settimana fa ho deciso di recuperarla. Mi aspettavo un buon prodotto, ma sono rimasto lo stesso sorpreso in positivo dalla sua qualità. Nonostante sia una serie con un budget ridotto - e si vede - tutto funziona bene, con in particolare una trama con dei bei colpi di scena e personaggi ben costruiti. Ma a colpirmi sono stati, appunto, anche i suoi risvolti politici e filosofici: perché, chiaramente, 3% è una serie di gran attualità.
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