martedì 17 ottobre 2017

Lo sport più amato dagli italiani

Non è molto noto nel resto del mondo (o forse sì, non saprei dire come ci percepiscono all'estero), ma in Italia esiste uno sport per cui quasi tutti impazziscono. Un'attività non solo molto seguita su TV, internet, giornali e qualsiasi altro mezzo, ma anche praticata da gran parte della popolazione, spesso addirittura a livello agonistico.

Stai già pensando al calcio? Beh, hai sbagliato: pur essendo molto seguito in Italia, il pallone ha anche un buon numero di detrattori e di persone che lo ignorano. Non si può dire lo stesso dell'attività di cui sto parlando: quasi tutti lo hanno praticato almeno una volta nella vita, e la stragrande maggioranza lo fa tutti i giorni. Di cosa sto parlando? Ma è ovvio: della continua e perpetua lamentela.

Pensa poi se esistessero dei campionati mondiali di lamentele:
l'Italia sarebbe l'equivalente del Brasile nel calcio - o
più probabilmente sarebbe ancora più forte! 
Ok, forse non è uno sport vero e proprio, ma pensaci: quante volte al giorno ti capita di incappare nelle lamentele altrui? Da quelle di gente varia (politici, personaggi famosi, eccetera) in TV, internet e giornali a quelle dei tuoi amici sui social, è un continuo ininterrotto di gente che si lagna per questo o quel motivo.

Beninteso, non dico che questo sia un comportamento sbagliato a prescindere: del resto non nego che capita anche a me (spesso) di lamentarmi di qualcosa, a volte anche qui su Hand of Doom. E capisco molto bene chi esprime in questo modo sui social - o anche nella vita reale - il proprio disagio per i problemi seri che sta vivendo (per esempio disoccupazione, povertà, qualche malattia grave).

Il problema è che la maggior parte di chi si lamenta lo fa per delle cazzate mostruose. Si tratta di questioni davvero stupide, che non creerebbero mai disagio a una persona un minimo intelligente - ma penso che non ne creino nemmeno a chi in effetti si lamenta. Perché la cosa peggiore è questa: non ci si lamenta perché si sta davvero male, ma quasi per il gusto di farlo. Quasi come uno sport, appunto.

Vogliamo per esempio tornare a parlare di calcio? Forse lo sai (o forse no): in questa stagione di Serie A è stato introdotto il VAR, un sistema video di assistenza all'arbitro per scongiurare i suoi possibili errori. E qual è stato l'effetto di questa novità? Da qualche giornata, i tifosi non fanno altro che lamentarsi del VAR, della sua inutilità (quando non viene visto come dannoso) e delle perdite di tempo che comporta.

Protesta legittima? Forse lo sarebbe, se non fosse che in tutte le stagioni precedenti fin da quando mi ricordi tutti si sono sempre lamentati degli errori arbitrali. E di sicuro tutti ricomincerebbero a farlo il giorno dopo che il VAR venisse ritirato. Perché il problema non sono gli errori o il VAR: quello vero è che bisogna per forza lagnarsi di ogni cosa, come fosse la migliore (o forse addirittura l'unica) espressione della propria intelligenza. "Mi lamento, dunque sono", direbbe Cartesio.

A me questa mentalità non piace molto (per usare un eufemismo. Sarà che sono pragmatico, e che non amo (per usare un eufemismo) le lamentele a vuoto. Penso che se si può cambiare la situazione, meglio lavorare per risolvere i problemi che lagnarsene. Se invece è una situazione non modificabile ma non fondamentale  - è l'esempio del VAR di poco sopra - a quel punto credo che si potrebbe lasciare perdere: protestare non serve a molto, a parte dare fastidio al prossimo.

Come già detto, trovo che siano legittime solo le proteste rivolte verso qualcosa di davvero disagevole. Come per esempio è questo post: mi sto lamentando delle lamentele perché dopo una certa misura cominciano a darmi fastidio (e no, non è un tentativo di salvarmi in corner, dico sul serio!). Ma si sa, io sono odioso, quindi magari tu non la penserai allo stesso modo!

La domanda: cosa ne pensi di chi pratica questo sport assiduamente? Ma soprattutto: anche tu lo fai?

10 commenti:

  1. Ed è lo sport che va per la maggiore anche in politica, adesso che chiunque dal volgo si alza e si coalizza in movimenti.
    Solo lamentele, sempre lamentele, per tutto.
    No, non parlo più di politica. Parlo della vita quotidiana. Lamentarsi ok, ma ogni tanto si può provare a costruire :)

    Moz-

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    1. Non posso che darti ragione. Ed è questo tra l'altro che non mi piace: a lamentarsi sono bravi tutti, ma nessuno propone mai una soluzione. Visto che come ho detto sono pragmatico, preferirei che fosse proprio il contrario :D .

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  2. Da molti anni in questo paese ci sono almeno una terna di motivi gravissimi di lamentele, talmente gravi da indurre a pensare ad una rivoluzione più che a un post. Io la vedo così.

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    1. Ciao, benvenuto su questo blog :) .
      Senza dubbio ci sono moltissimi problemi seri di cui lamentarsi, non dico di no. Come dicevo nel post, io ce l'ho solo con chi si lamenta di cavolate, delle quali potrebbe fregarsene senza problemi. Tutto qui :) .

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  3. Qui a Sanremo hanno creato un gruppo Facebook dedicato alle lamentele: ho letto tre post e poi sono scappata. Si mugugna anche sui vestiti della gente per strada. Io non sto a sindacare se un lamento è attendibile o no perché quando si tratta di vita quotidiana ognuno ha le proprie magagne: a te un mio problema può sembrare inutile, quando per me non lo è. Diverso però è il caso di quelle persone che, qualunque cosa accada nel mondo, trovano un pretesto per piagnucolare. È una cosa che non sopporto.

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    1. Di sicuro un tuo problema può sembrare poco grave, ma non è questo che mi dà fastidio: per quanto riguarda la vita altrui, preferisco non giudicare troppo - o almeno tenermi per me i miei giudizi. Più che altro, come te non sopporto chi si lamenta di cose futili :) .

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    2. La lamentela futile è quella riguardante qualcosa che non puoi cambiare. Infatti non sopporto chi mugugna per il traffico o per la pioggia, per esempio. :)

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    3. Come non concordare. Anche io ne conosco, e neanche io li sopporto :D .

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  4. Qui in Friuli, se dici "che bella giornata di sole!", spesso ti senti rispondere "ma domani pioverà". Ho già detto tutto! ;)

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    1. Dalle mie parti invece se sei troppo serio ti dicono "fatti una risata". Se invece ridi, ti chiedono "che ti ridi?". Insomma, anche qui non sono mai contenti :D.

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