venerdì 10 febbraio 2017

Una bella soddisfazione

Se seguite Hand of Doom da almeno qualche mese, vi ricordate sicuramente del concorso #noiumani, indetto dal social network Penne Matte. Nella seconda metà dell'anno scorso, ne ho parlato estesamente in un articolo dove ho esternato i miei dubbi sulla peculiarità del concorso. Eppure, nonostante le mie perplessità avevo deciso lo stesso di partecipare: ho così postato il mio racconto, come vi avevo detto in un post successivo.

Lo scorso trentuno dicembre il concorso è finito, e la giuria ha cominciato il suo lavoro. Poco più di un mese dopo, nella giornata di lunedì, sono stati pubblicati i risultati: è stato allora che ho scoperto che il mio racconto Viale della vittoria è arrivato settimo. Può sembrare un risultato non eccezionale, ma lo è se considerate che in gara c'erano centosessantadue racconti (sì, li ho contati!). Ed è ancora più importante sapendo che nell'antologia del concorso saranno pubblicati i primi dieci classificati.

Devo dire che non mi aspettavo di essere selezionato, anzi: negli scorsi mesi ero molto pessimista. Uno dei miei dubbi originari riguardava il voto della community di Penne Matte, determinante per la scelta dei vincitori. So come funzionano queste situazioni di solito, e so anche che io tendo a stare poco simpatico: per questo, non pensavo di ricevere voti. Questo in effetti si è avverato: nessuno ha votato o commentato il mio racconto, nemmeno per stroncarlo.

Proprio per questo motivo, non mi aspettavo di vincere: pensavo che anche fossi stato apprezzato dalla giuria tecnica non sarei arrivato da nessuna parte. Invece sono arrivato settimo, per giunta dietro a racconti  molto votati dalla community. Non ne sono certo, ma è probabile che significhi che sono piaciuto così tanto ai giudici che mi hanno fatto vincere anche senza il voto popolare. Il che è stata una bella botta per la mia autostima.

In più, sono contento che un'altra mia paura era infondata: quella di finire dietro a racconti scritti male, come quelli di cui parlavo nel primo post. Non è successo: tutti i vincitori sono oggettivamente scritti in maniera più che decente, almeno a livello stilistico. In più, alcuni di quei racconti mi sono sembrati  di alto livello anche sotto altri punti di vista: per esempio il primo classificato Chi ha ucciso Honesty Blaze è ottimo secondo me.

Altri racconti, arrivati anche prima del mio, mi sono piaciuti di meno, ma la cosa non mi disturba affatto. In fondo, sono meno belli per me, ma altri potrebbero averli preferiti al mio. Si tratta di una situazione in cui contano soprattutto i gusti personali, e non è mia abitudine mettere in discussione quelli degli altri. L'unica cosa che mi avrebbe dato fastidio come già detto sarebbe stato finire dietro a un racconto scritto coi piedi, e non è successo.

Insomma, quella di #noiumani è stata un'esperienza ampiamente soddisfacente. Forse non mi porterà grandi benefici (le antologie di racconti non le legge nessuno in Italia, è risaputo), ma non mi importa. Del resto non lo considero certo un punto di arrivo: è solo un ulteriore passo in avanti nella mia carriera letteraria. Del resto ormai il mio pensiero è altrove: mi sto già preparando per altri concorsi e altri progetti.

Soprattutto, però, è un'esperienza che mi ha reso felice. Non solo perché è bello vincere - ed è la prima volta che succede, anche se in realtà è solo il secondo concorso a cui partecipo seriamente. Soprattutto, come ho già accennato aver vinto mi aiuta molto con la fiducia in me stesso. E vista la mia cronica carenza di auto-stima, era qualcosa di cui avevo profondamente bisogno.

La domanda: non ho niente da chiederti, oggi. Se però vuoi congratularti con me, mandarmi al diavolo perché me la tiro troppo oppure dire la tua su questa riflessione sei il benvenuto come sempre.

2 commenti:

  1. Tiratela pure, che ne hai ben motivo!
    Anzi, potrebbe essere anche uno sprone per cercare un buon editore, no?

    ciao!

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    Risposte
    1. Per ora non mi preoccupo di trovare un editore, visto che non ho nulla che potrei presentargli - solo una serie di racconti non collegati tra loro. Ma di sicuro questo bel risultato mi conforta abbastanza :) .

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