venerdì 13 ottobre 2017

L'importanza degli spazi

Nello scorso post - che di sicuro hai letto, ma se non l'hai fatto puoi recuperare qui - ho fatto un parallelismo tra la vita di uno che (come me) suona la batteria e quella di uno scrittore. Nel compiere questa analisi, ho elencato sette punti di unione tra i due mondi; sono sicuro però che riflettendoci se ne possono trovare molti di più.

Per esempio, riflettendo (e suonando, anche!) in questi giorni mi sono accorto dell'esistenza di un principio che non ho citato, ma di cui vale la pena di parlare. Rispetto a quelli del post di martedì è un argomento un po' più tecnico, ma questo non lo rende meno importante. Di cosa sto parlando? Del grande valore che hanno le pause e gli spazi.

martedì 10 ottobre 2017

7 consigli da un batterista a uno scrittore

Tra le passioni che ho, la musica è una delle mie preferite. Non faccio altro che ascoltarne tutto il giorno: anche in questo momento, mentre scrivo il post, ce l'ho in cuffia. Ma non mi accontento di essere solo un fan, cerco anche di partecipare io stesso in prima persona alla musica: per esempio, da molti anni suono la tastiera, seppur da autodidatta. Ma lo strumento che sento più mio - quello per cui ho studiato, ho preso lezioni, e in generale quello con cui me la cavo meglio - è la batteria.

Dopo qualche anno di stop per motivi di salute, da qualche mese ho ricominciato a dedicarmi allo studio della batteria con costanza e serietà. Nel frattempo però anche un'altra mia passione si è molto sviluppata ed è andata avanti: quella per la scrittura. Sarà anche per questo che di recente mi sono reso conto di come applicarsi a uno strumento e scrivere siano due impegni con molti punti di contatto, nonostante la distanza che c'è tra musica e letteratura.

martedì 3 ottobre 2017

Ucronia improbabile

Come ho già detto in passato, anche se molti lo ignorano la fantascienza è probabilmente il genere più politico e di protesta di tutti, almeno in certe sue branche. Seppur di solito con le mie storie io esplori i lati più oscuri del comportamento umano, capita anche a me di scrivere qualche racconto più orientato "sul sociale". Come in questo caso.

Ho scritto "Ucronia improbabile" proprio come grido di protesta contro quello che è il mondo oggi e le sue assurdità. Mi è venuto fuori un racconto molto breve - una sola pagina, si legge in un minuto - ma in cui ho cercato di condensare molti significati, agganciandomi proprio al genere ucronico (se non hai idea di cosa sia, ti rimando a Wikpedia). Ci sarò riuscito? Dimmelo tu: puoi leggerlo come al solito su Penne Matte, a questo indirizzo. Buona lettura!

venerdì 29 settembre 2017

Non esistono recensioni oggettive

Nel mio calendario editoriale (sì, ora sono un blogger superfico con tanto di calendario editoriale!), per oggi avevo programmato un post un po' diverso. Avendo parlato negli scorsi articoli di alcuni lati negativi del web, volevo bilanciare con un post su quelli positivi. In particolare, avevo in mente di raccontare di come negli ultimi tempi alcune mie recensioni negative del sito metal siano state accettate di buon grado dai gruppi che le hanno ricevute, al contrario delle reazioni indispettite ricevute in passato. È un atteggiamento maturo che mi ha fatto riflettere su come alcuni siano di recente diventati più consapevoli su come muoversi nel mezzo-internet.

Avevo anche cominciato quel post, ma poi ieri mattina un personaggio (è l'unica definizione gentile che mi viene in mente) ha criticato una recensione scrivendo era troppo soggettiva. Il che da un lato mi ha fatto passare la voglia di scrivere un post in cui lodavo le reazioni positive alle mie recensioni. E dall'altro mi ha portato a riflettere sulla totale idiozia di questa affermazione ridicola.

martedì 26 settembre 2017

L'incoerenza dell'antiscienza

L'idea originale di questo articolo risale a circa un anno fa. Erano i giorni del terremoto di Norcia, quello di fine ottobre: un periodo parecchio difficile per me a livello emotivo. E così, in risposta all'antiscienza dilagante in quell'occasione, scrissi un articolo critico molto lungo, probabilmente troppo. Mi resi conto subito che era così, perciò decisi di spezzarlo a metà: una parte venne pubblicata col titolo "la minaccia dell'antiscienza" proprio in quel periodo.

Anche la seconda doveva seguire a stretto giro, ma poi decisi di accantonarla: mi ero forse reso conto che i toni erano troppo forti e avrebbero potuto irritare qualcuno (ma nemmeno oggi sarò troppo delicato). Ora tuttavia ho deciso di riscriverlo: a mente più lucida e fredda, senza le emozioni forti che mi avevano spinto a scrivere l'originale, riesco forse a guardare alla questione con più calma. Ma il fastidio che provo nei confronti di certe prese di posizione rimane lo stesso.

venerdì 22 settembre 2017

SHOCK: non leggere questo post!

Se hai appena letto il titolo qui sopra, so cosa ti stai chiedendo: e ora che succede? Cosa c'è di così shockante in questo post? Io te lo direi anche subito, ma poi tu magari leggeresti solo la mini-descrizione che blogger ti manda a corredo del feed dell'articolo. Però adesso stiamo per passare i circa quattrocento caratteri che compongono sempre il suddetto piccolo testo, quindi tra un attimo potrò dirtelo - tipo, ora è possibile. Cosa c'è di così shockante? Proprio nulla!

Se questo "scherzo" ti è sembrato stupido e magari fastidioso, lo capisco: sono d'accordo con te al cento percento. Ho fatto questo solo come un esempio di un comportamento diffuso in una certa categoria di professionisti - o almeno presunti tali. Parlo in particolare di certi articolisti su internet: spesso legati a testate online che in teoria dovrebbero essere serie, avrebbero il compito di informare. In pratica invece non fanno che ingannare il prossimo.

venerdì 15 settembre 2017

"Dune" e la maturità di un lettore

Forse non è intuitivo, ma leggere un libro e soprattutto farlo nella giusta maniera non è semplicenaturale. Non basta prendere in mano un romanzo e scorrere  le parole, come sembra scontato: al contrario, come per quanto riguarda la scrittura (e la musica, e in generale tutto il resto), anche la lettura richiede esperienza e maturità per essere praticata ad alto livello.

È un fatto che fino a qualche tempo fa non avevo ben chiaro, ma che ho capito andando avanti e facendo esperienza. E leggere Dune di Frank Herbert come ho fatto qualche settimana fa è stata un'importante conferma di questo fatto. Sì, perché era la seconda volta che leggevo il libro e sono finalmente riuscito a entrarci dentro, mentre nella prima non lo avevo compreso a pieno.

martedì 12 settembre 2017

I social e il rispetto del pubblico

"Se non paghi per un servizio, non sei il cliente, bensì la merce": forse qualche volta ti sarà capitato di leggere un aforisma del genere in relazione ai social network. Può sembrare una sparata un po' provocatoria ed esagerata: almeno, a me fino a qualche tempo fa fa sembrava così. Ma ultimamente mi sto rendendo conto che invece non lo è affatto.

Viste alcune esperienze che ho fatto in questi ultimi mesi, posso dire che per i social network noi utenti siamo solo polli da spennare. Polli, peraltro, di non gran qualità: la merce preziosa di solito viene trattata coi guanti, per evitare che si rovini o per presentarla al meglio. Tutto il contrario di quello che fanno i social: negli ultimi tempi, in effetti, quello che vedo al loro interno è una certa mancanza di rispetto dall'alto (i gestori) verso il basso (il pubblico).

venerdì 8 settembre 2017

"Tu" vs "voi"

Forse se segui Hand of Doom da un po' di tempo, da qualche settimana avrai notato un cambiamento. O forse non l'hai notato, perché in fondo è molto piccolo e non si nota se non ci si fa caso. Ma ora che ci ho puntato il dito, lo noterai anche tu: nei miei post, ho abbandonato l'uso del "voi" per rifermi al/ai lettore/i e l'ho sostituito con il "tu".

Per farla breve, negli scorsi mesi ho seguito un corso di marketing per la gelateria. Tra le varie informazioni apprese, una di quelle che in seguito ho fatto più mia è proprio l'uso del secondo pronome singolare al posto della versione plurale. Che anche io, negli ultimi mesi, ho capito essere più efficace.

martedì 5 settembre 2017

Difficoltà da romanzo

Al momento, sto scrivendo un romanzo. Non ne ho parlato molto spesso qui su Hand of Doom: del resto, considero ogni mia storia una questione privata e intima finché non è pubblicata. Però negli scorsi mesi, al netto dei miei problemi, sono andato avanti con un discreto ritmo: al momento sono a circa ventitremila parole, tra un terzo e un quarto della lunghezza totale secondo le mie stime.

Tuttavia, ho scritto il grosso di queste parole dall'inizio del 2017 fino al periodo tra giugno e luglio; da allora, ho rallentato molto. In parte è perché ho avuto altri progetti letterari che mi hanno tolto tempo da dedicare al romanzo. Una parte è da ascrivere anche ai problemi personali che ho raccontato qualche tempo fa, gli stessi che mi hanno fatto mettere il blog in pausa. Ma c'è però un terzo motivo: andando avanti, mi sto ritrovando davanti a delle difficoltà inaspettate.

venerdì 1 settembre 2017

Ripartenza

Oggi è il primo settembre. Una data che definirei quasi simbolica: finito agosto, il mese delle ferie, si ritorna alla normalità di tutti i giorni. E questo vale anche per Hand of Doom: seppur io non abbia fatto nessuna vacanza, anche stavolta d'estate ho preferito sospendere le attività, visto che i lettori latitano e la mia concentrazione pure, a causa del caldo. Questo fino a ora.

Dalla prossima settimana invece il blog ripartirà col suo tipico dualismo formato dal post più serio al martedì e quello più breve e leggero al venerdì. Forse quest'ultimo appuntamento salterà ogni tanto: purtroppo il tempo è poco e gli impegni sono tanti - almeno, in questo periodo è così. Ma a parte questo, in autunno spero di riuscire a riportare questo blog ai livelli qualitativi e quantitativi precedenti alla crisi della prima parte dell'anno. Insomma, io sono carico per questa nuova stagione. E tu?

martedì 29 agosto 2017

10 persone che non vorresti nel tuo locale - parte terza

Credevi fosse finita col post dell'anno scorso, vero? E invece no! Anche quest'anno, la tradizione si rinnova: finito agosto, è il turno di un altro bel compendio della vita deprimente di un commesso di un locale pubblico. Quella dell'anno scorso e il post originale di tre anni fa non erano sufficienti per creare una lista esaustiva: ecco quindi una nuova integrazione con altri dieci casi umani che nessuno vorrebbe nel proprio locale, ma che purtroppo capitano.

Come nelle altre occasioni, ti consiglierei prima di recuperare i post più vecchi, anche se non è necessario al cento percento. Ma soprattutto, ti chiederei di non offenderti: dopotutto scherzo (seppur stavolta io sia stato più cattivo che in passato). Detto questo, ecco a te la lista di questi casi umani, come sempre in ordine sparso:

martedì 22 agosto 2017

Un po' di ottimismo

In questo periodo, me ne accadono di tutti i colori. L'ultima in ordine di tempo è successa domenica scorsa, quando mi sono ritrovato senza linea internet - che continua tutt'ora a mancarmi. Un bel guaio per chi, come me, non solo basa molti dei suoi hobby ma ormai anche una parte del suo lavoro sul web. È anche vero che non è stato un gran disagio, visto che con mezzi di fortuna sono riuscito a non far pesare il problema, ma direi che non è stato piacevole.

Questo è solo l'ultimo di una serie di problemi a cui mi sono trovato davanti nelle ultime settimane. Ma a dispetto di tutto, in questo periodo sto ritrovando un po' di quell'equilibrio perduto ormai diversi mesi fa. Merito principalmente della mia gelateria, che finalmente ha cominciato a funzionare come dovrebbe.

martedì 15 agosto 2017

Ferragosto

In questo periodo, nonostante il caldo e tutto il resto, le idee per nuovi post non mi mancano. Ne ho alcuni tra le bozze del blog che non vedo l'ora di sviluppare, perché parlano di argomenti a cui tengo. Quello che mi manca però sono la forza e la lucidità mentale per svilupparli a dovere.

In parte è colpa del già citato caldo - che pure negli ultimi giorni ha segnato un po' il passo, con mia grande gioia. In parte invece è colpa degli impegni che ho avuto, che mi hanno tolto  tempo ed energie fisiche e mentali. E poi questa settimana ci si è messo anche ferragosto, che cade proprio di martedì: una coincidenza abbastanza funesta per chi ha un lavoro come il mio. 

martedì 8 agosto 2017

"The Dome" e la vera minaccia

È una storia buffa, quella del mio rapporto con Stephen King. Fino a un paio di anni fa, di lui non avevo letto nulla (o quasi: in effetti da adolescente ho letto Cujo, ma non mi ha fatto una grande impressione), e non mi ispirava nemmeno iniziare. Tuttavia, seguendo dei consigli trovati online, a inizio del 2016 ho comprato On Writing: non l'avrei mai pensato, ma è stato un libro che mi ha cambiato la vita - e non solo come scrittore. È da quel momento che ho cominciato a recuperare ogni suo libro che mi è capitato a portata di mano.

E così, per il mio compleanno di quest'anno a casa è arrivata una copia di The Dome. È un bel tomo da oltre mille pagine, ma ci ho messo meno di un mese (per la precisione, ventitré giorni) a leggerlo. Come ho scritto tre settimane fa, in parte è a causa dello stile di King, molto scorrevole. Ma il merito maggiore è della trama, incalzante, senza momenti morti, ma soprattutto inquietante e dannatamente realistica, nonostante gli elementi fantastici.

martedì 25 luglio 2017

Giudicare senza capire

Ne avrete sentito di certo parlare qualche giorno fa: lo scorso venti luglio, Chester Bennington, il cantante dei Linkin Park è stato trovato morto suicida nella sua casa. Una notizia che ha fatto il giro del mondo e ha avuto grandissima risonanza quasi ovunque, vista la fama del gruppo.

Per quanto mi riguarda, a parte per un breve periodo della mia infanzia, non sono mai stato un gran fan della band: a livello musicale quindi la notizia non mi ha sconvolto più di tanto. Mi ha però colpito che Bennington non sia morto per un incidente o per malattia, ma proprio per suicidio. E - in negativo - mi hanno anche colpito certi giudizi sul cantante letti qua e là nel web.

martedì 18 luglio 2017

Staccare dal mondo

Venerdì scorso qui a casa ho subito un blackout. Nulla di grave: è stato un intervento di manutenzione programmato e annunciato alla linea elettrica, anche se doveva avvenire nella mattina di giovedì (complimenti per la puntualità!). E così, dall'una e mezza mezza a circa le sei di pomeriggio non ho avuto la possibilità di connettermi né di sfruttare troppo il computer - la batteria non era nemmeno del tutto carica.

Poteva essere un gran problema: dopotutto molte delle mie attività e delle mie passioni sono legate a questi due apparecchi digitali. Eppure, in quel caso non lo è stato per nulla, anzi: è stato un bel pomeriggio. L'ho riempito quasi tutto con la lettura, per la precisione di The Dome di Stephen King, libro che avevo iniziato qualche giorno prima - e che sto leggendo tutt'ora, viste le oltre mille pagine di durata.

venerdì 14 luglio 2017

Piccolo ritorno

Si dice a volte che qualcuno fa un "grande ritorno" in scena dopo una lunga assenza. Assenza che magari è anche pesata parecchio ai suoi fan, che sono ansiosi di riaccoglierlo. Ecco, nel mio caso non credo proprio che sia lo stesso: ecco perché parlerei invece di un "piccolo ritorno".

Non è perché non penso che a qualcuno possa essere mancato - anzi, dopo il post in cui annunciavo la pausa mi sono accorto di stare a cuore a più gente di quanta potessi immaginare. Semplicemente,  Hand of Doom non ripartirà a pieno regime: ricomincerò ad aggiornarlo, sì, ma in modalità estiva. Vale a dire un solo post leggero a settimana, a partire da martedì prossimo. Mentre per il vero grande ritorno se ne riparlerà a settembre.

martedì 20 giugno 2017

Pausa

Forse ve ne sarete accorti: da qualche tempo, sto vivendo un periodo che definire brutto è un eufemismo. Anche il blog riflette quello che sto vivendo: ho saltato l'appuntamento del venerdì per tre volte di fila, e oggi mi tocca farlo anche con quello del martedì. Lo faccio non perché non ho tempo e nemmeno perché non ho idee per articoli. Quelle anzi non mi mancano.

L'unica cosa di cui al momento difetto è la tranquillità a livello mentale. Sinceramente, non riesco a pensare a qualcosa di interessante riguardo alla scrittura, al blogging o alla cultura in una situazione del genere. O almeno, non con la dovuta serenità. Per questo, ho deciso di mettere Hand of Doom in pausa.

martedì 13 giugno 2017

Scrivere col senso di colpa

Sarà capitato anche a voi: vi siete seduti al computer col fermo intento di scrivere il vostro romanzo, e invece vi siete ritrovati a fare tutt'altro. Prima avete controllato Facebook, poi le email, e alla fine Wikipedia: cercavate informazioni sul codice penale italiano per integrare il romanzo e vi siete ritrovati chissà come a scorrere le genealogie degli imperatori aztechi. Una situazione tipica.

In un mondo pieno di distrazioni come quello attuale, chi frequenta abitualmente internet fa fatica a estraniarsi da tutto e a concentrarsi su qualcosa di impegnativo come la scrittura. Almeno per me è sempre stato così: fino a qualche tempo fa, scrivevo molto lento e perdevo più tempo di quanto avrei voluto a navigare sul web. Poi però, quasi per caso, ho trovato un metodo che mi ha permesso di cominciare ad aumentare di molto i miei ritmi - e sì, è una cosa seria, non una stupidaggine tipo per guadagnare millemila euro in un ora o una bufala. Un sistema basato sul senso di colpa.

martedì 6 giugno 2017

L'Isis è colpa tua

Non è mia abitudine usare la tecnica del clickbaiting - ossia usare un titolo accattivante o provocatorio per attrarre la gente sul sito e ricevere visualizzazioni. E se pensate che tra un attimo ci sia un "ma", sbagliate: nemmeno stavolta è così. Forse il titolo di questo post è effettivamente provocatorio, ma non in maniera vuota: parlo di un fatto reale e oggettivo, verificabile da chiunque.

Si può accusare chi si vuole per l'esistenza del terrorismo - e di tante altre forme di criminalità: l'immigrazione, l'ignoranza, il fanatismo religioso, l'imperialismo americano, e così via. E non è nemmeno sbagliato, in realtà: alcune di queste - anzi, quasi tutte - sono concause che hanno un contributo non indifferente. Ciò non toglie tuttavia che il principale responsabile è la società.

martedì 30 maggio 2017

Viva il romanzo di genere!

Ve ne sarete accorti anche voi: il mondo culturale italiano è pieno di contraddizioni e di assurdità in molti dei suoi campi. Ovviamente, la letteratura non fa eccezione: basta conoscerlo un po' perché vengano alla luce un mucchio di paradossi. Per esempio, perché la narrativa mainstream è considerata a un livello superiore a quella di genere, nonostante quest'ultima abbia prodotto moltissimi dei capolavori della nostra letteratura?

Senza andare a scomodare Dante (checché se ne dica, la Divina Commedia resta un poema fantasy, con accenni horror nell'Inferno), negli ultimi cinque secoli si possono citare decine di esempi. L'Orlando Furioso è un fantasy, I Promessi Sposi sono un romanzo storico, "gli antenati" di Calvino sono anch'essi fantasy, fino ad arrivare al Nome della Rosa, che per quanto i puristi possano lamentarsi resta un mix di giallo e storico.

domenica 28 maggio 2017

29

Anche quest'anno è arrivato il ventotto maggio, il mio compleanno: come sempre, per rispettare la tradizione esco dalla serie abituale di post di Hand of Doom per scrivere un breve aggiornamento. Quest'anno gli anni che compio sono ventinove.

Di solito a questo punto faccio una battuta, del tipo "sto diventando vecchio" o simili, ma quest'anno non ho nessun motivo per scherzare o essere allegro, visti i miei gravissimi problemi e visto che nessuno oggi farà qualcosa per me, nemmeno un piccolo regalo. Insomma, per me non c'è  nulla da festeggiare, e mi da quasi fastidio che questo giorno sia arrivato: vi dirò, non vedo l'ora che sia domani. Ma se volete, potete farmi gli auguri: almeno quelli sono bene accetti. Grazie.

venerdì 26 maggio 2017

L'inutilità del marketing improvvisato

Vi ricordate quando, alcuni mesi fa, ho parlato di quanto fosse importante un marketing vincente? È un'idea in cui credo profondamente, che si è formata negli anni, con il lavoro sul campo e i vari corsi che ho seguito Per un'azienda come la mia, sapersi promuovere nella maniera più efficace è fondamentale se non si vuole fallire in breve tempo.

Proprio per questa mia convinzione, con il trasloco e la conseguente riapertura della gelateria ho voluto puntare forte proprio sul marketing. Ed essendo conscio di non essere un genio in materia, ho contattato un'agenzia di promozione, con la speranza che riuscisse a far conoscere l'azienda e il suo valore in un modo in cui io non avrei mai potuto. Il risultato, a qualche mese di distanza? Un totale fallimento.

venerdì 19 maggio 2017

Death metal svedese

So cosa state pensando in questo momento, specie se siete lettori da qualche tempo: ma per quale motivo scrivere un articolo sul death metal su Hand of Doom? Non ha un sito metal per postare queste cose? Certo che ce l'ho. Ma quello di oggi non un articolo sul death metal, e anche chi non lo conosce può leggerlo senza problemi.

"Death metal svedese" è infatti di un breve racconto spiritoso che ho scritto di getto qualche giorno fa. Giusto il tempo di revisionarlo, e così eccolo qui: potete trovarlo a questo indirizzo, sul solito social network Penne Matte. Si tratta di un raccontino che prende il giro certe abitudini di alcuni scrittori, specie di quelli alle prime armi, e spero vi faccia fare qualche risata. Detto questo, al solito non mi resta che augurarvi: buona lettura!

martedì 16 maggio 2017

Blogosfera: la campagna di internet

Come credo tutti sappiano, negli ultimi anni il mondo del blogging sta perdendo appeal e consensi. La maggior parte degli utenti si è spostata sui social, e in generale sempre meno persone seguono o commentano i blog. E questi ultimi sono visti ormai come una forma di espressione obsoleta, superata dalla tecnologia.

Per questo, ciclicamente escono articoli, su un blog o sull'altro, dai toni catastrofisti. Secondo questa linea di pensiero, il fatto che non sia popolata come un qualsiasi social network dei più famosi condurrà alla fine la blogosfera all'estinzione, ed è solo questione di tempo prima che ciò accada. Ma la situazione è davvero così nera? Secondo me, assolutamente no.

venerdì 12 maggio 2017

Le oscillazioni della scrittura

Quello della scrittura - e dell'arte in generale - è un mondo strano. Succede per esempio che le persone più convinte delle proprie doti letterarie di norma siano i principianti che non hanno mezza nozione tecnica, chiare vittime dell'effetto Dunning-Kruger. Ammettetelo: anche voi eravate certi di essere geni all'inizio, mentre poi crescendo, facendo esperienza e studiando, siete diventati pieni di dubbi.

Eppure, in fondo anche gli scrittori con più esperienza sono certi di avere determinate qualità - altrimenti non avrebbero questo hobby. In questo caso però non è una presa di posizione vuota, senza basi, come nell'altro caso: più che di una convinzione si dovrebbe parlare di consapevolezza di sé. Ma forse anche questa convinzione è sbagliata - o meglio, imperfetta: quello che si percepisce come "il proprio livello" potrebbe non essere qualcosa di così fisso e immobile.

martedì 9 maggio 2017

4 motivi per leggere (e scrivere) fantascienza

Quasi di certo lo sapete già: in Italia, la fantascienza non è un genere letterario molto apprezzato. Al contrario, parliamo forse di uno dei meno amati in assoluto: inevitabile, considerando che unisce in sé l'avversione di una fetta del pubblico nostrano per la narrativa di genere e quella ben più ampia nei confronti delle materie scientifiche.

Sommando esperienze dirette e indirette, mi sono fatto un'idea chiara di come questo genere venga percepito dall'italiano medio (lettore o meno che sia). Si pensa alla fantascienza come a qualcosa di basso livello, con storie di astronavi, invasioni aliene, viaggi nel tempo e simili, tutte azione e senza la minima profondità. E così, il genere viene snobbato quasi del tutto, a parte qualche eccezione che peraltro io trovo ipocrita (del tipo: "che schifo la fantascienza. Ma che bello che è 2001: Odissea Nello Spazio/Arancia Meccanica/Blade Runner/Star Wars/Star Trek/Jurassic Park/Lost/*fate voi*!")

venerdì 5 maggio 2017

Nuovo layout

Era da qualche tempo che ci stavo pensando. Più o meno da quando ho pubblicato "E se questo blog chiudesse?", e in molti nei commenti mi hanno consigliato di farlo. In queste ultime due settimane mi sono ritrovato a pensarci abbastanza spesso, e infine ieri pomeriggio mi sono deciso in via definitiva: ho speso qualche ora del mio tempo, e alla fine ho trovato un nuovo layout che reputo soddisfacente per Hand of Doom.

Si tratta di un evento epocale: erano anni che il blog era nella forma che potevate vedere fino a ieri. Che a sua volta era solo la seconda livrea mai assunta da Hand of Doom - per la cronaca, la prima era anche più scura e lugubre. Sì, è vero, io non sono un grande fan dei cambiamenti, specie per quanto riguarda cose che valuto importanti per me a livello intimo. Ma stavolta mi sono sentito di farlo.

martedì 2 maggio 2017

Un altro post accantonato

Quello che sto passando in queste settimane è un periodo davvero orrendo e confuso. Sono pieno di problemi, che siano economici, lavorativi, sociali, emotivi, di salute. Di conseguenza, essere lucido a sufficienza per gestire Hand of Doom con tranquillità e cognizione di causa, come facevo una volta, sta diventando quasi impossibile.

Non che io non riesca più a scrivere, al contrario. La mia attività narrativa ha vissuto una bella accelerata negli ultimi giorni. E anche per questo blog in realtà non mi manca la voglia di fare: per stasera infatti avevo buttato giù un post che secondo me era onesto - forse il più sincero che abbia mai scritto - e rappresentava al meglio la mia essenza in quanto persone. Solo che ho deciso di accantonarlo

martedì 25 aprile 2017

L'appeal dell'ignoranza

Oggi è il venticinque aprile: per l'Italia è la "festa della liberazione". Un evento che celebra l'anniversario della proclamazione dell'insurrezione generale nel Nord Italia nel 1945, che nel giro di qualche giorno portò alla liberazione delle residue città in mano ai nazifascisti. Si tratta di una commemorazione molto importante per la storia del paese, visto che ricorda la Resistenza, da cui la nostra attuale repubblica è nata.

Sono sicuro che questi concetti sembrino banali ai vostri occhi. Sono le basi della nostra storia, che ogni cittadino italiano conosce. O almeno, dovrebbe: in effetti non sono fatti così scontati come potrebbero sembrare: ci sono molti che li ignorano, o che addirittura pensano che oggi sia una generica "festa della repubblica", facendo confusione con il due giugno. E sembra che nonostante questo, siano anche persone in qualche modo da ammirare.

venerdì 21 aprile 2017

Lo sfondo nero

Non me lo sarei mai aspettato (pensavo anzi che come al solito nessuno commentasse), ma lo scorso post - quello in cui mi chiedevo se non fosse il caso di chiudere Hand of Doom - ha avuto un grande successo. Mi avete subissato di commenti (credo sia il post più commentato della storia di questo blog) e di opinioni, molte delle quali sono state utili, o mi hanno dato da pensare.

Tra le tante, l'idea che ha riscosso più successo è stata: perché non risolvere il problema dei pochi fan cambiando lo sfondo? Man mano che la discussione è proseguita, sono emerse tutta una serie di motivazioni a favore di questa tesi. Motivazioni che mi sembrano valide, che non metto in discussione; anzi, da un certo punto di vista mi trovano d'accordo. Ma io non ho lo stesso intenzione di farlo.

martedì 18 aprile 2017

E se questo blog chiudesse?

Come ho scritto nell'articolo pubblicato giusto un paio di settimane fa, credo che un blog sia un luogo poco adatto per gli sfoghi, specie se di carattere personale. Se è vero che il bisogno di buttar fuori le proprie paure e le proprie angosce è più che comprensibile, internet non è il luogo migliore per farlo, anzi. Di questo ero convinto allora e lo sono tutt'ora.

Dopo aver letto questo post, potete dirmi quindi che predico bene e razzolo male. Non mi offenderò: è la pura verità. Solo che stavolta sono io ad aver bisogno di sfogarmi, e non ce l'ho fatta a trattenermi come succede di solito. Purtroppo negli ultimi mesi mi sono chiesto spesso se vale la pena continuare a portare avanti Hand of Doom . Più di recente, poi, ho avuto dei problemi così gravi da rendere il mio vivere pesante e confuso, e di conseguenza non riesco più a lavorare al meglio su molte cose - non solo sui post. E poi alcuni fatti di questi ultimi giorni mi hanno fatto seriamente passare la voglia di proseguire col blog.

martedì 11 aprile 2017

Perché non ti butti giù?

A parte queste ultime settimane, in cui ho avuto grossi problemi da affrontare, nell'ultimo periodo posso dirmi soddisfatto dal punto di vista della scrittura. Negli ultimi mesi ho infatti completato molti racconti, anche se la maggior parte non li ho pubblicati, né qui né su qualche altra piattaforma. Più che altro invece ho spedito questi testi in giro per partecipare a concorsi o alla selezione di riviste.

Proprio in quest'ultimo caso ricade il racconto di oggi. L'ho scritto per una rivista online ma non è stato selezionato - del resto, non si può sempre vincere, capita di essere scartati. Ho deciso allora di proporvelo: visto però che è un racconto a cui tengo, che è un po' atipico per me e che parla di una tematica scottante come il bullismo, pensavo comunque che potesse essere di vostro gradimento. Non mi resta quindi che augurarvi: buona lettura!

venerdì 7 aprile 2017

Il lavoro e la percezione di sé

Ci sono blog che pubblicano guest post abbastanza spesso, ma Hand of Doom non è mai stato uno di quelli. In parte è perché lo ritengo un luogo esclusivamente mio, personale al cento percento; in parte, perché il mio pubblico è poco, e sono consapevole che questo non attragga molto i guest-blogger. E così, nella storia quasi decennale del blog, ho pubblicato solo un guest post, risalente al 2015.

Questo però non significa che mi dispiaccia pubblicare contenuti altrui. E infatti quando un mio amico - che ha preferito rimanere anonimo - mi ha mandato un suo sfogo, gli ho proposto io stesso di pubblicarlo. Non solo per l'amicizia, ma anche perché contiene idee che condivido sulle storture del mondo del lavoro oggi. E anche se non parlo spesso di argomenti simili qui (anche se su Facebook mi capita spesso di condividere articoli simili), ho deciso di pubblicarlo lo stesso perché credo che sia una testimonianza che tutti dovrebbero leggere. Giudicate voi stessi se è così!

martedì 4 aprile 2017

Abbasso la negatività (sul blog)

Vi sarete forse accorti che anche venerdì scorso ho lasciato un vuoto nella programmazione di Hand of Doom. È la terza volta che accade in questo mese, ma stavolta è stata una decisione presa all'ultimo momento. Avevo - ho ancora, a dire il vero - un post già pronto, ma che ho deciso di accantonare venerdì sera.

Il motivo? Il suo contenuto. Si trattava di uno sfogo di carattere molto negativo su quello che mi sta succedendo in questo periodo. In effetti, sento ancora un gran bisogno di sfogarmi, visto che la situazione sembra peggiorare sempre di più. Ma come ho già detto in passato, di certo un blog non è il luogo più adatto per simili questioni.

martedì 28 marzo 2017

Revisione: un metodo personale

Non sono solito dare consigli per scrivere. All'interno della blogosfera ci sono tantissimi scrittori che già fanno lo stesso meglio di quanto io potrei mai fare. E dopotutto se mi mettessi a parlare di questioni come lo "show, don't tell" o il viaggio dell'eroe, non aggiungerei nulla: ci sono decine di articoli che già ne parlano.

Ogni tanto però mi piace condividere le esperienze positive che mi capitano mentre svolgo questo "mestiere". Per esempio, da qualche mese sto sperimentando un metodo di revisione dei miei testi in cui mi trovo molto bene. È un processo che mi consente di rendere le mie storie più soddisfacenti, per me ma forse anche per gli altri: i miei due racconti selezionati per due antologie di recente sono stati rivisti proprio con questo metodo, e in altri casi ho ricevuto commenti molto positivi sullo stile.

venerdì 24 marzo 2017

Mi chiudo all'apertura

Forse ve ne sarete accorti: per una settimana intera, Hand of Doom è rimasto in pausa. Non per mia volontà, beninteso: purtroppo però non ho avuto un solo attimo libero per aggiornarlo. E così anche il post già quasi terminato è rimasto solo una bozza non ancora pronta per la pubblicazione.

I motivi? Ovviamente, la gelateria! Come vi ho raccontato qualche tempo fa, nell'ultimo periodo ho lavorato sodo per aprire il locale. Nell'ultima settimana, poi, i ritmi sono diventati frenetici. Obiettivo: riuscire a partire il prima possibile. E dopo una serie infinita di ritardi, di problemi, di incartamenti burocratici e di sofferenze varie, finalmente oggi sono riuscito ad aprire la gelateria.

martedì 14 marzo 2017

"Gomorra" e la società moderna

Di recente, mi è capitato di leggere Gomorra di Roberto Saviano. Non sono un grande amante dei libri d'inchiesta, preferisco di gran lunga i romanzi o al massimo saggi più sistematici, ma da tempo avevo il desiderio di leggere questo. Se non altro,volevo scoprire in prima persona il motivo per cui è diventato un caso di dimensioni così immani.

Ora l'ho capito in pieno. Raramente ho trovato un libro così angosciante e forte. Nonostante la tendenza a divagare e a fare confusione, Saviano evoca bene immagini che colpiscono allo stomaco e fanno accapponare la pelle. Ma se le storie di camorra fanno effetto, c'è qualcosa che mi ha colpito ancor di più: il fatto che gli schemi descritti dallo scrittore di Casal di Principe non sono solo quelli su cui si fonda la malavita campana, ma si possono ritrovare anche nell'intera società attuale.

venerdì 10 marzo 2017

Il ragno

Fino a qualche minuto fa (mentre comincio sono già le ventuno e dieci), non avevo uno straccio di post da proporre per questo blog. Il motivo è semplice: fino a ieri sono stato fermo per una bella influenza, e ho passato intere giornate sdraiato e al caldo. Di sicuro, l'ultimo mio pensiero era il blog, per cui non scrivo niente da quasi una settimana - e per fortuna che il post di martedì era già completo, quando ho cominciato a stare male.

Nelle mie intenzioni, perciò, stasera ci sarebbe stato un buco, e Hand of Doom sarebbe stato aggiornato di nuovo martedì prossimo. Poi però mi è venuta un'altra idea. In fondo qualcosa da pubblicare ce l'ho: un bel racconto, già rivisto e pronto per essere letto.

martedì 7 marzo 2017

Divertirsi lavorando?

Se mi seguite da un po', lo sapete: non sono il tipo che parla di fatti suoi - o almeno di quelli non connessi strettamente con la scrittura o internet - attraverso il blog. Capita solo ogni tanto, per il resto preferisco tenermi per me le mie gioie, i miei dolori, le mie preoccupazioni e le mie speranze. Del resto, lo sappiamo tutti: il mezzo blog è cambiato, non è più un diario virtuale ma ha assunto un'accezione molto più professionale.

Ci sono però volte in cui sento il bisogno di parlare della mia vita. Di solito è quando accade qualcosa di così brutto che ho bisogno di sfogarmi, anche attraverso queste pagine. Stavolta però è diverso: mi andava di raccontare qualcosa di buono che mi è successa di recente. Qualcosa che ha a che vedere con la mia gelateria.

venerdì 3 marzo 2017

"Kobane Calling" di Zerocalcare

I fumetti in Italia sono una delle tante categorie bistrattate dall'intellettualoide medio. Come cartoni e film d'animazione, la letteratura non mainstream e in generale tutto quello che si allontana da quella che è considerata (a torto) la normalità, vengono considerati spesso opere di scarso valore, magari adatti solo ai bambini. Il che in certi casi è corretto, ma non si può fare di tutta l'erba un fascio.

Esistono anche fumetti molto adulti, per toni o per contenuti, e altri che possono essere apprezzati su più fronti. Alcuni di loro poi sono in grado riflettere quanto e forse più di opere considerate "vera letteratura". Kobane Calling del celebre fumettista romano Zerocalcare è proprio una di quelle.

martedì 28 febbraio 2017

Le incomprensioni del web

Rivoluzione digitale: così è stato definito quel processo storico che ha avuto origine dalle nuove tecnologie come computer, smartphone e il web. In effetti è un termine appropriato: rispetto al passato, è avvenuta una vera e propria rottura. Nella storia, mai prima di oggi gli uomini hanno avuto una possibilità così ampia di comunicare.

Chi in passato avrebbe potuto mai pensare che un giorno si sarebbe potuto contattare chiunque, anche dall'altra parte del globo, in maniera quasi istantanea e con la semplice pressione di un pulsante? E chi avrebbe previsto che quasi ogni informazione sarebbe stata libera e alla portata di mano in casa, senza dover cercare a lungo e senza nemmeno più il peso di andare in una biblioteca? Pensateci: viviamo in un'epoca unica della storia, un momento che forse un uomo del passato potrebbe sembrare un'utopia. Eppure, a noi non sembra affatto tale.

venerdì 24 febbraio 2017

Sognare con la scienza

Lo avrete sentito anche voi: mercoledì scorso, la NASA ha reso noto una scoperta eccezionale. Intorno alla stella denominata TRAPPIST-1, distante circa quaranta anni luce, un team di scienziati ha scoperto ben sette pianeti simili alla Terra. Proprio quest'ultimo è forse il fatto più rilevante: di solito vengono scoperti pianeti più grandi, o al massimo mondi rocciosi giganti. Probabilmente è il motivo per cui anche i telegiornali, di norma poco attenti a notizie simili, a questa hanno dato grande risalto.

In giro in questi giorni sono usciti un mucchio di approfondimenti sull'argomento (se vi interessa per esempio potete leggere questo). Di sicuro scriverne un altro sarebbe servito a poco: io invece voglio concentrarmi su una riflessione più astratta. Riflessione che può sembrare scontata, ma in realtà non lo, visti i soliti personaggi che inondano i social strepitando: "A che serve fare queste scoperte? Soldi buttati!".

martedì 21 febbraio 2017

Trasloco

Qua e là nella blogosfera, ogni tanto mi è capitato di leggere delle difficoltà che si possono incontrare quando si cambia casa. Nei racconti dei vari blogger che si trovano a traslocare, ho visto quanto è stressante e quanta energia si deve impiegare in questi casi. Era qualcosa che pur accettando senza scetticismo non riuscivo a capire del tutto. Almeno fino a questi ultimi giorni.

Se pensate che sia pesante cambiare casa, provate infatti a spostare un'azienda. In questo periodo praticamente non ho pensato ad altro. Il problema non è tanto prendere le cose dal punto A e portarle al punto B. Più che altro, il vero inferno è la montagna di carte, cartine e cartacce richieste dalla burocrazia italiana e il gran numero di preparativi da fare in generale per preparare il nuovo locale allo scopo.

venerdì 17 febbraio 2017

L'empatia del blogger letterario

Per chi vorrebbe essere - o è già - un blogger, oppure uno scrittore, l'empatia è fondamentale. Si tratta di un'idea che ho da parecchio tempo, ma non ci avevo mai scritto un articolo, almeno fino a qualche settimana fa, quando ho buttato giù una specie di flusso di coscienza proprio sull'argomento. Mi è venuto fuori un post un po' contorto ma il cui argomento, secondo me, poteva essere molto interessante.

Così, dopo le solite decine di revisioni, ho deciso di regalare l'articolo in questione a Chiara Solerio del blog Appunti a Margine - che del resto si occupa spesso del lato più emotivo della scrittura. E così l'articolo, intitolato "L'empatia del blogger letterario", ha visto la luce ieri, nel suo abituale aggiornamento del giovedì. Se vi va di dargli un'occhiata, siete ovviamente i benvenuti. Buona lettura!

martedì 14 febbraio 2017

"Anathem" di Neal Stephenson

Si dice a volte che la fantascienza sia un genere molto sterile. Che sia solo viaggi in astronave, battaglie con pistole laser, robot e giù di lì. Ovviamente, gli autori di queste uscite sono sempre persone che hanno una conoscenza del genere almeno scarsa. Se così non fosse, saprebbero che la situazione è molto diversa.

Da una parte, è vero che esistono romanzi (ma anche fumetti e film, la questione non si lega solo alla letteratura) leggeri, di puro intrattenimento. Tuttavia, ci sono altre sfumature: esistono per esempio tantissimi romanzi "medi", che legano intrattenimento a messaggi più profondi - del resto, molto spesso la fantascienza è ambientata nel futuro ma parla del giorno d'oggi. E poi, ci sono romanzi di una profondità estrema: è il caso di Anathem di Neal Stephenson.

venerdì 10 febbraio 2017

Una bella soddisfazione

Se seguite Hand of Doom da almeno qualche mese, vi ricordate sicuramente del concorso #noiumani, indetto dal social network Penne Matte. Nella seconda metà dell'anno scorso, ne ho parlato estesamente in un articolo dove ho esternato i miei dubbi sulla peculiarità del concorso. Eppure, nonostante le mie perplessità avevo deciso lo stesso di partecipare: ho così postato il mio racconto, come vi avevo detto in un post successivo.

Lo scorso trentuno dicembre il concorso è finito, e la giuria ha cominciato il suo lavoro. Poco più di un mese dopo, nella giornata di lunedì, sono stati pubblicati i risultati: è stato allora che ho scoperto che il mio racconto Viale della vittoria è arrivato settimo. Può sembrare un risultato non eccezionale, ma lo è se considerate che in gara c'erano centosessantadue racconti (sì, li ho contati!). Ed è ancora più importante sapendo che nell'antologia del concorso saranno pubblicati i primi dieci classificati.

martedì 7 febbraio 2017

Gli 8 difetti tipici delle mie prime stesure

Vi ricordate il post di venerdì scorso, quello scritto di getto e senza revisioni - realizzato così per partecipare all'iniziativa #imieiprimipensieri di Chiara Solerio? Come ho scritto, è stato un esperimento fatto per il gusto di farlo. Devo confessare che prima di scriverlo mi aspettavo che fosse qualcosa di divertente ma un po' fine a sé stesso.

Per questo, sono rimasto sorpreso quando quel post si è rivelato utile per sviluppare alcune riflessioni. Soprattutto, mi ha aiutato a pensare ai difetti più comuni che si possono trovare nelle prime stesure di un mio testo qualunque - che sia un articolo, una recensione, un racconto. Visto che mi sembra interessante, mi sono chiesto: perché non scrivere un articolo più sistematico sull'argomento? E così eccoci qui.

venerdì 3 febbraio 2017

#imieiprimipensieri

Con questo post, partecipo all'iniziativa "i miei primi pensieri" lanciata da Chiara Solerio del blog Appunti a Margine. Si tratta in poche parole di stabilire un certo lasso di tempo (io ho scelto dieci minuti) e almeno per quella durata scrivere di getto, senza poi tornare a rivedere quello che si è scritto. Ciò che leggete di seguito è il mio esperimento: farlo è stato strano ma piacevole, anche se ho trovato qualche difficoltà - e adesso mi sto mordendo le mani per non correggere altro che questo paragrafo. In ogni caso, buona lettura!

Quando ho letto l'idea di Chiara sul suo blog, ero un po' scettico. Io sono un fan della revisione a tutti i costi. Non pubblicherei mai un post, su questo blog o altrove, che non fosse rivisto, reso più scorrevole e più affilato da una robusta revisione.