venerdì 16 dicembre 2016

Due romanzi e un dilemma

Natale si avvicina, e molte persone con la testa sono già alle vacanze: è comprensibile, in fondo manca poco più di una settimana. Per me però non vale lo stesso: in parte è perché non sono un grande amante del Natale (per usare un eufemismo), in parte perché non mi piace l'immobilismo e il non far nulla, anche nei periodi più di relax. Per me questi giorni sono come tanti altri, anzi forse anche più intensi: era parecchio tempo, infatti, che non scrivevo così tanto, almeno per quanto riguarda la narrativa.

Eppure, in questi giorni mi sono sentito un po' in crisi proprio per quanto riguarda l'ambito della scrittura. Non che non sappia cosa scrivere: come ho già detto qualche tempo fa, non mi capita mai. Non ho nemmeno uno di quei blocchi descritti sempre nello stesso post: per quanto riguarda i due racconti che sto portando avanti attualmente, sono andato avanti abbastanza spedito. Mi sono ritrovato però in un dilemma per quanto riguarda un romanzo. O meglio: due romanzi

In primis c'è quello che sto scrivendo da quasi due anni - con diverse pause nel mezzo, c'è da dire. A differenza dei miei altri tentativi di romanzo, che ho abbandonato dopo poco perché non mi convinceva più l'idea, questo ancora mi stuzzica e non poco - del resto ho già scritto racconti nella stessa ambientazione, e ho idee per un altro paio di romanzi al suo interno.

Tuttavia, mi sono accorto che a oggi il mio stile è molto maturato rispetto ai primi capitoli, e che all'inizio avevo meno chiara la direzione in cui svilupparlo rispetto a ora. Questo significa che non devo solo finirlo: penso che una buona metà del materiale necessiti di una riscrittura approfondita, il che nella pratica significa moltissimo lavoro. E di fronte alla prospettiva di dover ricominciare quasi da capo, il mio entusiasmo è davvero poco

Il secondo romanzo è più nuovo: ho ideato la storia giusto qualche mese fa. Negli ultimi giorni senza quasi volerlo non ho fatto che riflettere sulla sua trama, che si è praticamente scritta da sola. Adesso ce l'ho praticamente tutta delineata, a parte pochi dettagli marginali: in pratica, sono pronto - o quasi - a scrivere questo nuovo romanzo. E visto che è una storia non troppo lunga, ma soprattutto la trama è meno contorta e più lineare, sono convinto che ci impiegherei molto meno tempo a scrivere questo che a finire e poi aggiustare l'altro.

Insomma, sto valutando seriamente l'idea di accantonare in maniera temporanea il mio vecchio romanzo e cominciare a lavorare sul nuovo, con l'idea di finirlo in breve tempo, e finalmente avere un primo romanzo da proporre. Da una parte, la ragione mi dice che è la cosa più giusta da fare: è inutile rimanere su un progetto che sono sicuro abbia un grandissimo potenziale, ma su cui attualmente sono bloccato. Meglio invece passare ad altro e tornarci in futuro, quando magari avrò più voglia di portarlo avanti. Dall'altro lato però a livello emotivo sono ancora affezionato al primo, e non sono sicuro che lasciarlo da parte sia la scelta giusta. Queste due motivazioni contrastano l'una con l'altra: è qui che si crea il dilemma.

Al momento, sono più orientato a scegliere la prima strada e sviluppare il nuovo progetto. Tuttavia, ancora non sono sicuro. Continuo a chiedermi: qual è la decisione più giusta? Fin'ora però non sono arrivato a una soluzione definitiva. Ho scritto questo post anche per rifletterci meglio su, oltre che per vedere se qualche parere esterno può aiutarmi a decidere. Sotto coi commenti, dunque!

La domanda: tu cosa faresti al posto mio? E in generale, ti sei mai trovato in un dilemma simile?

4 commenti:

  1. Io scriverei il libro verso cui per ora ti sentì più ispirato. Non è importante quale viene prima o dopo, ciò che conta è che ci sia un'idea forte che richiede di essere scritta.
    Io ho storie accantonate proprio per seguire "guizzi" nuovi, il mio problema è che continuo, alla fine, ad accumulare storie incomplete. :)

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    1. In realtà le due storie mi ispirano entrambe, molto - forse addirittura quella più vecchia più di quella nuova. È solo che non ho voglia di ricominciare da capo un progetto su cui ho già lavorato parecchio. Pensavo quindi di staccarmi per un po' e concentrarmi su altro, così poi magari la voglia mi tornerà. Magari anche grazie a qualche feedback sull'altro romanzo che mi farà avere più fiducia nella mia scrittura di quella (nulla) che ho ora, e quindi più voglia di impegnarmi :) .

      Anche a me comunque è successo di abbandonare vecchie storie per nuovi guizzi, ma di solito quelle vecchie storie non mi convincevano per niente. La prima di cui parlo invece mi convince ora più di quando l'ho cominciata. Per questo sono un po' restio ad abbandonarla, anche se alla fine è quello che farò :) .

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  2. Quando ho terminato la prima stesura del mio primo libro, ne ho iniziato un secondo assieme anche a un romanzo. Dopo qualche mese il primo era pronto, il secondo era a buon punto, il romanzo latitava. Dopo qualche mese ero in dirittura di arrivo col secondo, il romanzo continuava a latitare e intanto ne avevo scritto anche un terzo libro. A quel punto mi sono detto basta, ma grazie all'incoraggiamento e ai suggerimenti di una mia amica sono andato avanti col romanzo e l'ho finito. Quindi direi che non c'è nulla di male a far avanzare un progetto temporalmente più giovane in attesa del momento giusto per l'ispirazione.

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    1. Sono abbastanza d'accordo: penso infatti che anche io seguirò il tuo stesso sentiero e lascerò un momento da parte il romanzo più vecchio per sviluppare quello più nuovo. E chissà che in seguito non mi torni l'ispirazione anche per l'altro :) .

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