venerdì 30 settembre 2016

I Metallica e l'odio viscerale

Forse lo avete letto o sentito dire anche se non frequentate l'ambiente metal: i Metallica stanno per pubblicare il loro nuovo album, Hardwired... to Self-Destruct, il primo a ben otto anni dall'ultimo Death Magnetic (se si eccettua il discusso Lulu, registrato in collaborazione con Lou Reed). Un'occasione così speciale da avere avuto una copertura molto ampia e non limitata solo al mondo metal.

Così, in queste settimane si è discusso tanto di loro in internet, specie in occasione dell'uscita di nuove canzoni o di ulteriori informazioni sull'album. Niente di strano, in fondo: si tratta di una delle band rock/metal più famose in assoluto al mondo, conosciute da chiunque, è normale che se ne parli. Ciò che mi lascia perplesso, però, è il modo in cui questo viene fatto: sono pochi infatti che riescono a discutere in maniera serena, tutti gli altri non fanno che dare il peggio di sé.

La copertina dell'album. Per me è bruttissima ma voi siete
liberi di dissentire (anche se dubito che lo farete)!
Ogni nuova notizia sui Metallica è infatti accompagnata da commentatori sempre dello stesso tipo. Da una parte c'è chi li odia, dall'altra ci sono i fan che li adorano, e in mezzo diverse sfumature. Di nuovo, nulla di strano, se non fosse che la gran parte dei commenti non si limita a esprimere un'opinione: mostra piuttosto un odio viscerale verso tutti quelli della "fazione" opposta. Un odio dimostrato attraverso insulti di qualsiasi tipo, diretta da chi commenta verso chiunque esprima un'idea diversa dalla sua.

Si possono prendere come esempio le due canzoni rivelate fin'ora, Hardwired e Moth Into Flame. Nei commenti delle notizie che li riportano si legge di tutto: da chi pensa che siano pezzi scadenti e attacca tutti quelli che mostrano apprezzamento a quelli che le adorano e insultano chi osa criticarle, passando per chi le ha trovate nella media... e se la prende con tutti. E al massimo si può trovare una piccola minoranza che esprime una qualsiasi di queste idee, ma in maniera equilibrata.

Mi chiedo allora: perché è così difficile essere pacati? Eppure non ci vuole molto: per esempio, posso dire che tra le due canzoni, la prima mi sembra bruttina, un po' scontata e poco d'impatto. La seconda invece è più piacevole, più potente e anche se non è un pezzone memorabile sa il fatto suo. Queste sono le mie idee, ma se venite qui sotto a scrivere che la pensate in maniera diametralmente opposta siete ben accetti, e di sicuro non vi giudicherò male. A meno che, ovviamente, non veniate a insultarmi, ma quello è tutto un altro paio di maniche.

Non capisco, insomma, da dove provenga tutto questo rancore. Specie visto che non stiamo parlando di temi fondamentali - come per esempio il prossimo referendum, dove si vota per decidere il futuro dell'Italia. Qui si parla di musica, un intrattenimento che - come del resto la scrittura e l'arte in generale - dovrebbe servire solo ad alleggerire la vita, non a renderla ancor più pesante. Mi è difficile comprendere come alcuni ci litighino su - o la usino come pretesto per farlo: è una situazione che mi lascia perplesso. Ma per qualche motivo il web di oggi è questo: sarà che alla maggior parte della gente insultarsi piace?

La domanda: ti è mai capitato di imbatterti in questioni non fondamentali su cui sono avvenuti litigi simili? E in generale, cosa pensi dell'odio viscerale su internet?

10 commenti:

  1. Dei Metallica ho solo Black Album: mi piacciono solo 3 canzoni e ascolto solo quelle.
    Per quanto riguarda la domanda, ce n'è una ogni giorno: Star Wars VII, remake di Ghostbusters... Però io non entro nel discorso, preferendo valutare per mio conto e discuterne solo in luoghi pacati o non su internet.

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    1. Anche io faccio come te: preferisco rimanere fuori da queste beghe che farmi il sangue cattivo in questo modo. Comunque sia è vero, i Metallica sono solo un esempio: ce ne sono migliaia di altri possibili :) .

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  2. Avevo forse letto un post simile in passato. La risposta alla prima domanda è affermativa, specie per quanto riguarda discussioni su omosessuali e immigrati. Spesso mi capita di scrivere sulla bacheca Facebook post concernenti questi argomenti, e non sempre finisce a tarallucci e vino. L'altro giorno ho dovuto redarguire in privato, una mia amica lesbica e un mio amico fervente bigott..ehm... cattolico, che si erano insultati pesantemente. Queste però, mi rendo conto, forse non sono questioni futili, perché toccano le convinzioni profonda di una persona, se non addirittura la sua identità. Le discussioni sul gruppo Facebook "Sei di Sanremo se...", invece, mostrano quanto siamo miseri e provinciali. Lì, ogni giorno, la gente discute di cazzate. La bagarre più assurda (e anche più divertente da seguire) riguardava un gattino che gironzolava dentro il mercato, ed era stato cacciato dalla proprietaria del banco perché aveva rotto due barattoli di pesto. Alcuni cittadini hanno insultato la signora (si sa che si amano gli animali e si odiano gli umani) e volevano boicottare il suo banco, mentre altri evidenziavano come un gatto dentro il mercato sia decisamente poco igienico. Alla fine, la padrona del gatto l'ha chiuso in casa e pace.

    Dell'odio viscerale su internet (come dell'odio in generale) penso che sia un'assurdità. Esso dipende dal fatto che non si ha più voglia di conoscere il prossimo e ci si basa su assurdi preconcetti. Di questo parlerò, seppur a grandi linee, anche nel post di giovedì.

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    1. Sì, in effetti posso capire che su questioni importanti - come appunto l'orientamento sessuale - ci si possa alterare. Anche a me capita di leggere commenti bigotti che mi danno il voltastomaco, anche se poi per amore della tranquillità lascio perdere e non mi metto a discutere.

      In ambiti come la musica però nemmeno mi arrabbio. Se è vero che è una componente fondamentale della mia vita, è pur sempre qualcosa di rilassante. Se mi mettessi a discutere di musica in maniera pesante, il rilassamento svanirebbe, e forse persino la voglia di continuare ad ascoltare musica. Preferisco allora prendere la questione con leggerezza. Questo vale ovviamente non solo per la musica ma anche per tante altre questioni piuttosto frivole :) .

      Sono d'accordo comunque sulla non voglia - o sull'incapacità - di comprendere il prossimo attraverso internet. Stavo pensando di scriverci un articolo anche io. Leggerò quindi il tuo post con molto piacere ;) .

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    2. Mi fa piacere che tu abbia voglia di leggere il post. Il discorso però non parla di internet, ma della vita in generale, e di come lo scrittore abbia il dovere (per fare bene il suo lavoro) di guardare oltre le apparenze.

      Proprio oggi stavo cercando di capire come non relegare l'argomento "scrittura" all'ultimo paragrafo: ultimamente mi capita spesso di andare fuori tema, perché il blog si è evoluto con me. Inoltre, temo verrà fuori un articolo lunghissimo...

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    3. Nessun problema, né sulla lunghezza né tanto meno sul tema. Ti leggo da parecchio, ormai, e ho apprezzato anche post non a tema letterario. Magari non tutti, ma molti sì ;) .

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    4. Non ti chiedo quali tu non abbia apprezzato perché lo so... :-P
      In generale, la scrittura entra sempre, a volte esplicitamente, a volte in parallelo. Del resto gli "appunti a margine" non sempre sono pertinenti con il libro che si sta leggendo, a volte sono considerazioni e riflessioni personali. ;)

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    5. Fai benissimo a fare così. Del resto lo faccio anche io qui, visto che scrivo di tutto :P .

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  3. P.S. scrivo i commenti senza rileggerli perché il tempo è pochissimo, anche se mi piace interagire. Quindi mi rendo conto che a volte possano non essere completamente chiari.

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    1. Non ti preoccupare. Più o meno capisco sempre cosa vuoi dire - o almeno, credo di capirlo :D .

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