martedì 23 agosto 2016

Quando l'ozio è necessario

Quella finita domenica scorsa è stata una strana settimana. Come ho già detto nello scorso post, ferragosto è stato un delirio, una giornata pesantissima. Purtroppo non è finita lì: anche alcuni giorni successivi sono stati molto pesanti. In altri frangenti però non sono stato poi così impegnato: spesso ho avuto diverse ore libere a disposizione da dedicare a ciò che volevo.

Sarebbe stata un'occasione d'oro per scrivere - del resto, come ho già detto, essendo libero da tante incombenze questo è un periodo in cui riesco a scrivere di più e meglio che nel resto dell'anno. Tuttavia, questa settimana praticamente non ho buttato giù parola. Ho scritto solo questo post e l'unica recensione della modalità estiva di Heavy Metal Heaven, gli unici due testi con un minimo d'urgenza. Per il resto ho preferito invece fare altro: leggere, cazzeggiare online, giocare ai videogiochi, guardare le olimpiadi, fare passeggiate, raccogliere more, mettere a posto le tessere del puzzle che sto facendo. Di scrittura, manco a parlarne.

Ecco, nel mio tempo libero ero proprio come questa leonessa.
Da un certo punto di vista, non è stato molto positivo: mi sento un po' in colpa per aver trascurato progetti che avrei potuto sviluppare, e per cui dalla prossima settimana in poi avrò molto meno tempo. È anche vero che quando mi ci sono messo d'impegno, senza perdere tempo, sono riuscito a conciliare questo tipo di progetti con le incombenze più immediate dei blog. Tuttavia, un po' di rimpianto rimane.

D'altra parte, però, sono convinto che passare il mio tempo libero in attività semplici e che non richiedono una grande concentrazione sia stato un bene. Purtroppo, in questo periodo sono molto stanco e stressato, vuoi per il lavoro, vuoi per i tanti problemi che attualmente mi trovo a vivere. In queste condizioni, scrivere è sempre possibile, ma richiederebbe un impegno superiore al normale. Per questo, ho trovato preferibile oziare che fare uno sforzo che in fondo non è obbligatorio.

Anzi, posso dire di più: se c'è una cosa di cui ho sentito veramente la necessità nell'ultima settimana è stata proprio riposare la mente, senza impegnarmi troppo. Il periodo precedente mi aveva proprio esaurito: non avevo più energie mentali, e scrivere sarebbe stata una vera fatica. Facendo così invece mi sono ricaricato un pochino le batterie, il che è stato utile. In questi giorni ho già ricominciato a scrivere, e conto di non fermarmi più, nelle prossime settimane. Insomma, a volte anche oziare può essere utile!

La domanda: ti capita mai di prenderti dei periodi di puro ozio, lasciando da parte anche la scrittura - o altre attività creative analoghe?

4 commenti:

  1. Ti capisco benissimo! Sono sempre in "apnea" e anche quest'estate, a parte qualche breve viaggio di tre-quattro giorni al massimo, ho sempre lavorato e scritto. Il tempo non basta mai... ma sono al rush finale per finire un nuovo romanzo, dopo mi concederò un pochino di riposo, se riesco ^_^ La mente deve "staccare", ogni tanto, anche se si tende troppo spesso a sottovalutare l'importanza del relax e del tempo per noi... Tra impegni e lavoro, per me il tempo del relax ormai coincide con la scrittura, altrimenti non riesco a far tutto!

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    1. Nuovo romanzo? Splendido :D . Per il resto, non posso che essere d'accordo con te ^_^ .

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  2. Posso testimoniare che hai proprio ragione: riposarsi serve, anzi, è fondamentale. Il fatto che spesso ci dispiaccia staccare dimostra, secondo me, che viviamo una vita così poco naturale da non sentire bene la voce dei nostri bisogni. Tu che ne pensi?

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    1. Non saprei proprio dire, sinceramente. A me non scrivere dispiace perché in un certo senso sento il bisogno di farlo. Vero è, dall'altra parte, che non sento alcun bisogno di lavorare, che lo faccio solo perché devo - il che effettivamente non è naturale, l'ho sempre pensato. E visto che non mi dispiace per nulla staccare dal lavoro, probabilmente allora hai ragione tu :D .

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