venerdì 22 luglio 2016

Noi contro i nemici

Forse avrete sentito parlare, la scorsa settimana, della vicenda della pagina Facebook di Zerocalcare. Se non avete voglia di leggere tutta la spiegazione, per farla breve il fumettista romano ha subito il blocco della sua fanpage. Motivo: le tantissime segnalazioni ricevute al post in cui annunciava la sua partecipazione a una commemorazione per Carlo Giuliani, manifestante ucciso durante il G8 di Genova del 2001 (precisamente il 20 luglio, da cui il ricordo per il quindicennale).

Inizialmente, partendo dall'argomento, pensavo di scrivere una sorta di seconda puntata di "Se il web non perdona", il post della settimana scorsa che ho dedicato agli insulti e alle tempeste di sputi virtuali. Avevo intenzione di parlare di quanto poco sia giusto che qualcuno venga attaccato e persino censurato per un suo pensiero personale. Poi però ho cambiato idea, e non solo perché forse in quel caso avrei ripetuto concetti già espressi. Soprattutto, tutto quello che ho letto in questi giorni mi ha fatto salire una grande irritazione, e ho pensato di sfogarla così.

Eccolo qui, il post incriminato.
In questi giorni, in effetti, non ho visto solo attacchi del tipo che ha subissato Zerocalcare. Sul tema Giuliani, ne ho trovati anche di senso opposto, anche se i toni erano gli stessi. Si tratta in particolari di insulti ai servitori dello stato, in particolare a polizia, carabinieri e simili. Sono posizioni su cui si può essere d'accordo o meno (io non lo sono, per la cronaca), ma se viene espressa con una violenza e una categoricità del genere, ogni idea, giusta o sbagliata che sia, si squalifica del tutto. E, personalmente, a me causa un grande fastidio.

Parallelamente , prima di scrivere questo post ho anche letto molti articoli, provenienti da fonti diverse, a volte contrapposte, sui terribili fatti di Piazza Alimonda di quel 20 luglio 2001. Ho appreso particolari che non conoscevo sulla vicenda, ho cercato di approfondire il più possibile, e alla fine mi sono fatto un'idea su quei fatti. Un'idea simile a quella che già avevo ma più consapevole, e in fondo migliore, credo.

Non penso che vi interessi, ma vi dico lo stesso come la penso: credo che Giuliani fosse un violento, e il suo comportamento sia da deprecare. Al tempo stesso, però, non meritava assolutamente di perdere la vita, ha pagato un prezzo altissimo; più in generale, le forze dell'ordine hanno sbagliato ogni singola decisione, durante quell'evento. E ancora: a livello empatico, capisco sia la rabbia dei manifestanti in seguito alle violenze della polizia di quel giorno, sia la paura del carabiniere che ha ucciso Giuliani. Tuttavia, né lo sparo né l'assalto alla camionetta è giustificabile per questo motivo. Per farla breve, insomma: la mia idea è che in quel frangente nessuno ha avuto ragione, hanno sbagliato tutti. Si può poi cercare chi ha sbagliato di più (probabilmente proprio forze dell'ordine), ma a mio avviso chi dà la colpa solo a una delle due parti non può avere ragione.

Credo che questa sia la posizione più equilibrata che possa esserci. E forse è per questo che ben pochi la condividono. La maggior parte delle persone si dividono in due categorie distinte: quella per cui Giuliani ha meritato la morte per aver assaltato la camionetta, e quelli per cui il manifestante è un martire innocente di un crudele stato di polizia. Sicuramente ci sono anche persone con una posizione intermedia. Da quello che ho visto, però, sono pochissime, e di sicuro fanno molto meno rumore, rispetto agli altri.

Più in generale, mi sembra che quando capitano casi controversi come questo si tenda a dividere il mondo in due sole categorie: da una parte i "noi", dall'altra i "nemici". Chiunque sia tra i "noi" va sempre giustificato a prescindere, e non può sbagliare, qualsiasi cosa faccia. Dall'altra invece i "nemici", quelli sempre dalla parte sbagliata del mondo e della storia, da contrastare e abbattere in ogni modo, anche con la censura, come nel caso di Zerocalcare. E chi invece si trova nel mezzo? Non sfugge comunque a questa classificazione: basta un piccolo spostamento nell'una o nell'altra direzione per essere comunque inclusi senza via di scampo tra i "noi" o tra i "nemici".  È una visione del mondo tribale e manichea, che non ammette l'esistenza di toni di grigio tra il bianco e il nero.

Secondo me, questo è un atteggiamento drammaticamente sbagliato, sempre, anche quando porta a idee giuste. Un esempio? Molti dei pro-Giuliani parlano di quanto sia ingiusto che un giovane di ventitré ani sia morto così. Trovo che sia un'idea pienamente condivisibile. Quanti di quelli che sostengono questa posizione, tuttavia, lo fanno come me per riguardo verso la vita umana? Molti pochi, io credo : la maggior parte pensa che sia un'ingiustizia perché hanno ucciso "uno di noi". Avrebbero avuto la stessa reazione se Giuliani fosse stato di estrema destra? O se in quel caos invece che un manifestante fosse morto un poliziotto? Per me non cambierebbe molto, la penserei esattamente come la penso in questo caso. Tuttavia, ho l'impressione che in questa "realtà parallela" la maggior parte di chi ricorda Giuliani subisserebbe di insulti la pagina di chi ricorda l'ipotetico neo-nazi/poliziotto morto. E molti (magari non tutti, ma molti) di quelli che hanno fatto chiudere quella di Zerocalcare starebbe difendendo con le unghie e coi denti quella vittima.

Purtroppo, la situazione è questa: valutare ciò che accade con la propria testa, senza guardare a chi sostiene cosa, e cercare una posizione equilibrata, è drammaticamente fuori moda. Si ragiona fanaticamente, e solo per compartimenti stagni: o con "noi" o coi "nemici", non c'è alternativa né un pensiero originale. Anche per questo, posso solo immaginare cosa accadrebbe se questo blog fosse più seguito: sarebbe un'invasione di troll. Mi chiedo però se gli insulti sarebbero come quelli che sono piovuti addosso a Zerocalcare, oppure verrebbero da parte di chi è pro-Carlo Giuliani. Sarei giudicato un simpatizzante dei black bloc o un fascista che giustifica le violenze della polizia? Probabilmente tutti e due alternativamente, a seconda della posizione di chi legge - anche se sono ben lontano da entrambe le posizioni, come ho già detto.

Inutile dire che questa situazione mi fa incazzare da morire (scusate il francesismo). Nonostante i tanti millenni di storia alle sue spalle, l'umanità non ha ancora capito che la maggior parte dei mali del mondo è derivata dall'abbandono della ragione, dal fanatismo e anche dalla logica del "noi contro i nemici", Gli unici che mi sembrano degni di stima, perciò, sono quelli che sulla questione Carlo Giuliani, ma anche su ogni altra, affrontano la questione con pacatezza e senza voler imporre la propria idea agli altri. Come ha fatto Zerocalcare - con cui continuerò a non concordare, ma che non perde la mia stima, né il mio interesse per le sue strisce, che leggo da quanto non era ancora famoso - e come purtroppo fanno pochi altri.

Per tutti gli altri c'è comunque rispetto, visto che io mi ritengo una persona tollerante, ma nulla più. Purtroppo, posso farci poco: i fanatici, anche quelli con le idee vicine alla mia, continueranno a darmi fastidio finché vivo. Proprio per questo ho scritto questo post così lungo e arrabbiato: ogni tanto si scoppia, non si riesce più a tenersi dentro un'emozione così forte. Scusate la polemica e anche l'intromissione della politica, che avevo promesso di non trattare su queste pagine. Dal prossimo post, i toni di Hand of Doom torneranno (mediamente) leggeri come sempre. Sperando che anche voi non cominciate a considerarmi "nemico" e smettiate di leggermi.

La domanda: qual è la tua opinione su tutta la vicenda Zerocalcare? E cosa ne pensi della mia idea?

4 commenti:

  1. A Genova quella che era una festa pacifica fatta di canti e di balli si è trasformata in una guerra civile a causa di alcune teste calde, senza divisa e con la divisa. Io c'ero, e questo è quanto accaduto.

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    1. Scusami, Chiara, in questa occasione mi sfugge il senso del tuo commento. Sei d'accordo con me, quindi? Comunque sia, sono sicuro che fosse davvero come dici tu: non ho mai messo in dubbio la questione ;) .

      (E scusa il commento strano, ma in questa particolare occasione preferisco andarci coi piedi di piombo :D )

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  2. Non mi sento particolarmente qualificata per commentare la vicenda in sé, ma posso dire di sentirmi molto vicina al tuo punto di vista, ovvero che hanno sbagliato tutti, ognuno ha la sua parte di torto. Gli estremismi non piacciono neppure a me, perché vedere le cose bianco-nero significa sempre vederle in modo parziale, mentre la vita è piena di sfumature. Poi c'è pure il discorso che hai fatto sul pensare con la propria testa, che condivido. Come si diceva nell'altro tuo post, è sbagliato l'aggregarsi alla massa e sparare a zero, magari senza neppure conoscere i fatti. Per il resto la violenza è sempre da condannare, secondo me.

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    1. Mi fa piacere sapere che non ho scritto stupidaggini, che c'è anche qualcuno che è d'accordo con me. Forse il mondo non è proprio senza speranza, allora :D .

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