martedì 19 luglio 2016

La difficoltà di essere positivi

Ve lo confesso: non ho mai avuto così tante idee per nuovi post di Hand of Doom come in questo periodo. Attualmente, il contatore segna ben ventun bozze. Alcune, come ho già detto in passato, non diventeranno mai post; credo tuttavia che almeno una dozzina siano buoni spunti, e di sicuro in futuro li leggerete su queste pagine.

Eppure, ogni tanto succede che mi blocco. Guardo alle bozze e non mi sento spronato a svilupparle per pubblicarli nei giorni successivi. Non credo che non siano interessanti: semplicemente, ho paura che postandoli uno di fila all'altro potrei rendere questo blog monotono e noioso. Il che sarebbe inaccettabile, visto che con Hand of Doom cerco sempre di non fossilizzarmi, di abbracciare argomenti diversi e in generale di essere interessante e mai ripetitivo.

Si parla di internet e negatività? Allora il
Grumpy Cat (che mi assomiglia pure un po') è
la mascotte perfetta per questo post!
È un tentativo che mi riesce bene a livello tematico: sono attento a gestire bene la scaletta e a non accostare mai post dello stesso argomento, se non in casi eccezionali. Eppure, a volte mi rendo conto che molti articoli hanno lo stesso tono di fondo. In particolare, sono abbastanza critici, sottolineano cose che trovo sbagliate o errori che le persone tendono a fare. Inoltre, mi rendo conto spesso di scriverli con un piglio pessimista, a volte anche con una certa tristezza. Si tratta insomma di post che in un certo modo evocano un'atmosfera negativa.

Non che sia qualcosa di voluto, anzi. Come sapete, cerco sempre di non essere troppo pessimista, di evitare le polemiche, di limitare il linguaggio, di pormi in maniera speranzosa, specie nei paragrafi finali. Nonostante questo, però, non riesco quasi mai a essere del tutto positivo. Peraltro, di solito non è un problema: in narrativa il motore di una storia è il conflitto, e ciò può valere anche per gli articoli dei blog. A volte però questo fatto mi rende dubbioso: i miei lettori mi troveranno lagnoso? Gli sembra che Hand of Doom sia deprimente? E, soprattutto, mi chiedo se non sarebbe meglio, per voi lettori, leggere post più positivi.

D'altra parte,  mi rendo conto che non è molto facile trovare temi leggeri e semplici di cui parlare, almeno per quanto mi riguarda. In parte è perché ho tanti problemi, e soprattutto una personalità molto negativa. Tristezza, rabbia, paura, senso di impotenza e di ingiustizia, sono tutti sentimenti che provo spesso. Gioia e leggerezza sono invece emozioni meno frequenti, anche se non nego di non essere sempre giù di morale - dopotutto sono una persona normale anche io. Diciamo però che sono una persona che vede il metaforico bicchiere mezzo vuoto (anche se tecnicamente è sempre pieno - ma questa è un'altra storia!).

Lasciatemi dire, però, che la colpa non è solo mia. Purtroppo, il mondo attuale è un gran brutto posto: tra la crisi, le vicende tragiche che accadono ogni giorno (la settimana scorsa per esempio ne sono successe di tutti i colori, come sapete), le sofferenze e le miserie varie ed eventuali, non si può dire che sia un posto felice. Non è impossibile trovare anche lati positivi, ma quelli negativi sono più diffusi. E poi è anche più facile parlarne, se come già accennato conflitto è il motore di qualsiasi storia, anche di carattere "blogghistico".

Insomma, alla fine mi è molto più facile porsi in maniera negativa che non positiva. E forse non c'è nemmeno qualcosa di sbagliato in questo: dopotutto ci sono tanti che fanno peggio di me, provocando e cercando la polemica di continuo. Ogni tanto però mi chiedo se io non debba pormi in maniera meno critica e più tranquilla, a partire da questo blog fino ad arrivare alla mia vita personale. Un'idea balzana, dettata forse dal troppo caldo? Forse. O forse no, chi può dirlo?

La domanda: dì la verità, Hand of Doom ti pare un blog triste? Oppure in questo post ci sono solo seghe mentali?

2 commenti:

  1. Confermo che sono seghe mentali. Non mi sembra affatto un blog triste... in fondo non credo nemmeno sia quello che conta davvero per un visitatore. Credo piuttosto che il blog debba essere lo specchio del blogger che lo gestisce, ed è quello che la gente (perlomeno il sottoscritto) va a cercare: la persona che si nasconde dietro le righe. Se uno ha qualcosa che gli ruga dentro è perfettamente normale che esprima quel qualcosa. Viceversa sarebbe una noia mortale. E poi non dimenticare che il tuo blog si chiama "Hand of Doom", mica "Papaveri e papere".

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    Risposte
    1. Ti ringrazio per l'opinione positiva, la apprezzo molto ^_^ .

      Per quanto riguarda il nome, comunque, l'ho scelto perché molti dei miei primi racconti erano a tema apocalittico/post-apocalittico. Tra l'altro erano racconti davvero brutti: all'epoca scrivevo in maniera molto "libera", conoscendo a stento le regole, e il risultato era scadente. Man mano che ho imparato e fatto esperienza, mi sono distaccato non solo dal vecchio modo di scrivere ma anche degli argomenti. Se gli scenari apocalittici ancora mi affascinano, non ho più trovato l'ispirazione per usarla in un racconto che sia almeno originale - non facile, visto quanto il genere sia stato sfruttato. "Hand of Doom" però è sopravvissuto: dopotutto è sempre una delle mie canzoni preferite dei Black Sabbath :D .

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