martedì 12 luglio 2016

Se il web non perdona

Se siete lettori abituali di Hand of Doom, probabilmente non avete mai sentito mai parlare del gruppo musicale romano che risponde al nome di Elarmir. Siete in buona compagnia: anche io fino a qualche giorno fa non li avevo mai sentiti nominare. La scorsa settimana, però, si sono ritrovati al centro di un caso divenuto virale, almeno all'interno della comunità degli ascoltatori metal. (Ma state tranquilli, questo non è un articolo a tema metal!)

La pietra dello scandalo è stata l'intervista che il gruppo ha rilasciato alla webzine Metal In Italy. I membri del gruppo che hanno risposto alle domande hanno usato in molti casi toni arroganti e altezzosi. Tra le altre cose,ciò che ha colpito di più è la rivelazione di sentirsi superiori al "metallaro medio", con cui non vogliono avere niente a che fare. Insieme ad altre uscite simili, hanno condito il tutto con ingenuità e qualche strafalcione. Il risultato è stato, ovviamente, che l'indignazione dei webnauti si è abbattuta su di loro: il gruppo si è trovato in mezzo a una vera e propria tempesta di sputi virtuali (o "shitstorm", come la chiamano in modo meno elegante gli inglesi).

Da un certo punto di vista, posso capire il fastidio che molti hanno provato leggendo quell'intervista. Tendo anche io a sopportare poco l'arroganza, la spocchia, il voler essere al di sopra di qualcun altro per forza, e non solo in questo caso. Anche io, peraltro, non mi sento un "metallaro medio", ma questo non significa che mi metto a giudicare chi non la pensa come me. Magari mi capita di avere pensieri arroganti, ma preferisco tenerli per me, per evitare conflitti e polemiche. Sfogarli invece in una pagina pubblica, specie se molto letta, non può far altro che irritare i lettori.

E poi ancora: razionalmente, è stata una mossa davvero poco intelligente - scusate il giudizio forte. Non ricordo chi ha detto che quell'intervista per il gruppo è stata un vero e proprio suicidio commerciale, ma non posso che essere d'accordo. Purtroppo, come ho scoperto nei corsi propedeutici per la gelateria, la prima legge se si vuole vendere qualcosa è "mai insultare il cliente". E, checché ne dicano i romantici, anche il mondo dell'arte non si reggerebbe, senza la sua parte commerciale. Sfoggiare arroganza e superiorità verso i possibili fruitori della propria arte non farà altro che allontanarli, il che significa non solo una brutta reputazione ma anche scarsi risultati in termine di vendite. La miglior dimostrazione di questo fatto è che l'etichetta discografica che del gruppo ha deciso di interrompere il contratto che li legava, subito dopo quell'intervista.

Dopo tutto quello che ho letto in questi giorni, tuttavia, devo fare un ammissione: penso che i tanti insulti che sono piovuti addosso al gruppo siano più inaccettabili dell'intervista stessa. Per quanto gli Elarmir non mi stiano simpatici,  sono convinto che non meritassero tutto quello che hanno ricevuto. Si parla di un cumulo di insulti e di prese in giro pesanti, non solo tra i commenti dell'intervista ma un po' ovunque nel web. Citerei un solo esempio: la pagina Facebook "Elarmerd", nata per insultarli e a ora che conta oltre un migliaio di fan.

Perché tutto questo?  Va bene, l'intervista aveva dei toni odiosi, ma non riesco proprio a capire perché così tante persone l'abbiano presa sul personale, manco gli Elarmir avessero insultato personalmente le loro madri. Leggendo quelle parole le ho trovate fastidiose, ma non mi sono sentito offeso. Anche se fosse stato così, tuttavia, non mi sarei certo messo a scrivere insulti. Al massimo avrei scritto un post su Facebook per dire la mia con toni scherzosi - come effettivamente ho fatto - e morta lì. Perché farmi venire il sangue cattivo per una questione che, è evidente, non merita né il mio tempo né i miei pensieri? Leggo ogni giorno idee che trovo ben più offensive, e se dovessi dedicare così tanta attenzione a ognuna di esse, non avrei tempo per niente - e dico proprio niente - altro.

A parte questo, che è un discorso di carattere personale, il motivo principale per non mettersi a insultare su internet è un altro. Gli Elarmir hanno sicuramente sbagliato a rispondere in quel modo all'intervista; ma in fondo, chi non ha mai sbagliato in vita sua? Nessuno, ovviamente: tutti noi facciamo errori, più volte al giorno, e non è bello se qualcun'altro sottolinea l'errore, o ci rimprovera. Non lo è se è una singola persona a farlo: immaginate quindi cosa possa essere quando si tratta di una massa. E sono assolutamente sicuro che quelli che hanno rilasciato l'intervista staranno soffrendo molto in questo periodo, qualsiasi possa essere il loro carattere.

Come faccio a saperlo? Ebbene, io stesso ho subito, anni fa, la loro stessa sorte, anche se meno in grande. Ho già accennato più volte, qui su Hand of Doom, alla mia esperienza di cyberbullismo. Ancora oggi porto le cicatrici psicologiche di quel periodo: purtroppo, tanti non si rendono conto di che potere immenso abbiano le semplici parole. Come non si rendono conto di quanto la dinamica "tanti contro uno" possa essere dannosa.

Col senno di poi, posso dire che anche io ho fatto errori, in quel periodo, errori gravi che a oggi rimpiango. Il fatto che fossi giovane e ingenuo probabilmente non sono scusanti, ma di una cosa sono sicuro: io non meritavo di essere trattato così. Nessuno lo merita, nemmeno gli Elarmir: anche loro probabilmente sono giovani, e di sicuro sono ingenui su come il mondo gira. Ma in fondo hanno solo rilasciato un'intervista altezzosa: non è di sicuro un buon motivo per rovinare loro la vita, manco avessero ucciso o stuprato qualcuno. L'arroganza sarà un delitto così grave?

In generale, trovo che l'empatia sia drammaticamente poco diffusa, nel magico mondo di internet. Ci si insulta a vicenda, si stronca senza pietà chi commette errori, si giudica senza provare mai davvero a capire. È un comportamento fortemente incosciente, che mi disturba molto. Non per quanto riguarda me stesso, ormai ho imparato a difendermi dagli attacchi; tuttavia, ogni volta che approfondisco un caso del genere,provo pena per chi lo subisce, quasi rivivendo il mio periodo nero. A parte questo, mi spaventa la cultura del branco, che col web ha preso sempre più piede. La trovo una regressione allo stato animalesco, e non mi piace affatto.

Forse si potrebbe obiettare che è un bene che ognuno subisca, almeno nella vita, una valanga di insulti. Magari è da lì che si comincia a capire quanto venir insultati via internet sia brutto. Io però non sono d'accordo.  A me piacerebbe più un mondo virtuale in cui si può vivere con calma, senza il rischio di trovarsi in mezzo a una tempesta di sputi. Un mondo in cui si possa sbagliare senza conseguenze, incontrando tolleranza, invece di giudizi spietati e cattiveria. Ma come sempre, mi sa che sogno troppo.

La domanda: che ne pensi in generale del cyberbullismo? E qual è la tua opinione, in particolare, su tutta questa vicenda?

6 commenti:

  1. Del cyberbullismo (come di altre forme di violenza gratuita) penso che le vittime c'entrino poco e nella mente di chi pratica questa forma di violenza possono essere facilmente con altri: a questi individui interessa sfogare le proprie frustrazioni a prescindere da chi hanno davanti. Se non fossero stati gli Elarmir, sotto il loro mirino sarebbero arrivati degli altri, perché chi non è in pace con se stesso ha un bisogno quasi viscerale di sfogarsi con il prossimo.

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    1. Sono perfettamente d'accordo. Hai centrato in pieno il problema: purtroppo però mi sfugge completamente la soluzione. Capisco l'essere arrabbiati e frustrati, io lo sono molto come persona. Ma non mi permetto di infastidire gli altri per questo motivo: mi sfogo in altri modi, per esempio andando a camminare fuori.

      Vero è anche che quando ero giovane e ingenuo anche a me capitava spesso di avere screzi su internet. Ma di sicuro non mi sfogava, anzi dopo stavo peggio: anche per questo pian piano ho smesso. Il fatto che oggi eviti le polemiche non è perché prima ero cattivo e ora sono magicamente diventato buono: semplicemente, penso a me stesso e a non farmi il sangue cattivo. Bisognerebbe far capire questo alla gente, ma come ho già detto non saprei nemmeno da dove iniziare :) .

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  2. Terribile tutto questo. Credo che tu abbia centrato la questione parlando di "cultura del branco". La verità è che gli esseri umani tendono ad aggregarsi, dunque si gettano sulle prede tutti in massa. E questo accade tanto nella vita reale quanto in quella virtuale. In più mettici che in rete sei relativamente protetto dall'anonimato o comunque ti senti meno esposto quando insulti qualcuno. Credo che poi i tempi siano anche cambiati, in peggio. Non voglio fare la "vecchia zia" ma credo che anche tra i giovanissimi il fenomeno del bullismo sia di gran lunga peggiorato negli ultimi tempi. E certo i mezzi che si hanno per farlo sono più evoluti di anni fa.
    Certo è comunque che questo gruppo ha fatto proprio una cosa stupida... :( Ma che gli sarà saltato in mente?!

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    1. Vero, gli Elarmir hanno fatto una cosa stupida, non lo nego neppure io. Non so cosa gli sia saltato in mente, anche se alla fine sono giustificabili. Chi di noi non ha mai fatto cose stupide? A me capita tutti i giorni, anche se magari si nota meno :D .

      Come ho già detto, però, non è un buon motivo per riempirli di sputi virtuali. Ergersi a persone migliori e insultare chi viene giudicato "peggiore" è sempre sbagliato, visto che tutti fanno errori. Non lo fanno così in grande, forse, ma succede, e come ho già detto non è piacevole che poi si infierisca, specie in questo modo. Quindi, non posso che essere d'accordo con te: ormai il web è una giungla, e chi non impara a difendersi è perduto.

      Io ci sono riuscito, passando attraverso la mia esperienza dolorosa, ma non è detto che sia qualcosa per tutti. Forse bisognerebbe insegnare alle persone come prendere il web meno sul serio, come faccio io. Sarebbe però solo un "antidolorifico": il problema vero è nella testa delle persone, nella loro maleducazione e nella mancanza di empatia. E questo è un problema a cui non vedo soluzione :( .

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  3. Ah sì, ho letto anch'io da qualche parte questa notizia qualche giorno fa... e ammetto che l'intervistato era veramente di una spocchia assurda. Ovviamente c'è chi non ha perso occasione per spander merda oltre ogni limite ma, lo sappiamo, i social sono questo. Ci sono milioni di persone che non aspettano altro che un'occasione per fare shitstorming.
    Rimane il rimpianto di non poter mai sentire questi musicisti all'opera... non credo infatti, correggimi se sbaglio, se ci sia in giro qualche loro demo.

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    1. Ti do ragione per quanto riguarda i social (e anche sulla spocchia :D ).

      Per quanto riguarda la musica del gruppo, in realtà hanno già pubblicato un demo, un EP e anche un full-lenght. Il che da una parte rende l'intervista anche più assurda: non sono proprio ragazzini di primo pelo, è una band in giro dal 2016 e qualcosa in sei anni dovrebbero averla imparata.

      Dall'altro lato, però, penso che tutti quelli che li hanno presi in giro perché "non hanno mai pubblicato niente" siano il perfetto esempio del perché questa situazione sia assurda. Insultare gli Elarmir credendosi superiori, senza però nemmeno usare google per accertarsi di ciò che si dice è kafkiano. Almeno, attaccare qualcuno che sbaglia facendo a propria volta un errore a me sembra ridicolo. Ci riderei, se certe cose non mi sembrassero così drammatiche :) .

      Comunque, se ti interessa puoi ascoltare il gruppo per esempio qui:
      https://www.youtube.com/watch?v=5JESk2TZ34M

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