venerdì 1 aprile 2016

"Limit" di Frank Schätzing

Come lettore avido, sono sempre alla ricerca di scrittori nuovi, specie se di genere fantascientifico. Cerco di leggere qualsiasi cosa mi capiti in mano nell'ambito del genere: l'ultimo in ordine di tempo è stato Limit, di Frank Schätzing, autore tedesco che scopro essere piuttosto famoso (anche se io personalmente non avevo mai letto nulla della sua produzione). È stata una lettura molto impegnativa: seppur scorrevole, il libro era un vero e proprio "mattone", con le sue quasi millequattrocento pagine. Impegnativa sì, ma anche abbastanza soddisfacente.

Come sempre, ecco la trama di base (spoiler alert): il romanzo incrocia diverse storie parallele. Al centro di tutta la vicenda c'è la Orley Enterprises, una delle multinazionali più ricche del mondo guidata da Julian Orley, istrionico imprenditore che ha in antipatia il concetto di stato nazionale. La Orley si occupa dell'estrazione sulla Luna dell'elio-3, combustibile ecologico che ha fatto crollare l'industria del petrolio. Proprio per questo, è finita nel mirino di un'organizzazione terroristica, l'Hydra, che vuole sabotarla sulla Luna con un attacco atomico. Per fare ciò, organizza un piano da attuare quando la stessa multinazionale inaugurerà il Gaia Hotel, ambizioso albergo lunare, con la presenza di tante personalità facoltose, possibili investitori nell'impresa. Il loro piano verrà però intercettato per caso da Chén Yùnyún, un'esperta hacker cinese; insieme al detective Owen Jericho, un inglese residente a Shanghai, e a Tŭ Tiān, un imprenditore cinese, vivrà molte peripezie, rischiando la morte, tra la Cina, la Germania e l'Inghilterra. Alla fine però riusciranno a svelare in ogni sua parte il piano di Hydra: comunicando con la Luna, riusciranno perciò a sventare il piano criminale, anche se al prezzo di molte vite. (fine della parte spoiler).

Come già ho sottolineato all'inizio, Limit è un libro molto lungo, probabilmente troppo. È presente un'eccessiva quantità di carne al fuoco: credo infatti che con metà dei personaggi e alcune centinaia di pagine in meno il romanzo avrebbe funzionato bene lo stesso, senza dover tagliare nemmeno una sottotrama. Così invece si fa quasi fatica a ricordarsi tutti i nomi (sono andato spesso a sbirciare l'elenco dei personaggi in fondo al libro) e le loro personalità, anche perché Schätzing tende a essere un po' "schizofrenico". Alcune sottotrame, anche di quelle più interessanti, a volte spariscono per centinaia di pagine, per ricomparire quando ormai le si ricorda a fatica. Inoltre, se da un terzo di lunghezza in poi le vicende scorrono veloci, e rendono la lettura incalzante, il primo terzo è solo una lunga introduzione, a tratti anche un po' prolissa, in cui succede poco o niente.

Al netto di questi difetti, però, Limit è un romanzo molto piacevole, che cerca di intrattenere e ci riesce bene. I protagonisti principali sono delineati a dovere, e non si fa fatica a immaginarli. Man mano che si prosegue, la storia diviene inoltre molto incalzante: si fa fatica quasi a staccarsi dalle pagine! Pian piano si crea infatti una tensione che diventa sempre più forte: del resto, il romanzo è più un thriller che il classico romanzo di fantascienza, seppur l'ambientazione sia quella. E così, se ci ho messo un po' a raggiungere il giro di boa, da lì in poi leggere è stato più semplice, le pagine volavano via veloci a centinaia. Ciò grazie anche ai molti colpi di scena: alcuni sono riuscito ad anticiparli ben prima che venissero svelato, ma altri sono stati fulminanti, proprio non me li aspettavo. Un plauso poi va al comparto più propriamente scientifico: si vede che l'autore se l'è studiato bene, è molto realistico, anche nei risvolti più fantasiosi.

Limit è insomma un romanzo che mi ha intrattenuto bene, nei due mesi che ci ho messo a leggerlo. Non sarà il libro migliore del mondo, visti i suoi difetti, ma sa il fatto suo. E chissà che un giorno non decida di leggere anche gli altri romanzi di Schätzing: è un autore che merita!

2 commenti:

  1. D'accordo con te sulla prolissità del romanzo: due o trecento pagine in meno penso che avrebbero migliorato il lavoro.
    Fra i suoi libri mi sentirei di consigliarti "Il quinto giorno" (un p' prolisso anche quello, ma davvero notevole) e "Il mondo d'acqua" (si tratta di un saggio, che penso troverai molto interessante).

    Ciao!

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    1. Grazie per la dritta, se mi capiterà di trovare uno di questi due libri gli darò una possibilità ^_^ .

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