venerdì 26 febbraio 2016

Uno strano periodo

Per oggi avevo in mente tutt'altro post. L'avevo anche iniziato, ma man mano che le parole riempivano lo schermo, lentamente, la mia perplessità aumentava. "Sto sviluppando il tema in maniera adeguata o è meglio un approfondimento maggiore?", continuavo a chiedermi. Non che il tema lo stessi trattando frettolosamente: era più qualcosa di irrazionale a darmi fastidio. Così, alla fine ho deciso di lasciar perdere, e di concentrarmi su un altro argomento. Ma anche lì non è andata meglio: sono finito a fissare le tante bozze di post che ho, quasi smarrito. Pur sapendo come portare avanti molte di loro, in quel momento mi sono sentito senza forze, come se le parole non ne volessero sapere di uscire. E così, col metodo del "non fissarsi" descritto nel post precedente, ho lasciato perdere e mi sono messo a scrivere il romanzo (e questo piccolo inciso) - con risultati ben più soddisfacenti, c'è anche da dire.

In generale, è un periodo strano. Alterno momentidi grande fantasia, in cui butto giù pagine e pagine e sono molto attivo, e altri invece di blocco, in cui non riesco a portare avanti niente. Probabilmente è colpa dell'umore: in questi giorni mi capita spesso di passare in poco tempo da ottimismo a pessimismo (e viceversa). Sarà perché tra poco ricomincio a lavorare alla gelateria, per colpa dell'insonnia che pesta forte nelle ultime settimane, per i preparativi del matrimonio, o anche per decisioni altrettanto importanti che potrebbero concretizzarsi a breve. Non so dire quale siano le ragioni vere, probabilmente un'unione di tutte queste. Fatto sta che ci sono momenti in cui trovo molto difficile scrivere. E' per questo che oggi mi tocca lasciarvi giusto con questo piccolo trafiletto: pur volendolo con tutto il cuore, non sono riuscito a fare di meglio. Mi spiace, miei carissimi lettori, ma mi tocca darvi appuntamento a martedì prossimo!

La domanda: ti capita mai di bloccarti come me? O anche di avere periodi così "schizofrenici"?

4 commenti:

  1. La risposta è "Sì, e a volte è anche peggio!" :-)

    ciao!

    Gabriele

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    1. Si, anche a me capita di peggio. Forse non dovrei lamentarmi per così poco, anche se ogni tanto ci sta :D .

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  2. Se ho ben capito, sei in un periodo in cui preferisci scrivere narrativa invece che sul blog. Se è così, posso dire che sto vivendo la stessa cosa. Per quanto si dica che si tratta pur sempre di scrittura in tutti e due i casi, di fatto sono circostanze che richiedono stati d'animo molto diversi. Per quanto mi riguarda, a volte mi sento più in sintonia con il blog, altre con la narrativa, ormai ho imparato ad accettare questa "schizofrenia" :)
    Per il resto, il periodo prematrimoniale è stressante da morire, condivido! Non a caso il protagonista del romanzo che sto scrivendo ora lo sta vivendo molto male... :D

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    1. In realtà dipende molto dai momenti. Succede magari che un giorno ho voglia di scrivere per il blog e un altro per il romanzo, o addirittura che cambio idea di ora in ora. Però è vero che ultimamente scrivo più facilmente il romanzo. Sarà perché so bene le scene che devo scrivere, mentre per il blog a volte ho paura di non fare bene, di star ripetendo soltanto concetti già espressi, da me o da qualcun altro. E poi diciamolo: sono più convinto della bontà della mia storia che di Hand of Doom :D .

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