martedì 21 luglio 2015

La pacatezza che non paga

Personalmente, non mi ritengo una persona molto tranquilla: ho al contrario un carattere molto difficil e pieno di difetti. Eppure, per quanto mi sia possibile cerco sempre di moderare questa mia personalità particolare, e di rapportarmi con gli altri nella maniera più pacifica possibile, in gelateria come in situazioni più informali, e ovviamente anche online. In quest'ambito, il mio obiettivo primario è essere il più pacato possibile, specie nei miei profili pubblici, come i blog e le pagine Facebook: se ogni tanto mi capita di lasciarmi andare a qualche eccesso nei profili privati, in quelli più "esposti" cerco sempre di mantenere un certo aplomb, anche nelle situazioni più polemiche o difficili. Ecco così che qui su Hand of Doom anche i post più critici sono comunque contenuti, non scadono mai nella polemica gratuita o nella volgarità; stessa cosa su Heavy Metal Heaven, dove anche le recensioni più negative non contengono mai frecciate o sarcasmo pesante o avvilente, con rarissime eccezioni.

Perché lo faccio? Perché, a mio avviso, è il miglior modo per dimostrare al proprio interlocutore (nel caso di specie, i lettori) che la persona dall'altra parte dello schermo, è intelligente, gentile e simpatica. La reputazione infatti è fondamentale per qualsiasi attività, ed è importante lavorare per crearsela. Se non altro, è impossibile attirare commenti al proprio blog se ai pochi che arrivano si risponde in maniera maleducata o addirittura non lo si fa, o se di continuo si creano diatribe: più facile farlo dando di sé un immagine positiva e creare un ambiente amichevole, in cui il lettore possa trovarsi a suo agio e in cui sia sicuro di poter leggere, interagire e commentare in tutta tranquillità e senza rischiare il sangue cattivo.

Se in teoria è tutto giusto, la mia però non è una tattica che fin'ora ha pagato granché: seppur negli ultimi mesi stia crescendo grazie al gran lavoro che ci sto investendo, Hand of Doom è comunque un blog con pochissimo pubblico, se contiamo anche che è aperto dal 2009 (non parliamo poi di Heavy Metal Heaven, che sta addirittura perdendo follower, motivo tra i tanti per cui sto valutando seriamente di chiuderlo). Non che questo mi dispiaccia, mi può stare anche bene anche di avere pochi (ma buoni) lettori; tuttavia, mi abbatte abbastanza il confronto del mio sito con altri della blogosfera italiana. Ultimamente, sto infatti notando l'esistenza un mucchio di blog che, spuntati dal nulla, facilmente superano il mio bacino di pubblico in poco tempo, fondando questo successo sulla polemica gratuita, su volgarità, recensioni poco approfondite e tonnellate di luoghi comuni, con post brevi e senza il minimo approfondimento. Vi sono anche blog simili ma in cui l'ironia e il sarcasmo sono usati con intelligenza e senza la "furia" che si riscontra altrove: sono però una minoranza, peraltro la più snobbata di questa tendenza, se così vogliamo chiamarla.

Sembra insomma che la situazione del web italiano sia più o meno la stessa della politica (argomento di cui tra l'altro preferisco non parlare più qui, appunto per la mia "ricerca della pacatezza"): non vince chi ha i migliori contenuti, ma semplicemente chi schiamazza di più. E' però una situazione molto frustrante per chi, come me, lavora tanto con pochi risultati per poi vedere raggiungere livelli inimmaginabili a chi invece nemmeno ci si impegna. Se la superficialità e la maleducazione hanno preso il sopravvento sulla serietà, sulla competenza e sulla gentilezza, non posso che chiedermi: e allora, dove diavolo andrà a finire il mondo?

2 commenti:

  1. Non è facile. A tutti piace avere lettori e commenti, ma spesso sembra che l'impegno sia assai poco ripagato. Io una volta ero attento alle statistiche; ultimamente, però, me ne disinteresso: pubblicherò fino a quando mi divertirò a farlo, lettori o non lettori. Se non mi divertirò più, smetterò. Il blog è un hobby, mica un lavoro :)

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    1. Beh, il blogging non è un lavoro ma è comunque un impegno (come tu stesso dici), e ripagarlo con un altro po' di impegno non guasterebbe; che poi troppo impegno non è, visto che si tratta solo di leggere, commentare, condividere, tutte azioni che non richiedono troppa fatica :) . Comunque forse è vero che bisognerebbe scrivere solo per se stessi; tuttavia, personalmente trovo un po' frustrante non essere apprezzato se non da poche persone (ma è una questione mia, credo). Comunque sia, grazie per il commento ^^ .

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