venerdì 4 aprile 2014

Rabbia e delusione

In questi ultimi giorni, mi sto veramente chiedendo se non sia il caso di chiudere Heavy Metal Heaven. Alla fine sono certo che non lo farò, mi sto però semplicemente chiedendo se non sarebbe la cosa migliore per me. Ultimamente, infatti, anche quel poco di riconoscimento non ci viene dato più; i gruppi condividono tutte le recensioni (magari anche con voti minori!) tranne le nostre nei loro canali social, e più in generale il menefreghismo sembra sempre più in aumento.

L'apice si è toccato, comunque sia, in un concerto importante di Roma, nel quale abbiamo fatto volantinaggio a favore del sito, cosa su cui contavamo ma che è stata una totale delusione. Abbiamo infatti distribuito più di un centinaio di volantini, ed io non mi aspettavo certo cento "like" in più, ma almeno qualcuno, invece nemmeno uno ne è arrivato. Addirittura nemmeno il blog ha ricevuto una sola visita in più del normale (anzi, il giorno dopo il concerto abbiamo avuto persino meno visite della nostra media giornaliera), e a questo punto sembra quasi che nessuno li abbia nemmeno guardati, che siano finiti tutti nella spazzatura, cosa che ha quasi del sovrannaturale (che alcuni lo buttino via è possibile ed anche probabile, ma che proprio tutti, nessuno escluso, lo faccia, è una coincidenza che ha meno probabilità di accadere di essere colpiti da un asteroide). Non erano nemmeno pochi i volantini, tra l'altro, almeno in maniera relativa: ad un altro concerto di qualche mese fa ne abbiamo distribuiti tantissimi di meno, eppure quattro o cinque fan allora li avevamo guadagnati

Tutto ciò mi disturba abbastanza, come potete ben immaginare. Cosa c'è di sbagliato in Heavy Metal Heaven? E perché sta succedendo tutto questo negli ultimi mesi, in cui praticamente nulla è cambiato? Sinceramente non riesco a spiegarmelo, l'unica cosa che so è che la faccenda mi fa particolarmente arrabbiare. Sto provando a tutti i costi ad essere calmo, ma non riesco proprio a non essere infastidito se le band, per cui lavoro (perché di vero e proprio lavoro si tratta, quei cinque giorni in cui scrivo e correggo la recensione nonché gli approfonditi ascolti delle settimane precedenti), senza la minima retribuzione per giunta, non mi danno nemmeno la soddisfazione di farmi quel minimo di pubblicità che mi merito, e se nessun fan collabora o addirittura dimostra disprezzo, per ragioni che come appena scritto non riesco proprio a comprendere. Continuerò con ogni probabilità, comunque, a tenere aperto il sito, come già detto, perché dopotutto in gran parte ci scrivo per me stesso; solo, non chiedetemi di non essere arrabbiato e deluso, perché mi pare di averne tutti i motivi. Scusate lo sfogo e la tarda ora, in ogni caso.

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