martedì 17 settembre 2013

Il successo immeritato di Francesco

Ok, ora l'estate è ormai finita, e si può tornare alle cose serie. Perché non dedicare un articolo a papa Francesco, quindi, mi sono detto? Dopotutto, non ne avevo praticamente mai parlato in questo blog, e voi tutti sapete quanto io ami il cattolicesimo; ecco quindi, come è nato questo articoletto. 

Ho cominciato interrogandomi, in seguito ad una discussione su un forum, su quale motivo papa Bergoglio sia grandemente acclamato, nonostante a livello di idee sia del tutto in linea col suo molto snobbato predecessore. La risposta che mi sono dato è: Francesco è così amato esattamente per gli stessi motivi per i quali, nonostante tutto ciò che ha fatto in negativo, Berlusconi viene ancora votato. Come il presidente del PDL, anche Papa Francesco ha infatti un'ottima capacità di piacere al suo "fan" medio (in questo caso si parla di fedeli cattolici); ed oltre a ciò, ha dalla sua parte (anche se in questo caso lui non li possiede, gli vengono solo dati) i mezzi di comunicazione adatti per riuscire a farsi conoscere su larga scala.

Il primo punto è abbastanza ovvio: Ratzinger era altezzoso, elitarista, ostentava la ricchezza anche in tempi di crisi economica e risultava antipatico a pelle alla maggior parte delle persone; Bergoglio è praticamente agli antipodi, presentandosi sempre umile, sorridente, dimostrando sobrietà ed un comportamento affettuoso e gioviale (probabilmente studiato a tavolino, ma tant'è). Il fatto che le idee di quest'ultimo si siano dimostrate in più di un'occasione assolutamente il linea col suo predecessore, se può contare anche molto per chi analizza i fatti con razionalità, non è affatto importante per il credente medio, per il quale sembra contare più la forma, la facciata, che ciò che c'è dietro; quindi, Francesco è apparentemente un papa buono e "santo", anche se nega, per esempio, quella laicità dello stato che porterebbe a benefici, anche economici, per tutti noi.

Sul secondo invece c'è poco da dire: i media hanno dato tanto spazio a questo pontefice da trasformarlo in una macchietta, sottolineando persino le cose più insignificanti e banali come se fossero immensi atti di bontà e di fede, non essendo altro invece che atti normali, che chiunque può compiere. Sarà che è il papa a farli a renderli speciali? Per me no, perché innanzitutto egli non è, come qualcuno ha detto, un semplice capo di stato; per chi crede è il vicario di Cristo in terra, ossia colui che detta a tutti i fedeli la linea su come comportarsi per essere morali: il fatto che compia certe azioni non può quindi essere una cosa speciale (al massimo può esserlo rispetto ai predecessori ma poco cambia), ma anzi è il minimo necessario per la sua figura. A parte questo, poi, il riportare pedissequamente ogni cosa fatta da Francesco lo rende, ai miei occhi (e a quelli di molti altri, a quanto ne so), ridicolo, nel senso più etimologico della parola: sottolineare infatti tutto quello che fa mostrandolo come atto di bontà riesce solo a generare ilarità, più che a renderlo simpatico.

Insomma, concludendo, papa Francesco è per gran parte una gigantesca costruzione mediatica, a mio avviso, mentre i fatti concreti ancora latitano (e per fatti si intende per esempiola fine dell'omertà sui preti pedofili, non certo invocare un inutile giorno di digiuno per la pace). Se questo pontefice vorrà insomma farsi amare pure dalle persone che fanno della razionalità la loro bandiera, dovrà fare ben altro; fino ad allora, però, per me rimarrà soltanto un fenomeno dei media di dubbia importanza.

P.S. ultimamente ho trascurato davvero troppo questo blog, ma prometto che, da oggi in poi, tornerò a scriverci più spesso (o almeno ci proverò)!

1 commento:

  1. Discorso che non fa una piega.
    La chiesa ha mandato in pensione un papa che stava facendo crollare lo share di gradimento ai minimi storici. Bergoglio ha il pregio di essere molto più simpatico a pelle, di ispirare fiducia, sembra essere veramente quel fraticello di campagna che professa e il credente medio subito si affeziona. Poi che ovviamente le idee siano assolutamente in linea con il Ratzy non interessa a nessuno, quello viene dopo. Immagine, non sostanza.

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