venerdì 11 gennaio 2013

Idee e uomini

Dopo un po' di tempo in cui non ho più postato poesie, anche se credo che non siano mancate a nessuno, in questo periodo ne ho scritte alcune, e quando mi andrà spero di riuscire a postarle. Questa, la prima, è scaturita da un'idea che mi è balzata alla mente proprio in concomitanza con l'inizio dell'anno, ispirato dallo spettacolo dei fuochi artificiali, che alla fine è diventata un componimento. Detto questo, spero solo vi piaccia. Ah, e per quanto riguarda i racconti: uno nuovo è pronto, e spero sarà pubblicata proprio al massimo il prossimo lunedì (sempre che non abbia gravi problemi nel frattempo).

Idee e uomini

Vagavo per l’urbe antica
In quel dì in cui l’anno inizia.
Ed ovunque il guardo giacesse,
La mente mia, inquieta
Correa verso un sol pensiero:
Che l’idea è una meraviglia
E l’uomo è singolar bruttura

Ovunque, infatti, il popolino
Andava ubriaco, e sguaiato
E il rischio di ledersi alto era;
E solo distruzione vi rimaneva,
Nessuna bellezza, solo scorie,
Il peggio dell’umana razza

Ma le idee eran bellissime,
Ed ovunque vi era arte e storia
Ed assoluta gioia per l’anima;
E così lo spettacolo dei fuochi,
Che pitturò il cielo di sfumature,
Intimamente toccante per me

Perciò invero ora io credo
Che quelle sì esigue menti
Che ovra la massa si elevan
Idee magnifiche abbiano:
Ma quel volgo turpe e vil
Che non ha che bestial istinto
Ha solo il mio profondo Odio.

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