venerdì 29 giugno 2012

Un errore madornale dei laici

Non ho mai sopportato i fanatici religiosi, e men che meno quelli che, in posizione politiche, si fanno guidare dal proprio fanatismo per imporre le stesse scelte a tutti. Ormai avete capito quanto mi stia a cuore che i politici rispettino la libertà di scelta altrui, la mia reazione nel caso Eluana Englaro è solo un esempio. Tuttavia, stavolta il mio post non è contro di essi, bensì contro alcune persone che la pensano come me su di loro.

Entrando nello specifico, questa mattina ho letto che uno dei nostri politici più integralisti, l'onorevole Paola Binetti (già nota come membro dell'Opus Dei e per tante sue uscite deleterie) si era prodotta nell'ennesimo delirio: si era detta contraria alla cura del dolore per i bimbi malati di cancro perché così avrebbero portato "la croce di cristo" anche loro. Questa frase mi ha disgustato veramente, però non mi ha sorpreso: anche se mai con questa cattiveria, la Binetti non era nuova a dichiarazioni malsane. Indignato più del solito, ho deciso di scrivere un post su questo blog contro di lei, ma come faccio sempre prima di farlo mi son voluto documentare bene, per evitare non solo figuracce ma la benché minima inesattezza. Ho cercato su tutti i siti di informazione validi nella rete, e quasi tutti non riportavano alcuna dichiarazione; solo uno, Mente Critica, parlava del caso. E' stato grazie a loro (a questo articolo per la precisione) che sono venuto a scoprire, ancora più indignato di prima, qual'era la verità: non vi era stata alcuna dichiarazione della Binetti, semplicemente un sito aveva dato la notizia e gli altri, senza informarsi bene sulla veridicità dell'accaduto (come faccio io) l'hanno riportata. In poco tempo la notizia si è diffusa in rete, fino a che è arrivata a me, e il resto l'ho già detto. A favore del fatto che la dichiarazione sia inventata c'è innanzitutto la smentita della Binetti stessa, che di per se alla fine non è una gran dimostrazione d'innocenza, ma la cosa che più fa propendere perché la notizia sia una bufala è che non c'è la benché minima prova di quella frase in alcun sito, le uniche fonti dei siti che riportano la notizia sono altri siti che la riportano, in un albero di link che risale fino al primo sito, il quale di per se non ha alcuna fonte. Perciò, molto probabilmente la notizia è falsa, non ne ho la certezza matematica ma tutti gli indizi mi portano a pensare ciò.

La mia opinione su questa vicenda è che l'invenzione di una notizia per screditare una persona è una cosa assolutamente da non fare. Io sono il primo a voler cacciare la Binetti e quelli come lei dal parlamento (e ad augurarmi che nel futuro ci saranno sempre meno fanatici religiosi fino alla loro totale scomparsa, anche se è un altro discorso), ma per dimostrare che una persona non è adatta per ricoprire un luogo pubblico in virtù del suo fanatismo è sbagliatissimo diffamarla, specie nel caso di una persona come la protagonista di questa storia che comunque è già riuscita a dimostrare ampiamente la propria inadeguatezza da sola. Atti del genere non si fanno, perché non solo è moralmente sbagliato, bensì addirittura è dannosa, e non solo per l'inventore del falso, ma anche della maggioranza di quelli che combattono la battaglia per la laicità ma con correttezza, e questo perché nonostante il detto, tantissime persone tendono a fare di tutta l'erba un fascio, e a pensare che tutti noi atei/agnostici/laici siamo dei mistificatori. Mi spiace, ma da persona che si batte per la laicità dello stato non posso che condannare il fatto e sperare che gli autori della bufala capiscano il danno che causato e non lo ripetano più in futuro. Solo così, con onestà intellettuale e correttezza morale, noi riusciremo a vincere la lotta per avere uno stato laico, mentre se iniziassimo con disonestà e scorrettezze, non potremmo far altro che perdere, seppur la nostra causa sia più razionale e valida di quella dei nostri avversari.

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