lunedì 2 maggio 2011

Un'altra volta fuori dal coro

Si, sono io ad essere fuori dal coro; è successo spesso e sicuramente risucccedera, ma voglio dire la mia sul fatto del giorno, che è l'assassinio di Osama Bin Laden. Ho letto molti commenti di soddisfazione da parte anche di rappresentanti di molti paesi, in primis da Barack Obama, e poi da rappresentanti di Francia, Spagna, Russia e tanti altri. Devo dire che mi hanno lasciato abbastanza sbigottito.

Osama Bin Laden era un pluriomicida, un criminale odioso responsabile delle peggiori colpe possano esistere al mondo. Per questo meritava di finire davanti alla giustizia, e poi in carcere per tutta la vita; questo, e non di morire, che è una punizione ben peggiore. A mio modo di vedere, e secondo la mia sensibilità, la violenza, a parte casi eccezionali, non è mai giustificata: e quei casi eccezionali sono le ribellioni contro governi dittatoriali autoritari e militaristi. L'occasione in cui lo "sceicco del terrore", come era chiamato, è stato ucciso, per me esula da quel contesto, ed è quindi sbagliato, è stato un vero e proprio omicidio.

Sapendo dove era Bin Laden, era possibile catturare il più pericoloso criminale dei nostri tempi, e fare giustizia; uccidendolo, si è fatta solo vendetta. Una vendetta che non resterà impunita, tra l'altro, visto che poi ci sarà una vendetta da parte dei terroristi, e così via, innescando un giro di odio senza fine. Quindi, dal mio punto di vista, e pur non essendo emotivamente coinvolto in questa storia (non sono triste, visto il personaggio ucciso, ma per i motivi suddetti nemmeno contento), questa volta è stato commesso un grave errore. Chiudo dicendo infine che mentre prima di oggi stimavo molto il presidente americano Barack Obama, oggi mi sono ricreduto su di lui.

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