mercoledì 11 febbraio 2009

Ad Eluana

Dopo tutto ciò che è successo in questi giorni, dopo tutte le emozioni che mi ha scatenato, ho sentito il bisogno di scrivere una poesia sul caso Englaro. Nonostante non volessi scriverlo così, io penso che questo componiment siao macabro e irrispettoso nei confronti della ragazza, tant'è che non pensavo di postarla inizialmente. Ora, pur avendo molti dubbi, ho deciso di postarla e di sapere cosa ne pensano i miei pochi lettori. E' l'ultima volta comunque che torno su questo argomento.

A Eluana

 

Tanto bella, tanto piena di vita

I tuoi occhi brillavano di energia

E correvi per un mondo

Non perfetto, ma che bellissimo

A te appariva.

 

Purtroppo non durò a lungo

Perché tu peristi

Ancora nel fiore degli anni.

Uno sciagurato incidente

Ti portò via.

 

Ma neanche allora potesti avere

Il riposo eterno

Il tuo corpo era menomato

Ma ancora in vita.

Anche se tu avresti voluto

Che anch’esso morisse

Gente cui nulla importava di te

Continuava a tenerlo in vita

Solo per scopi personali

Come tu fossi la loro bambola.

 

Diciassette lunghi anni

Diciassette anni rimanesti, morta,

Sdraiata su uno squallido letto

Mentre chi ti voleva bene

Cercava di porre fine a tutto questo,

Di ridarti la dignità.

Ma senza riuscire a prevalere

Contro coloro che ti usavano

Per i propri loschi fini

 

Poi, una sera di Febbraio

Finalmente anche il tuo corpo si spense.

Alla fine riavevi la tua dignità.

La tua volontà era stata compiuta.

 

Riposa in pace, bella ragazza

Pur non facendo nulla hai fatto tantissimo

Per tutti noi.

 

Ed ora potrai finalmente essere

Di nuovo libera di correre e vivere

Di nuovo bella, di nuovo piena di vita

Nei ricordi di chi ti amava.

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